Visualizzazione post con etichetta MUSICA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MUSICA. Mostra tutti i post

giovedì 28 agosto 2014

“LA CONOCÍ BAILANDO”, NUOVO SUCCESSO IN YOUTUBE DELLE GEMELLE K-NARIAS, SPERICOLATE E SEXY



Postato da pochi giorni in YouTube, ha già fatto registrare molte migliaia di visualizzazioni. Sto parlando del nuovo video dell'affermato duo vocale K-narias, formato dalle cantanti gemelle di Añaza (Tenerife) Gara e Loida (foto sopra), che ha tutta l'aria di voler diventare il nuovo “tormentone” di questa ultima parte d'estate, non solo tra Canarie-Spagna ed Europa, ma anche in America latina dove il duo vocale è molto conosciuto e apprezzato, in particolare in Colombia. Titolo: La conocì bailando. Genere: vario, che spazia tra reggae, pop latino, bachata, con qualche tocco rap.  Il video, girato interamente a Gran Canaria, mostra la “guerra per amore” tra sorelle,  pilota di rally una, meccanica l'altra, che si contendono un fustacchione tutto muscoli cui ricorrono per mettere a punto il loro bolide, ma che più che esperienza in fatto di automobili mostra una prestanza e un'intraprendenza con il gentil sesso assolutamente indiscutibili. Il tutto, inframmezzato da corse e manovre spericolate, davvero mozza-fiato, a non finire ed esibizioni di costumi e trucchi eccentrici per le due protagoniste, con qualche scorcio della capitale Las Palmas.
Le K-narias, naturalmente, si dicono molto soddisfatte del successo che stanno incontrando e orgogliose perché l'idea e la trama della videoclip sono tutte loro. Nella realizzazione, si sono avvalse però, raccontano, della consulenza e delle prestazioni di Yeray Lemes e Modesto Martìn, due piloti autentici che non solo hanno girato le scene più rischiose, ma hanno anche insegnato a Loida alcuni trucchi per guidare ad alta velocità.
Gara, d'altra parte, è ancora elettrizzata per aver “dovuto” baciare, come da copione, un ragazzo da schianto: sapeva che avrebbe dovuto scambiare effusioni con un giovanotto, ma quando si è vista davanti il protagonista scelto durante il casting dalla produzione, per poco non è svenuta, racconta. 
Giorno dopo giorno, ora la videoclip veleggia sempre più veloce e, se volete vederla e ascoltarla, ecco la possibilità di farlo qui di seguito. Gustatevi, dunque, La conocì bailando, delle K-narias alle prese con il bellone.





giovedì 10 ottobre 2013

GUANARTEME REGGAE, UN SUCCESSO INSPERATO: DAI BAR DI LAS PALMAS DE GRAN CANARIA AL PICCOLO BOOM NELLA RETE

                    



È la storia di un piccolo “miracolo” musicale: una piccola idea che si è fatta via via più grande e ha superato gli angusti confini in cui avrebbe potuto rimanere relegata e ha trovato il successo nella rete. Ed è lo stesso protagonista a raccontarne la storia.
«Tutto è nato per una forma di “magia” che si è materializzata quel giorno di inizio estate del 2013 con Nayaban Jean, cantante senegalese, che tra l'altro non aveva mai cantato in castigliano» racconta Darío Sosa, giovane e valente violinista di Las Palmas de Gran Canaria. «Io e i componenti del mio gruppo di amici musicisti stavamo suonando con i soli strumenti un tema tradizionale a ritmo di reggae, con qualche sonorità celtica, nel “Tiramisù”, un locale che sta nella piazza del Pilar. Non avevamo un cantante ma quel giorno, tra il pubblico davanti a noi, era presente appunto Nayaban Jean. Ci ha ascoltato suonare con attenzione e a un certo punto ci ha chiesto di salire sulla pedana e di poter cantare sulla base musicale improvvisando il testo dapprima in inglese, poi francese e infine in wolof, il suo dialetto, ed è stato un momento incredibile. Ne è uscito un piccolo capolavoro musicale che ha emozionato i presenti e convinto me a prendere la cosa sul serio. Mi sono detto che quel tema musicale avremmo dovuto registrarlo proprio com'era, compresa la voce di Nayaban. Così che ha preso forma definitivamente Guanarteme Reggae, un piccolo, semplice e lieve inno alla vita di quel caratteristico quartiere di Las Palmas de Gran Canaria da cui prende il nome, un luogo in cui sono cresciuto e in qualche maniera “magico”, anche per i tanti profumi, colori, idee, lingue che vi si colgono. È un quartiere multiculturale nel vero senso della parola, assolutamente vivo e coinvolgente. Ecco come, per una forma di fortunate coincidenze, da un'idea nata per gioco sono scaturiti dapprima il disco e poi, soprattutto, il video. Davvero non credevo che avrebbe potuto avere tanto successo. Pensavo che in un mese avrebbe fatto registrare sì e no un migliaio di visite, soprattutto grazie agli amici di Guanarteme. E invece ha raggiunto e superato quella cifra lo stesso giorno in cui l'abbiamo postato su YouTube. Il giorno dopo eravamo già a duemila contatti, e poi è stato un continuo crescendo, tanto che tra poco sfioreremo le ventimila visite. Merito anche delle tante condivisioni “incrociate” tra la mia pagina Facebook, YouTube e i vari blog e siti di altri gruppi musicali che suonano musica anche molto diversa dalla nostra. Perché piace tanto il nostro video? Prima di tutto c'è la musica, ritmata e accattivante, sottolineata dalla voce incredibile di Nabayan Jean, ma poi ci sono le immagini di Guanarteme, con le sue strade e la sua gente, la spiaggia di Las Canteras a Las Palmas de Gran Canaria, i ragazzi che fanno il surf o si raccolgono nei bar in allegria e altre situazioni ancora. Sono immagini piene di vita, che ai giovani piacciono tanto. Ed è questo mix ad aver costruito il nostro successo. Certo, non è stato facile realizzare questo video, che è così complesso, né tantomeno… far cantare in castigliano Nabayan, che parla nella nostra lingua con difficoltà. Ma alla fine i nostri sforzi sono andati a buon fine. E devo riconoscere che Nabayan sa dare a questa canzone un “quid” che nessun altro sarebbe stato capace di dare».
Darío, laureato in ingegneria e violinista provetto, ha studiato al Conservatorio di Las Palmas, poi ha trascorso un periodo a Dublino, dove ha scoperto la musica celtica che l'ha affascinato. Di ritorno a Gran Canaria, ha iniziato la carriera di musicista cercando di fondere vari generi musicali, tra cui appunto la musica celtica, e si è fatto conoscere e apprezzare dal pubblico dell'isola e non solo. 
«Anche se da sola la musica non mi dà da vivere, io continuo a farla perché questo mi rende felice» confessa. «Cerco sempre di fare cose belle e al massimo delle mie possibilità, veramente con il cuore, e mi rendo conto che la gente alla fine apprezza i miei sforzi». 
Adesso Darío si gode l'insperato successo che la rete gli sta decretando e ha deciso di inserire Guanarteme Reggae nel suo prossimo cd, ora in preparazione e presto a disposizione dei suoi fans.   


domenica 31 luglio 2011

GRANDE SUCCESSO A LAS PALMAS PER IL CANTAUTORE COLOMBIANO JUANES: DAI GRANDI SUCCESSI COME “CAMISA NEGRA” ALL'IMPEGNO PER LA PACE





Tra le star della musica pop in trasferta quest'estate a Gran Canaria, dopo l'universalmente noto Sting, qualche sera fa si è esibito allo stadio di Las Palmas con un enorme successo anche un esponente molto noto della musica latino-americana: Juanes. Cantautore, compositore e chitarrista di valore, alle indubbie doti musicali unisce rare qualità umane. Juanes (il suo vero nome è Juanes Esteban Aristizábal Vásquez), trentanovenne colombiano di Medellín, ha cominciato la carriera nel 1989 con il gruppo rock Ekhymosis e in pochi anni si è affermato come cantante solista hispanofono tra i più importanti del pianeta. Finora ha venduto più di 14 milioni di dischi in tutto il mondo con i 5 album che ha pubblicato. La sua musica è presente nelle hit parade di Latino-America, Stati Uniti ed Europa. La sua Camisa negra è stata la numero uno in 43 Paesi e il suo disco La vida es un ratito (2007), il più venduto fino a questo momento, è stato l'album più acquistato in iTunes durante tutto il 2008.
Ma, d'altra parte, non si può non sottolineare il suo importante impegno nel sociale. Il cantante colombiano, infatti, dedica gran parte del proprio lavoro, tempo, denaro nell'attuare programmi di aiuti per i meno fortunati.
Attualmente sta facendo un tour mondiale per presentare il suo ultimo disco che si intitola P.A.R.C.E. (in Colombia questa parola vuole dire “amico”) e riproporre i suoi grandi successi del passato. L'ultimo album, uscito sul mercato il 7 dicembre dello corso anno ha già ottenuto un disco d'oro in Spagna, di platino negli Stati Uniti e due di platino in Colombia.
Attivista delle cause sociali e umanitarie, nelle sue canzoni riflette vicende personali unite a tematiche di alto contenuto sociale e di pace. Il suo primo messaggio sociale come solista risale al 200o, quando pubblicò Fijate bien, canzone che denunciava il problema delle mine anti-uomo.
Juanes, sempre molto preoccupato per come la violenza flagella la sua Colombia, con problemi di narcotraffico, guerriglia paramilitare e delinquenza, si dichiara uno strenuo difensore della pace e del principio dell'amore per l'umanità e del dialogo come il solo mezzo per opporsi all'odio e alle guerre.
Il suo progetto più importante è rappresentato dalla Fundación Mi Sangre - Por lo hijos de tus hijos, un'organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2006 con l'obiettivo di contribuire a che i bambini e i giovani in difficoltà o colpiti dai confitti armati siano protagonisti della costruzione della pace in Colombia. Nello stesso tempo, il lavoro della Fondazione è stato riconosciuto a livello internazionale come uno dei più efficaci contro l'utilizzazione delle mine anti-uomo sia in Colombia come nel resto del mondo.
Nel suo impegno sociale, Juanes non ha trascurato la musica. È il caso caso dell'etichetta discografica indipendente 4Js, che ha fondato con Aníbal Keppel e Gustavo Santaolalla, in collaborazione con la Universal Music. Con questa iniziativa, infatti, Juanes vuole aiutare artisti che non hanno mezzi economici per realizzare i propri album.
Lo scorso anno, in occasione del devastante terremoto di Haiti, Juanes si è impegnato moltissimo nel cercare forme di aiuto per le popolazioni colpite. Per questo ha partecipato all'incisione del brano Hay Haití, una canzone benefica alla quale hanno dato il proprio contributo a favore delle vittime vari artisti spagnoli e latini. Inoltre, insieme con Miguel Bosé il cantante colombiano ha organizzato un concerto benefico allo scopo di raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione del Paese.

(nelle foto da laprovincia.es alcune immagini di Juanes)

mercoledì 13 ottobre 2010

I VERSI DEL POETA MIGUEL HERNANDEZ, CENSURATO DAL FRANCHISMO, RIVIVONO NELLA MUSICA DEL CANTAUTORE CATALANO JOAN MANUEL SERRAT


Il prossimo 19 ottobre il cantautore catalano Joan Manuel Serrat renderà omaggio al poeta Miguel Hernandez nella Sala Sinfonica dell'Auditorio Alfredo Kraus di Las Palmas de Gran Canaria con un suo concerto della tournée Hijo de la luz y de la sombra (Figlio della luce e dell'ombra), in occasione del centenario della nascita del grande artista scomparso. Quando questi morì, nel 1942, la sua opera stampata non arrivava alle 500 pagine. Di queste, il franchismo ne permise la libera circolazione di appena 200. Si dovette aspettare il 1960 perché l'edizione argentina di Losada permettesse di giungere al migliaio di pagine. Solo nel 1992 ci fu la pubblicazione della sua opera completa.
Serrat ha voluto raccogliere i suoi versi, nascosti negli angoli più "nascosti" delle 2500 pagine pubblicate in quell'anno, e farli rivivere attraverso la sua splendida musica. Il concerto di Serrat si avvale del contributo di 19 piccoli video (che accompagnano anche il DVD), uno per ciascuna canzone eseguita, realizzati da importanti registi spagnoli.
Serrat è nato a Barcellona nel 1943 e a venticinque anni ha inciso il suo primo EP (extended play, disco di vinile con quattro canzoni). Il suo debutto in pubblico è avvenuto nel 1965 al Teatro Esplugues di Llobregat. In seguito, con Ara que tinc vint anys si è presentato al Palau de la Musica Catalana e ha cominciato a scalare posizioni nella classifica delle vendite in Spagna. Nel 1968 è stato scelto come rappresentante della Televisione spagnola al Festival dell'Eurovisione, dove però ha rinunciato a cantare in seguito al veto opposto alla sua richiesta di cantare in catalano. Per questo motivo le sue canzoni sono state messe all'indice in radio e in televisione per cinque anni.
Grande amante della poesia e autore di versi memorabili, nel 1969 ha pubblicato il suo primo album in castigliano, Dedicado a Antonio Machado, poeta. Nel 1975 ha pubblicato Piel de manzana, disco che è diventato quasi clandestino dopo le sue proteste dal Messico riguardo alle ultime pene di morte decretate dal franchismo.
Dieci anni dopo, il suo amore per la poesia si è rivelato anche con Cada loco con su tema e El sur tambien existe, su liriche di Mario Benedetti. In seguito, tra le altre cose, ha inciso una selezione di brani che ha interpretato in portoghese con Maria Betania, Gal Costa, Gaetano Veloso, Toquinho e Raimundo Fagner.
Isomma, la sua è stata ed è una carriera veramente ricca, intensa e di altissimo livello, che gli è valsa numerosi premi tra i più prestigiosi, come la Medalla de Oro al Merito a las Bellas Artes e il Premio Nacional de las Musicas Actuales, tanto per citarne solo alcuni.
In Italia è noto per essere stato l'autore di La Tieta, brano che nella versione italiana è stato chiamato Bugiardo e incosciente ed è stato interpretato da Mina, con un testo completamente rielaborato da Paolo Limiti.
Per gli italiani a Las Palmas de Gran Canaria e per chiunque fosse interessato indichiamo numero di telefono e sito internet per l'acquisto dei biglietti, rispettivamente 902405504 e http://www.cajatique.com/.

domenica 15 agosto 2010

JAZZ E MUSICA FOLK NELLE PIAZZE DI LA PALMA


A La Palma sono giunti alla settima edizione i Festival La Palma es un punto e Aires de mar, che prevedevano notti di folclore canario in vari punti dell'isola. Tra i partecipanti, i gruppi folclorici Los Arrieros e Bedieta, con i loro balli e canti tradizionali eseguiti l'altro ieri nella Plaza de España di Santa Cruz de La Palma. Nella serata finale, quella di ieri sera, si è svolto il concerto Observatorio di Estrejazz, dedicato appunto al jazz, durante il quale, come artista principale di un quintetto, si è esibita anche la cantante parigina Laika Fatien (nella foto), giunta sul palcoscenico subito dopo il quartetto locale Junonia.
Laika Fatien, di madre ispano-marocchina, è assidua dell'opera-jazz Clouds Tectonic, nel teatro La Zarzuela di Madrid. Sue specialità sono diversi stili mediterranei tra i quali si distinguono elementi della cultura sefardita.

mercoledì 14 luglio 2010

ANCORA TANTO JAZZ NEL CALDO LUGLIO DI GRAN CANARIA


La Plaza Teneor Stango, che si trova a Las Palmas de Gran Canaria, dietro il teatro Perez Galdos, accoglie questa sera alle 22 il primo dei tre concerti (completamente gratuiti) che si svolgeranno in questa nuova ambientazione. Vi si esibiscono Ricardo Curto e Christian Scott.
Curto è un nuovo talento nel panorama jazzistico nazionale. Questa sera presenta Cada dia come el ultimo, il suo primo album in qualitò di leader, nel quale riflette alla perfezione la sua originalità e sensibilità come compositore e pianista. Nato a Salamanca nel 1983 ha trascorso molti anni a Las Palmas de Gran Canaria e Barcelona, ricevendo lezioni dagli acclamati pianisti jazz Iñaki Sandoval e Polo Artì.
Il trombettista Christian Scott, da parte sua, arriva dagli Stati Uniti. Nato a New Orleans nel 1983, ha studiato nel Berklee College of Music, presso il quale ha ottenuto due diplomi in due anni e dove ha iniziato una carriera musicale che lo ha imposto come uno degli artisti più innovatori della sua generazione. Arriva alle Canarie con il suo ultimo lavoro, Yesterday You Said Tomorrow, in cui riflette il suo legame con alcuni dei suoi eroi musicali degli Anni 60, e nello stesso tempo si avvale della musica come uno strumento per accostarsi ad alcuni dei dei temi più importanti della cultura contemporanea. Per l'occasione è accompagnato dal chitarrista Matthew Stevens, dal pianista Milton Flechter jr, dal bassista Kristopher Keith Funn e dal percussionista Jamire Williams.
Ma per gli amanti del jazz presenti a Gran Canaria in luglio non è tutto. Il 22 luglio, alle 20,30, presso il Centro iniziative de La Caja de Canarias (CICCA) si svolgerà una performance (l'unica) del celebrrimo bassita Tony Levin assieme alla band Stick Men.
Peter Gabriel, John Lennon, Pink Floid, Yes, Alice Cooper, Lou Reed e King Crimson, oltre a essere veri mostri della musica, hanno un altro denominatore comune: Tony Levin. Il grande bassista ha suonato infatti con tutti loro.
Nella band che si esibirà accanto a lui nel concerto di Las Palmas figurano anche Pat Mastellotto, vero mostro sacro per quanto riguarda la batteria, e il multistrumentista Michael Bernier. Ma fors il principale protagonista dello show sarà il Chapman Stick, strumento che è stato reso popolare da Tony Levin nelle sue apparizioni con King Crimson e come membro della band di Peter Gabriel. Si tratta di chitarra particolare creata dal liutaio californiano Emmet Chapman all'inizio degli Anni 70, che può sviluppare linee di basso e chitarra assieme ai suoni tipici delle percussioni.
(Nella foto da laprovincia.es Tony Levin durante un'esibizione)

mercoledì 5 maggio 2010

GRANDE SUCCESSO A GRAN CANARIA PER IL FESTIVAL “IMPAKTUM” DI MUSICA “TECHNO”


Dopo un fortunatissimo debutto nello scorso dicembre, si è tenuta la seconda edizione di “Impaktum Gran Canaria”, una manifestazione di musica “techno”, alla quale hanno assistito più di 6 mila spettatori. All'appuntamento musicale, che era fissato nel Cañon del Aguila (sud dell'isola), in uno scenario spettacolare, erano presenti i migliori dj del mondo. Nel cartellone di questo secondo festival erano inseriti tra gli altri l'italiano Marco Carola, lo statunitense Josh Wink e la spagnola Rebeka Brown.
Marco Carola, uno dei punti di riferimento del “techno” mondiale, è approdato a questo genere musicale all'inizio degli anni '90, quando è stato un autentico pioniere di questa specialità in Italia fino a diventare uno degli artisti più richiesti al mondo.
Rebeka Brown, dal canto suo è già un mito nel campo delle show stars dal vivo, punto di riferimento obbligato nelle migliori feste di Ibiza. Per l'occasione, Rebeka ha portato a Gran Canaria il suo nuovo spettacolo nel quale si esibisce assieme ad alcuni ballerini che si esibiscono in spettacoli televisivi famosi, in una performance offerta dalla marca canaria di underwear e moda bagno XTG Extreme Game.
Accanto a questi re dell'elettronica, si sono esibiti altri dj che ultimamente hanno portato ulteriori novità in questo campo musicale. È il caso del francese Jef K e del “techno” dell'olandese Lauhaus, e inoltre di Paola Poletto, che si è esibita in collaborazione con Amnesia di Milano.
Con solo un'edizione alle spalle, secondo gli organizzatori Impaktum è già da considerare uno degli eventi più importanti nel campo della musica “techno” che si sia celebrato su queste isole.
La sua formula, che unisce esecuzioni musicali di prim'ordine a scenografie basate sulle più recenti tecnologie audiovisive, Impaktum già pensa ad attraversare l'Oceano. Durante quest'anno, potrebbe già svolgersi anche in Italia, Germania e Brasile.
(nella foto promozionale, l'italiano Marco Carola)

martedì 27 aprile 2010

SILENZIO ROTTO: IL TIMPLE ALZA FINALMENTE LA VOCE


Sono passati tre anni da quando German Lopez decise di continuare la strada iniziata dal suo maestro e amico José Antonio Ramos. Tra l'originario “Timplissimo”, un disco di sfrontata fusione di elementi jazzistici con le particolari sonorità del timple (caratteristico strumento a corde canario), a questo ultimo “Silencio roto” sono passate moltissime cose, tra le quali purtroppo anche la scomparsa di Ramos, avvenuta quasi due anni fa.
La maturità del musicista grancanario di 27 anni è una realtà che pochissimi discutono, in cui si riconoscono vari elementi di altre latitudini musicali, dai tanganillos ai sorondongos, dalle malagueñas alle folias, il tutto condito con ambientazioni celtiche e flamenche, e senza mai perdere di vista gli aromi latini, il blues e il jazz.
Il disco ha avuto come produttore il sassofonista Andreas Prittwitz, a sua volta produttore e collaboratore abituale di José Antonio Ramos.
Con Lopez il timple è uscito da un periodo di completa afonia. E il titolo del suo nuovo disco sembra proprio alludere a questo.
«Il titolo “Silencio roto” sembra farlo intendere, ma in fondo credo che ognuno possa attribuirgli una propria interpretazione» dice Lopez.
“Silencio roto” è un ulteriore passo in avanti nella carriera di German Lopez
«Esistono differenze molto importanti rispetto al mio primo disco» spiega infatti. «È un disco molto acustico, senza alcun elemento elettrico ed elettronico, realizzato con piano a coda, contrabbasso, e con il timple suonato in modo molto sottile. Inoltre ogni pezzo è stato realizzato in buona parte improvvisando, così che alla fine risulta unico».
Tuttavia l'impronta di Ramos continua a essere molto presente nella vita di Lopez.
«Come ogni cosa» osserva il musicista «anche questo ha un lato positivo e uno negativo, perché questi paragoni presuppongono anche un grande privilegio, una importante responsabilità, però io cerco di non farci molto caso. Del resto da molto tempo ho deciso di fare il musicista e adesso sto cercando la mia strada. Naturalmente, la figura di José Antonio è molto importante nella mia vita, ed è qualcosa di cui vado molto orgoglioso. Se sto continuando il suo cammino, il tempo lo dirà. È stato il mio punto di riferimento, un professore e un idolo, e quando è scomparso dalla mia vita la sensazione che ho provato è stata quella di un naufragio. In ogni caso, il mio obiettivo è lo stesso di José Antonio: portare il timple il più lontano possibile».
(Nella foto Quesada da Laprovincia.es German Lopez con il suo inseparabile timple)

sabato 10 ottobre 2009

TRIBUTO ALL'OPERA ITALIANA NELLA STAGIONE LIRICA DI LAS PALMAS

Opera per tutti i gusti, nella prossima stagione teatrale, al Perez Galdos di Las Palmas de Gran Canaria. Il cartellone, dedicato in buona parte all'opera italiana, spazia da Porgy and Bess (interpreti del New York Harlem Theatre, direttore musicale William Barkhyemer), la celebre opera di Gershwin che ha come base la musica tradizionale afroamericana e rappresentata nei giorni scorsi, fino all'Olandese volante di Richard Wagner (17, 20 e 23 luglio 2010, interpreti John Lundgrene Johann Tilli, direttore Pedro Halffter), con i tormenti del protagonista, condannato a vagare senza meta fino a incontrare un amore fedele. Gli altri titoli del cartellone: Salomé di Richard Strauss (9 e 10 ottobre 2009, interpretata da Roman Sadnik e Graciela Araya, direttore d'orchestra Lu Jia); Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (1, 23 e 25 novembre 2009, interpretati Markus Werba, Dominique Labelle, direttore Ivan Fischer); Tristano e Isotta di Richard Wagner (19, 22, 25 e 28 febbraio 2010, interpreti Jon Fredric West, Jeanne-Michèle Charbonnet, direttore Gunter Neuhold); La Sonnambula di Vincenzo Bellini (14, 16, 18 e 20 marzo 2010, interpreti Annic Massis, Celso Albelo, direttore Erci Hull); Tosca di Giacomo Puccini (18, 20, 22 e 24 aprile 2010, interpreti Norma Fantini, Thiago Arancam, direttore Pier Giorgio Morandi); L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini (23, 25, 27 e 29 maggio 2010, interpreti Nancy Fabiola Herrera e Carlo Lepore, direttore José Miguel Perez Sierra); I masnadieri di Giuseppe Verdi (13, 15, 17 e 19 giugno 2010 nell'ambito del festival d'Opera Alfredo Kraus, interpreti Massimiliano Pisapia e Carmen Giannattasio, direttore Riccardo Frizza).

martedì 15 settembre 2009

UNA VOCE CHE INCANTA CON LA SUA PUREZZA


È tornato nella “sua” isola, Gran Canaria, dopo una lunga e acclamata tournée che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sedi dell'arte e della musica della penisola iberica, tra cui il Casino di Murcia, il Palazzo del Negralejo, il Palazzo di Cristallo di Madrid, il Palazzetto dei Marchesi di Villaba, il Palazzo di Salinas e, come ultima tappa, il palazzo di Aranjuez. E ora José Antonio Betancort (nella foto in una copertina del magazine di Canarias 7, quotidiano di Las Palmas di Gran Canaria), il “divino” controtenore che affascina con la sua voce acuta e intensa come quella dei celebri castrati e in particolare del celeberrimo Farinelli, si sta godendo il meritato riposo. Ma sono ancora nell'aria le sue insuperabili interpretazioni di brani tratti dalle opere di musicisti del calibro di Haendel e Monteverdi, che Betancort ha proposto al pubblico accompagnato dalla Camerata barocca del Palazzo del Pardo di Madrid e dal clavicembalista italiano Andrea Nacarelli, i quali hanno utilizzato strumenti e abiti originali del secolo XVIII, sullo sfondo di meravigliosi scenari dell'epoca.
È la seconda volta che il bravissimo controtenore propone con grande successo questa tournée. Già l'anno scorso ha ottenuto riconoscimenti e premi per le sue memorabili esibizioni e neppure quest'anno il successo è mancato. Ora altre sfide lo attendono allo scopo di far conoscere la musica e il canto lirico barocco in tutta Europa attraverso i concerti e le incisioni discografiche che lo attendono.

lunedì 22 giugno 2009

COMPIE 20 ANNI LA GIOVANE ORCHESTRA DI GRAN CANARIA


Concerti in quasi tutti gli angoli di Gran Canaria; quasi 500 allievi, alcuni dei quali si sono particolarmente distinti tanto da confluire a pieno diritto nelle fila dell'Orchestra Filarmonica locale. Ecco il brillante bilancio della Giovane Orchestra di Gran Canaria, fondata nel 1998 e da una decina d'anni diretta dal maestro Zdzislaw Tytlak, professore di violoncello. L'orchestra è formata da un'ottantina di giovanissimi musicisti “pre-professionisti”, come sono stati definiti dal presidente della Fondazione dell'Orchestra, Roberto Moreno. Sono tutti di età compresa tra i 14 e i 25 anni e ogni sabato si riuniscono per studiare ed eseguire musiche sotto la guida del maestro Tytlak. Di base, studiano presso i due conservatori della città di Las Palmas, ma anche in scuole di musica di altri Comuni dell'isola.
«Soltanto una decina di loro sono potuti entrare a far parte della Filarmonica, tuttavia adesso molti lavorano già come professori di musica in scuole di musica o continuano la formazione musicale in Francia, Belgio, Germania o Stati Uniti».
Ieri la Giovane Orchestra ha celebrato il suo ventennale con un concerto gratuito all'Auditorio Alfredo Kraus di las Palmas, con un programma definito dallo stesso Tytlak come “ambizioso” e “impegnativo”, che comprendeva la Sinfonia n. 3 di Camille Saint-Saens e una elaborazione della Serenata spagnola di Joaquin Malats a opera di Francisco Guerreo, primo direttore della Giovane Orchestra. E davvero tanti sono stati gli applausi per questi ragazzi, che rendono orgogliosa Las Palmas e tutta Gran Canaria.