mercoledì 14 luglio 2010

ARIA DI FESTA A LA PALMA: È COMINCIATA LA BAJADA DE LA VIRGEN DE LAS NIEVES


Le feste esplosive che accompagnano la Bajada de la Virgen de las Nieves sono entrate nella Settimana Grande. E così Santa Cruz de la Palma, per sette giorni (dall'11 al 18 luglio), diventa la capitale delle Canarie e, come buona anfitriona, prima che la Patrona dell'isola giunga alla chiesa di El Salvador la prossima domenica, sta offrendo alle migliaia di suoi visitatori i principali spettacoli dell'avvenimento ludico-religioso quinquennale. La veneranda immagine, come avviene ogni cinque anni da più di tre secoli, «scenderà in città perché la gente vi si riconosca», per usare le parole dell'umanista Luis Cobiella.
La Palma sta traboccando di gente e festeggia con gioia e devozione l'arrivo della Settimana Grande della 67a Bajada. Le vie di Santa Cruz de la Palma sono un autentico formicaio umano e l'aria di festa è palpabile in una città che il prossimo 18 luglio festeggerà con fuochi e cannonate l'entrata trionfale della Patrona dei palmeros nel barranco de Las Nieves, diretta verso la chiesa di El Salvador. In questo tempio riposerà fino al suo ritorno, previsto per il 5 agosto, al Real Santuario del Monte.
I palmeros sono tutti presi dalla “Bajada”, nessuno parla di crisi né di ristrettezze economiche. Sono i giorni dell'incontro con familiari e amici venuti da fuori per fare due chiacchiere sulle terrazze di Santa Cruz de la Palma, visitare mostre, assistere a recital e concerti, a fiaccolate notturne che si prolungano fino all'alba, a stare tutti assieme attorno a un tavolo in uno dei tanti ristoranti della città.
Del resto il Comune ha organizzato più di 200 eventi culturali e sportivi. Ogni lustro La Palma si fa in quattro per ricevere la sua patrona.
Il sindaco Juan Ramon Felipe ricorda che «la Bajada de la Virgen è attenta ai contributi della società palmera contemporanea e configura una festa che non è legata al passato, ma qualcosa di dinamico, partecipe dell'isola e del suo tempo».
Il ritorno degli emigranti di La Palma in America, in occasione della Bajada, ha aggiunto il sindaco, «è sempre stato una costante e in questi giorni La Palma torna a essere popolata dai suoi figli, dai palmeros di fuori e da tutti coloro che si accostano per la prima volta alla magia della grande festa dell'isola».

ESTATE SICURA GRAZIE AL 112


“Estate sicura” è il motto utilizzato dall'Associazione degli impresari alberghieri del Sud di Gran Canaria e dalla Fondazione europea del 112 nella campagna per far conoscere i servizi di emergenza dei quali dispone il Centro coordinamento di emergenze e sicurezza (Cecoes) e promuovere la corretta utilizzazione del numero telefonico tra i turisti molti dei quali, secondo quanto ha indicato il presidente dell'Associazione Tom Smulders, ne ignorano l'esistenza.
Durante un convegno interprofessionale che si è svolto nei giorni scorsi nel centro commerciale Yumbo di Playa del Ingles, è stato spiegato agli imprenditori del settore turistico il lavoro che svolgono gli operatori del 112 e, inoltre, quanto sia necessario far conoscere questo numero telefonico a tutti i visitatori che giungono sull'isola, di modo che per ogni urgenza non esitino a contattare il Centro chiamate del Cecoes. Gli operatori del 112 di Gran Canaria sono in grado di fornire il proprio servizio in cinque lingue: castigliano, tedesco, inglese, francese e italiano.

lunedì 12 luglio 2010

DAL 10 AL 15 AGOSTO A PLAYA DEL INGLES LA QUARTA EDIZIONE DEL “DUNAS FESTIVAL”


Appartenete al mondo GBLT e masticate un po' di francese? Ecco un'ottima occasione per rinfrescare la conoscenza di questa lingua e tuffarvi in un'atmosfera unica durante una vacanza a Gran Canaria in agosto. Dal 10 al 15 del mese prossimo, infatti, si terrà a Playa del Ingles, nel sud dell'isola spagnola, la quarta edizione del Dunas Festival che, sottolineano gli organizzatori, quest'anno promette nuove esperienze e un ambiente ancora più caldo.
Ma di che cosa si tratta? Il Dunas Festival è una manifestazione socio-culturale gay che riguarda l'arte, i libri e la creatività in generale, ma ritaglia spazi anche per il divertimento e il relax.
Il Festival privilegia gli incontri tra gli artisti e il pubblico grazie a una serie di attività. Durante una settimana si alterneranno infatti spettacoli, conferenze e dibattiti, sia in serate appositamente create sia durante gite, cocktail, cene, esposizioni e una fiera dei libri che si svolgeranno parallelamente. Il Festival, è bene ripeterlo, si svolge in francese, ma tutti sono i benvenuti.
Saranno presenti alla quarta edizione gli scrittori Brahim Nait-Balk, Serge Kandraskov, Francis Lamberg, Bruno Pisarro, Frédéric Huet, Pierre Salducci (uno degli organizzatori della manifestazione) e l'artista delle immagini Yvon Goulet.
Oltre al programma culturale, come accennato il Festival propone anche una serie di attività che consentiranno al pubblico di approfittare dei piaceri estivi offerti da Gran Canaria. Quest'anno sono previsti un cocktail di inaugurazione, l'escursione gastronomica nella tenuta Monte Cristo di Ayagaures (in uno spettacolare “barranco” di Gran Canaria, nel mezzo di una natura incontaminata), la crociera gay in catamarano (con possibilità di praticare il naturismo), la festa in piscina in un noto complesso di bungalow di Playa del Ingles, il pranzo di chiusura all'aria aperta e la “Dunas Night” nel nuovo locale Babylon situato nel celebre Yumbo Centrum, il cuore del divertimento notturno gay.
Senza dimenticare i pomeriggi chill-out, le serate al Yumbo, i giochi e le animazioni e, infine, il vernissage delle opere di Yvon Goulet.
Per conoscere nei dettagli il programma del Dunas Festival e la possibilità di trovare un alloggio dove soggiornare durante la vacanza GBLT a Gran Canaria, potete visitare il sito www.dunasfestival.com

domenica 11 luglio 2010

FIUMI DI JAZZ CORRONO PER LE CANARIE


L'altra sera, alle nove , come per magia le prime note del XIX Festival Canarias Jazz&Mas Heineken 2010 sono risuonate simultaneamente a Gran Canaria, Lanzarote e Tenerife.
Frank Gambale, G-Force Band e Cejudo Quintetus si sono impossessati della piazza di San Giovanni a Telde, Gran Canaria.
Gambale, chitarrista originario dell'Australia, influenzato inizialmente da Jimi Hendrix o Eric Clapton, si è esibito tra l'altro in assoli semplicemente unici. Da vent'anni fa tournée internazionali, impartendo seminari e masterclass. E Cejudo Quintetus, nato proprio a Gran Canaria, ha presentato un repertorio esclusivamente fatto di composizioni proprie e inedite, per la registrazione delle quali ha potuto contare su musicisti di riconosciuto prestigio.
Fiumi di jazz sono corsi anche per le vene di Lanzarote, nel centro storico di Teguise, dove ha avuto luogo uno spettacolare concerto di Miguel Zenon Quartet e Sharrie Williams & The Wiseguys.
Quanto a Tenerife, la piazza dll'Auditorio è stata il luogo scelto per godere della buona musica di CéU e di Funkfarria. La brasiliana CéU, che recentemente ha registrato con Herbie Hancock, ha pubblicato tre cd e il suo ultimo lavoro è Vagarosa, in cui si apprezza la fusione di musica tradizionale brasiliana, basi elettroniche, reggae e jazz.
Questa sera, domenica 11, nella piazza principale di Santa Brigida (Gran Canaria) si terrà un concerto di Sharrie Williams e Yul Ballesteros, dopo la partita Spagna-Olanda che verrà trasmessa su schermi giganti. Prima dell'esecuzione, al pubblico verrà offerta birra (fresca) a volontà da parte dell'importante sponsor.
(nella foto da laprovincia.es, la piazza di Teld, a Gran Canaria, durante un concerto jazz)

sabato 10 luglio 2010

PIU' PRESENZE DI STRANIERI ALLE CANARIE: LA CRISI STA MIGLIORANDO?


Le fredde statistiche hanno regalato un po' d'allegria all'arcipelago canario. Nonostante la perdurante crisi economica internazionale, negli ultimi mesi su tutte
le isole si è registrato un incremento degli arrivi di turisti di qualche punto percentuale. Tra le più beneficate,
Gran Canaria, che nei primi 6 mesi del 2010 ha visto
un incremento di arrivi del 2 per cento, il che equivale nel periodo a quasi 1 milione e mezzo di turisti in totale, di cui 1,2 milioni di stranieri e 250 mila nazionali. Sono dati forniti dal Consigliere al Turismo del Consiglio comunale di Gran Canaria, Roberto Moreno. Che sottolinea come tale incremento avrebbe potuto raggiungere anche
il 4 per cento se non si fosse verificato il fenomeno delle ceneri emesse dal vulcano irlandese, che ha provocato la chiusura dei principali aeroporti europei durante quasi due settimane e abbassato a soli 35 mila i turisti arrivati in aprile sull'isola spagnola.
Nel solo mese di giugno, l'aumento del turismo straniero è stato del 14 per cento (145 mila arrivi in più). La maggiore disponibilità di voli aerei di circa il 10 per cento e le efficaci campagne promozionali hanno permesso dati confortanti, il cui trend è sicuramente destinato
a migliorare durante l'estate.
Moreno, che ha definito “positivo” il primo semestre dell'anno turistico, ha affermato che durante tale periodo Gran Canaria è rimasta in testa agli indici di occupazione alberghiera a livello nazionale e anche nelle Canarie. Attualmente, ha ricordato, sull'isola esistono 145.406 camere a destinazione turistica, di cui 54.922 alberghiere e 90.484 extralberghiere. Inoltre, sono disponibili 712 camere in case rurali e 246 in hotel rurali.
Nel contempo, il rappresentante del Patronato del Turismo di Gran Canaria ha precisato che, riguardo ai mercati, è sempre la Germania il principale cliente, con un incremento del 10 per cento.
Altro importante mercato è il Regno Unito che, dopo la forte diminuzione del 2009, recupera con forza e torna alle cifre del 2008. Di fatto, questo mercato ha fatto registrare un incremento del 14 per cento nel primo semestre.
Procedono sostanzialmente in modo analogo sia in inverno sia in estate anche gli altri mercati nordici (+ 10 per cento). Infine, riguardo ai mercati in cui Gran Canaria si trova in una fase di recupero o consolidamento, si distinguono Italia e Polonia, «mercati che - afferma Moreno - stanno funzionando francamente bene». Inoltre ha aggiunto che «sono proprio questi mercati sui quali si sta incidendo maggiormente e che, come anche nel caso della Francia, ci aiutano a crescere».
(nella foto da laprovincia.es, una veduta della passeggiata sul mare a Meloneras, a sud di Gran Canaria)

martedì 6 luglio 2010

GRANDI OPERE AL TEATRO PEREZ GALDOS DI LAS PALMAS


Qualche settimana fa è approdata sulle scene del Teatro Perez Galdos di Las Palmas di Gran Canaria un'inedita edizione de l'Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, calata in un'atmosfera particolarmente gioiosa e ambientata in un Oriente esotico, con scene ispirate agli Anni '50 e perfino a Bollywood. Si trattava del quarto titolo della 43 a stagione d'opera e, come aveva spiegato Mario Pontiggia, direttore scenico, includeva un'aria del secondo atto che Rossini aggiunse nel 1814 e che si è potata ascoltare per la prima volta alle Canarie. L'opera, eseguita all'Orchestra Filarmonica di Gran Canaria sotto la direzione del giovane maestro José Miguel Perez, aveva come interpreti, tra gli altri, il basso napoletano Carlo Lepore nel ruolo di Mustafà e la soprano grancanaria Davinia Rodriguez, che vestiva i panni della sua sposa.
Nei prossimi giorni, esattamente il 17 luglio, la chiusura della stagione del prestigioso teatro grancanario toccherà a L'Olandese volante di Richard Wagner, sotto la regia di Miguel Angel Coque, che debutta nel mondo della direzione con questo intenso dramma romantico, e con la direzione musicale di Pedro Halffter. Una produzione insolita che affronta un Wagner più filosofico e letterario, con una lettura simbolista e in cui luce e uso del colore sono diretti a suscitare l'emozione nello spettatore, un elemento molto importante per Angel Coque, che si propone di coinvolgerlo fino in fondo in questo dramma sulla condizione umana.
“Attraverso le avversità fino alle stelle” è il motto con il quale Wagner (1813-1883) apre quest'opera che compose a soli 26 anni, dopo essere fuggito da Riga (Lettonia) per sottrarsi ai creditori e ai fallimenti professionali. Una fuga che fa sì che questo dramma ispirato da un testo di Heine abbia indubbie tinte autobiografiche.
«Tutta la mia proposta è al servizio del discorso drammatico-musicale: le luci, la scenografia, le decorazioni, le gradi sculture, tutto si adatta a questo dramma» dice Coque, musicista, cantante, ex membro di vari cori come il Bayreuther Jugendfestpieltreffen del Teatro Real di Madrid, dove dal 2002 al 2004 è stato anche assistente di direzione del maestro Martin Merry.
Angel Coque è esperto e studioso dell'opera di Wagner, che considera «un vero filosofo all'altezza di Nietzsche. Le sue opere sono in realtà trattati di filosofia dotati di un livello di profondità che non tuti conoscono. Inoltre utilizza risorse musicali che sono il motivo per rappresentare persone, sentimenti o elementi naturali i quali, spesso, superano in espressione l'uso della parola».
L'Olandese volante sarà rappresentato il 17, 20 e 23 luglio nella Fondazione Canaria Teatro Perez Galdos di Las Palmas de Gran Canaria. Ne sono interpreti John Lundgren, Johann Tilli, Ricarda Merbeth, Alfons Eberz, Vicente Ombuena e Barbara Bornemann (nella foto, con al centro regista e direttore musicale) .

A LA PALMA UNA MOSTRA CELEBRA IL CULTO PER LA VIRGEN DE LAS NIEVES


La fede e l'arte si danno la mano per celebrare la Virgen de las Nieves, la Madonna patrona dell'isola di La Palma. Una mostra del prezioso e pregevole tesoro culturale e storico, creato nel corso dei secoli in suo onore, e delle sue reliquie è riunito in una mostra eccezionale fino al prossimo 31 agosto nella Casa Massieu di Santa Cruz de la Palma. Raramente si è visto in uno stesso spazio museistico una collezione mariana di tanta profondità. La mostra, organizzata in occasione della 67 a edizione della Bajada de la Virgen, la grandiosa processione che si svolge tra i mesi di luglio e agosto, rientra negli atti commemorativi del centenario della fondazione della Caja General de Ahorros de Canaria (CajaCanarias) e riunisce cinquanta opere, tra le quali dipinti, sculture, fotografie, gioielli, oggetti tessili e in argento e documenti particolari.
I pezzi esposti provengono dalle diocesi canarie, da collezioni private e da vari artisti contemporanei. «Che per l'occasione si sono uniti allo scopo di offrire la propria particolare visione di questa importante immagine religiosa, del suo culto e della sua devozione – ha spiegato Ricardo Suarez Acosta, commissario dell'esposizione. – La concezione della mostra risponde a un criterio globalizzante che, soprattutto, ricerca la creazione di un vincolo tra varie forme artistiche: iconografie, gioielleria, etnografia e letteratura. Il tutto allo scopo di ricordare e celebrare gli interventi della Virgen nel salvare la popolazione dell'isola dalle eruzione vulcaniche e da varie calamità».
Il culto per la venerata e amata Virgen Negra de La Palma, tenera ed enigmatica scultura gotica, ospitata nel santuario a lei dedicato che si trova a pochi chilometri dalla capitale Santa Cruz, rappresenta il denominatore comune che unisce tutti gli strati sociali dell'isola. Attraverso gli anni, il suo Real Santuario è diventato il principale centro devozionale palmero. Anzi, la sua piccola immagine è intimamente connessa con la vita di ogni palmero. Più di 40 generazioni l'hanno celebrata sul suo sacro trono. Attorno a questa statuetta ruota tutta la vita di un'isola che secoli fa fu abitata dai “benahoaritas”, popolazione proveniente dalla Mauritania; conosciuta fin dall'antichità dai navigatori fenici; esplorata dai messaggeri del re Juba II; invasa dai normanni e attratta alla fede dai missionari cristiani.
Molte leggende e storie si sono intessute attorno a questa piccola terracotta medioevale del XIV secolo.
Ecco che cosa dice al proposito il professor Jesus Perez Morera: «La maestà iconografica e la concentrazione spirituale che emana dal suo viso, schematicamente idealizzato, riflette l'eterno e il soprannaturale. Si deve a questo volto la potente attrazione che la statua esercita su chiunque la contempli e la devozione suscitata nel corso dei secoli. Davanti ai suoi occhi, che sembrano guardare in ogni dove, come indica Fray Diego Henriquez, la gente rimane ipnotizzata».
Racconta la tradizione che Bentacayse, fratello dei re Tinisuaga e Agagencio, si salvò miracolosamente da un terribile temporale. Non fu così per i suoi fratelli. La notizia della tragedia si sparse per tutta Benahoare (nome aborigeno dell'isola di La Palma) e tutti i principi si misero in lutto. A partire da quel momento, il barranco (burrone) in cui avvenne il fatto tragico fu conosciuto con il nome del fratello più piccolo, Agagencio, amato dagli abitanti di Benahaore per i suoi modi semplici e cordiali.
Venuti a sapere di ciò che era accaduto, le Missioni cristiane che facevano propaganda apostolica sull'isola visitarono il principe rimasto illeso e lo invitarono a recarsi nel luogo in cui i suoi antenati avevano posto l'immagine della Virgen, per la quale sentiva un'intima devozione.
Felix Duarte racconta: «Giunto alle falde del monte, anziché riposare per la fatica di scalare il monte, si inginocchiò davanti alla preziosa Effigie per ringraziare la Vergine del miracoloso salvataggio, volse lo sguardo all'alta e bianchissima cima e pronunciò “Tener Ife”, che nel suo linguaggio significava “monte bianco”. E così da allora Santa Maria de la Palma fu chiamata Virgen de las Nieves».