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lunedì 21 novembre 2011

SU UNA ZATTERA DI LEGNO ALLE ISOLE CANARIE, COME GLI ANTICHI GUANCHES



Un gruppo di avventurosi e di ricercatori sta progettando una traversata al largo delle isole Canarie su una zattera simile a quelle che probabilmente utilizzarono gli antichi Guanches per colonizzare l'arcipelago. ll progetto, denominato Orsa Maggiore, prevede un giro per le isole a bardo di una zattera di 12 metri per 5, costruita da alcuni ricercatori in modo artigianale utilizzando tronchi di albero e e foglie di palma. Lo scopo dell'impresa è non solo rievocare il passato marinaio dei popoli che anticamente abitarono le Canarie, ma anche elaborare un documentario che possa servire come materiale didattico e divulgativo.
«In particolare vogliamo dimostrare che gli antichi abitanti delle Canarie sapevano padroneggiare bene la navigazione ed erano in grado di effettuare traversate tra le isole in modo regolare e proficuo» spiega Sergio.
All'impresa parteciperà un gruppo di cinque ricercatori e storici con conoscenze nell'ambito della navigazione, e tutto ciò che ne risulterà in termini di scoperta e raccolta di documentazione porterà importanti contributi al Museo della navigazione di Arrecife (Lanzarote). Il progetto, finanziato interamente dagli stessi ricercatori, è aperto agli aiuti che potranno venire da enti e privati interessati.

(nella foto in alto da canarias7.es il percorso che la zattera di legno e foglie di palma effettuerà con a bordo cinque tra ricercatori e avventurosi per ripercorrere le rotte degli antichi Guanches)

domenica 28 agosto 2011

40 CORAGGIOSI IN KAYAK PERCORRONO 320 KM NEL MARE ATTORNO ALLE COSTE DI FUERTEVENTURA


I 40 iscritti (di tutte le età) al “Giro in kayak di Fuerteventura”, organizzato dal Cabildo (Consiglio) dell'isola hanno preso il via verso la loro avventura con partenza dal Centro Náutico Insular di Puerto del Rosario. A salutarli, un folto gruppo di familiari, amici e aficionados del mondo dei remi e delle regate. Davanti a sé hanno 8 tappe e altrettante soste, durante le quali avranno la possibilità di scoprire anche luoghi nascosti, meno conosciuti dell'isola non solo per i turisti abituali, ma anche per gli abitanti stessi dell'isola, a causa della loro inaccessibilità.
La prima tappa prevedeva una regata tra Puerto del Rosario e Corralejo, dove i concorrenti hanno trascorso la notte dopo una sosta di riposo nella località di El Jablito. Si è trattato di un percorso che, nonostante si sia svolto nel mare della costa a Est dell'isola, più benevolo rispetto a quello del Nord, di solito è caratterizzato però da correnti e venti tali per cui l'avanzamento dei kayakisti diventa comunque difficile.
A una media di 40 km giornalieri, gli intrepidi concorrenti che porteranno a termine il “Giro di kayak di Fuerteventura” il prossimo sabato 3 settembre, avranno percorso ben 320 km di mare attorno, avvalendosi soltanto della forza delle loro braccia.
Ma naturalmente non sono soli: per poter completare la loro impresa possono contare su una sperimentata équipe di appoggio ingaggiata dalle autorità locali. In alto mare, ci sarà la coordinazione dall'associazione El Chinijo, assieme all'appoggio di altre cinque imbarcazioni sotto il comando di professionisti e collaboratori volontari. E anche a terra l'appoggio logistico dell'organizzazione, che si avvale di vari enti tra cui la Cruz Roja Española, si occupa di rendere tranquilla e sicura la permanenza dei partecipanti sull'isola.

venerdì 27 agosto 2010

È GIA' ARRIVATA A LANZAROTE LA NAVIGATRICE OLANDESE LAURA DEKKER, 14 ANNI, CHE ATTRAVERSERA' IL MONDO IN SOLITARIA


Dopo essere partita per Gibilterra, e aver cominciato così il giro del mondo per una traversata in solitaria, la navigatrice olandese Laura Dekker, 14 anni, è arrivata a Lanzarote. Alle Canarie si fermerà per uno scalo di circa due mesi, nell'attesa che abbia termine la stagione degli uragani nell'Oceano Atlantico occidentale. Nel frattempo, Laura dedicherà i mesi da trascorrere su queste isole a portare avanti i suoi impegni scolastici, ai quali dovrà assolvere anche durante la sua avventura in mare.
A soli 14 anni, Laura vuole diventare la persona più giovane al mondo in grado di realizzare un giro del mondo in veliero e in solitaria, impresa che potrebbe durare circa due anni.
Attualmente, il record appartiene all'australiana Jessica Watson, che in passato ha portato a termine una simile traversata due giorni prima di compiere 17 anni.
Laura Dekker ha in programma di continuare la navigazione per fare rotta verso Panama, le isole Galapagos, la Polinesia francese e l'Australia, per poi fare ritorno in Olanda.
Il progetto della giovanissima e intraprendente navigatrice ha sofferto un notevole ritardo poiché un anno fa il tribunale olandese aveva bloccato la sua partenza, motivando il veto con il pericolo rappresentato da una tale impresa per una ragazza giovane come lei. Per lo stesso motivo aveva in parte revocato la patria potestà a suo padre, reo di aver autorizzato la traversata.
Infine, il 27 luglio scorso, una corte della città di Middelburg ha revocato la custodia esercitata su di lei dai servizi olandesi di protezione su minori, ritenendo che Laura Dekker era da tempo pronta per iniziare il proprio viaggio, dopo un anno di preparazione e allenamento. Subito dopo, Laura è salpata per Gibilterra e Lanzarote.

lunedì 19 luglio 2010

UNA LUNGHISSIMA CORSA A PIEDI PER IL COMPLEANNO DI YEREMI, BIMBO SPARITO NEL NULLA



Una faticosa corsa a piedi da Mogan a Vecindario, ossia dal Sud ovest al Sud est di Gran Canaria, per celebrare l'undicesimo compleanno di Yeremi José Vargas, un bambino scomparso misteriosamente dall'isola quasi tre anni e mezzo fa (esattamente il 10 marzo 2007) e mai ritrovato, e del quale hanno parlato giornali e tivù di tutta Europa e non solo. È l'impresa messa a segno ieri da Yonathan Guisado, un atleta dell'Extremadura che ha voluto così ricordare questo ragazzino dal viso dolcissimo, da troppo tempo sparito nel nulla senza lasciare tracce.
Yonathan è partito dal centro di Mogan alle 6 di domenica mattina e ha percorso la strada generale GC-500 passando, tra le altre località, per Puerto Rico, Arguineguin, Playa del Ingles, San Fernando de Maspalomas, San Agustin, Juan Grande, e giungendo alla fine a Vecindario. È arrivato davanti alla casa di Yeremi alle 16,30 e lì si è raccolto in concentrazione per ricordare il piccolo, così come Sara Morales, un'altra ragazzina scomparsa tempo fa a Gran Canaria.
In questi interminabili anni tutti i familiari di Yeremi sono stati attorniati dall'affetto di molti grancanari e adesso questa nuova iniziativa per ricordarlo li ha riempiti di gioia.
«È stato un regalo enorme e insperato, e ringraziamo immensamente Yonathan di aver compiuto un'impresa che pensavamo fosse impossibile, visto il gran caldo di questi giorni» ha dichiarato Ithaisa Suarez, la mamma di Yeremi, dopo aver abbracciato l'atleta all'arrivo a Vecindario. Accanto a lei c'erano anche i nonni di Yeremi, José Suarez e Mima Santana.
Al termine della corsa Guisado ha spiegato che l'idea di realizzare l'impresa gli è venuta attraverso le reti sociali.
«Alla fine ho deciso di progettarla per rendere un omaggio a Yeremi e sostenere l'operazione di ricerca perché il piccolo possa essere ritrovato presto» ha spiegato. «Mi sono messo in contatto con la sua mamma e gliel'ho proposta. Lei ne è stata felicissima».
L'atleta, che in questi giorni si trova a Gran Canaria per allenarsi in vista di una gara che si terrà prossimamente sull'isola di La Gomera, è partito da Mogan seguito da vicino da un veicolo della Croce Rossa spagnola e da diversi motociclisti. Il Municipio di Santa Lucia, di cui fa parte Vecindario, e la Polizia locale hanno chiuso numerose strade per facilitare il passaggio di Guisado e dei motociclisti.
Oltre a questa significativa impresa, un altro regalo in onore di Yeremi è un disegno di Spiderman fatto dal suo fratello minore Aidan, di quattro anni. Nella dedica ha scritto: “Fratellino, torna presto. Buon compleanno. Tuo fratello Aidan”.
(nella foto da laprovincia.es Yonathan Guisado all'arrivo, festeggiato dalla mamma di Yeremi, Ithaisa Suarez, dal fratellino Aidan, da parenti e amici)