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lunedì 7 aprile 2014

LAS PALMAS, LA SECONDA CITTA' AL MONDO CON IL MIGLIOR CLIMA

Sopra, una visione panoramica di Las Palmas
de Gran Canari. Sotto, la
splendida spiaggia di Las Canteras.
Nella sua edizione di marzo-aprile, la rivista metereologica statunitense Weatherwise pubblica una classifica comprendente le dieci città con il clima più invidiabile di tutto il pianeta. Al primo posto campeggia la cilena Viña del Mar, al secondo si piazza Las Palmas de Gran Canaria. In verità, grazie alle sue condizioni climatiche ottimali e all'offerta considerevole di sole e mare, il nome della capitale dell'isola atlantica appartenente alla Spagna aveva raggiunto una grande notorietà nel novero delle città star della climatologia e del mercato turistico internazionale già da qualche decennio. Nel 1996, poi, ci fu l'ufficializzazione di questa notorietà. In quell'anno il professor Thomas Whitmore, direttore di ricerca climatologica dell'Università di Syracuse (Stato di New York, negli USA) pubblicò nella rivista Consumer Travel Publications il suo studio Indice dei climi più gradevoli. Las Palmas veniva definita come la cttà “con il il miglior clima al mondo” grazie alla sua temperatura media annuale di 22 gradi centigradi. Quasi due decenni dopo, come vediamo, la sua fama si conserva pressoché intatta.
La classifica di Weatherwise continua con Casablanca (Marocco), Sassari (Sardegna, Italia), Barcellona (Spagna), Lisbona (Portogallo), San Diego (Stati Uniti), Adelaide (Australia), Cape Town (Sudafrica) e Manjimup (Australia).

venerdì 31 dicembre 2010

IL SUD DI GRANCANARIA SI È VESTITO ECCEZIONALMENTE DI VERDE PER LE PIOGGE ABBONDANTI


La pioggia, che in modo del tutto eccezionale ha inzuppato la terra e riempito i bacini artificiali di Gran Canaria nelle scorse settimane, ha trasformato il paesaggio dell'isola. I versanti sud e sud ovest, grandi beneficiati dalle precipitazioni, hanno cambiato letteralmente colore. Le profonde vallate vulcaniche (barrancos), normalmente segnate dall'aridità, si sono coprte di verde offrendo ai visitatori uno spettacolo inconsueto. E ora le riserve d'acqua trattenute dalle dighe basteranno, pare, per i prossimi tre anni. Insomma, il 2010 non poteva accomiatarsi meglio di così.
José Luis Guerra, responsabile del Consiglio insular de Aguas, sottolinea che questo anno idrologico (è iniziato il 1° ottobre scorso e si concluderà il 30 settembre 2011) è, al momento, migliore di quello precedente, e le cifre lo dimostrano: attualmente i bacini artificiali di Gran Canaria hanno più di 37 milioni di metri cubi di acqua immagazzinata. Soltanto Soria, il maggior bacino dell'isola, accumula 11,6 milioni di metri cubi (più che La Cueva de las Niñas e Chira messe assieme quando sono piene), con un'altezza di 87,73 metri.
Il massimo storico registrato in questo bacino risale all'anno 1991, con un'altezza di 89,9 metri. Ora, però, le precipitazioni sembrano essersi allontanate e non sono più attese in un prossimo futuro.

giovedì 12 agosto 2010

ONDATA DI CALORE? I CANARI (E I TURISTI) SI DIFENDONO COME POSSONO



Giorni di caldo infuocato,
soprattutto nelle isole più occidentali dell'arcipelago e in particolar modo nelle zone Sud. Una bolla di calore proveniente dalla vicina Africa sta invadendo le Canarie, con venti incredibilmente caldi (vetri delle finestre e delle abitazioni sono bollenti!) a raffiche che superano gli 80 km orari e sono violenti soprattutto nelle zone montagnose delle isole, le più esposte quindi anche al rischio di eventuali incendi che potrebbero propagarsi con estrema facilità. Il servizio di metereologia prevede per oggi temperature intorno ai 40°, per fortuna con umidità intorno solamente al 30 per cento, ma con presenza nell'aria di una consistente percentuale di particelle di sabbia (proveniente dal Sahara) in sospensione, fattore che può rappresentare un problema per chi soffre di problemi respiratori. Il consiglio per tutti è quindi evitare il più possibile di stare all'aperto, e inoltre valgono le solite raccomandazioni valide nei periodi di grande calura: dieta a base soprattutto di frutta e verdura, abiti freschi (in cotone) e leggeri, bere molta acqua e limitare o abolire vino e alcolici.
Per fortuna alle Canarie c'è chi non si lascia impressionare molto da questa ondata di caldo e prende la cosa allegramente. Se nelle località costiere c'è chi può sta in casa, magari con il condizionatore d'aria acceso (le strade sono quasi deserte), gli abitanti delle zone interne delle isole, in particolare, cercano un po' di refrigerio perfino nelle piscine pubbliche. Come è avvenuto a Gran Canaria, nelle località di Tejeda o Artenara. A Tejeda ieri c'era un grande affollamento di fedeli, provenienti da La Solana e El Chorrillo, che partecipavano alla festa de La Milagrosa, una delle tante celebrazioni in onore della Madonna che in questo periodo si svolgono un po' in tutte le isole Canarie, e molti hanno passato tutti assieme almeno le ore più torride immersi nella piscina comunale, appunto.
Ma c'è anche chi invece preferisce semplicemente rinfrescarsi al tavolo di un bar, magari all'ombra di un eucalipto, sorseggiando birra e altre bevande fresche.
Peggiore sorte tocca ai 50 lavoratori impegnati nella riforestazione delle zone colpite dall'incendio del 2007. Dopo aver annaffiato i pini de La Candelilla fin dall'alba, si dirigono estenuati verso i bar dei paesi più vicini.
«In questi mesi, riusciamo a dare acqua alle piante a partire dalle sei e mezza del mattino fino a mezzogiorno, poi non è più possibile rimanere al sole» assicurano.
Ma basta un po' di acqua fresca, cola o birra per rimetterli in sesto in pochi minuti.
(foto da laprovincia.es)

martedì 20 luglio 2010

LE TEMPERATURE AUMENTANO: È L'ANNO PIù CALDO DELLA STORIA


Dall'autunno scorso, l'isola di Gran Canaria sta vivendo l'anno più caldo della sua storia dal punto di vista metereologico, ossia un grado più alto in media secondo la Agencia Estatal de Metereologia. Mese dopo mese, dal settembre del 2009, le diverse stazioni metereologiche dell'isola, come del resto quelle delle altre isole dell'arcipelago, hanno registrato questo incremento della temperatura che in alcuni periodi presi in esame è stata anche di 3 gradi e mezzo.
Nel caso dello scorso dicembre, che l'Agencia definisce “da molto caldo a stremamente caldo”, nella stazione metereologica dell'aeroporto di Gran Canaria è stato battuto il record del 1951, e la stessa cosa è avvenuta a La Palma, El Hierro, Lanzarote e Fuerteventura.
Un esempio rilevante di questa tendenza è anche la temperatura registrata lo scorso 18 gennaio a Telde, nel Nord dell'isola, pari a 29,5 gradi, anche questa la più alta dopo il 1951. O i 28,4 gradi registrati a Santa Cruz de Tenerife, mai raggiunti dopo il 1920.
Questi dati del resto riflettono le conclusioni della Nacional Oceanica and Atmospheric Administration (NOAA), secondo la quale nel mese di giugno si sono battuti tutti i record di temperatura sulla Terra, con un semestre che si può definire il più caldo del pianeta dal 2007: l'aumento è stato infatti di 0,67 gradi sopra la media.
Con gli incrementi registrati nell'arcipelago, di 3 gradi e mezzo appunto, dallo scorso autunno le Canarie si situano dunque al di sopra della media mondiale.