mercoledì 30 gennaio 2013

MASPALOMAS, LA PRIMA META LGTB D'EUROPA, HA UNO STAND VISITATISSIMO AL FITUR DI MADRID

“Siamo la prima destinazione LGTB d'Europa”. Questa frase campeggia sopra lo stand che Maspalomas Costa Canaria Gayfriendly ha allestito al Fitur, la Fiera internazionale del turismo che si sta svolgendo in questi giorni a Madrid, precisamente nel padiglione 3 internazionale del Gay Corner, uno dei più visitati. Qui sono in distribuzione dépliant e manuali che pubblicizzano le attività, i prodotti e i servizi specifici per il turismo LGTB previsti da Maspalomas Costa Canaria Gayfriendly.
In particolare, l'Ufficio del turismo del Municipio di San Bartolomé de Tirajana distribuisce un dépliant in cui sono illustrati i principali eventi di quest'anno a Maspalomas: l'ormai imminente Carnevale internazionale, il Gaypride, il Drag Circus e perfino le iniziative della Universidad de Verano che comprenderanno corsi dedicati particolarmente al pubblico LGTB.
Maspalomas Costa Canaria Gayfriendly può contare anche su una campagna di comunicazione e marketing presso i social network (www.facebook/maspalomas e @maspalomasgayfriendly): il piatto forte è il cinquantesimo anniversario della storia di Maspalomas come meta turistica internazionale che può contare sulle più belle spiagge del Sud di Gran Canaria, sulle quali splende il sole tutto l'anno.

domenica 20 gennaio 2013

NEL 2012 LE CANARIE AL PRIMO POSTO TRA LE LOCALITÀ TURISTICHE EUROPEE SECONDO EUROSTATS

Nelle foto sopra, alcune spettacolari immagini
delle Isole Canarie. 
Secondo il ranking elaborato da Eurostats, il sito ufficiale di statistica dell'Unione Europea, nel suo rapporto annuale del 2012, sono le Canarie la prima regione turistica d'Europa con 64,7 milioni di pernottamenti. Il documento, pubblicato nell'ultimo trimestre dell'anno, colloca infatti l'Arcipelago canario al primo posto nel settore turistico tra i 27 Stati dell'Unione, tenuto conto, appunto, del numero di pernottamenti registrati nelle sue strutture alberghiere ed extra-alberghiere (appartamenti, camping e case rurali). Le Canarie superano metropoli come Londra, Roma o Parigi, località italiane come Venezia, la Toscana o la costa adriatica, oltre che il Tirolo e le Alpi.
Punti a favore delle Canarie, il maggior numero di sole e l'ottimo clima, con temperature gradevoli, durante tutto l'anno, a differenza di altri competitori che vedono ridotto il numero di visitatori in determinati periodi in cui la stagione è molto meno favorevole.
Durante il 2012, le isole Canarie hanno raggiunto anche un importante livello di giro d'affari nel settore turistico: i visitatori hanno infatti speso 9.657 milioni di euro tra gennaio e novembre, una cifra solo inferiore a quella record del 2006, che fu di 10.600 milioni di euro.
Bisogna inoltre ricordare che  le isole hanno superato il loro record storico di turisti con 12 milioni di visitatori (di cui 10,2 stranieri) nel 2011, in un periodo quindi in cui la "primavera araba" aveva modificato significativamente le scelte turistiche di molti europei, soprattutto italiani e francesi, che in precedenza preferivano trascorrere le vacanze prevalentemente nel Nord Africa.

sabato 5 gennaio 2013

PIOGGIA DI STELLE A LA PALMA, UN AUGURIO A TUTTI PER UN FELICE 2013

Così è apparso il cielo la notte di Capodanno a La Palma, dove tra l'altro, sul Roque de Los Muchachos, si trova il più importante osservatorio astronomico d'Europa. Si sa che normalmente qui alle Canarie il cielo è terso come in poche regioni del mondo. A Fuencaliente (la località che ha fatto da location al video) lo spettacolo che le stelle hanno regalato all'inizio del nuovo anno è stato davvero magnifico. Sembravano proprio voler dire a tutta l'umanità “Buon 2013!”

giovedì 3 gennaio 2013

PARKIN'SON, RAPPRESENTAZIONE INTIMA E COMMOVENTE DEL BALLERINO-COREOGRAFO GIULIO D'ANNA CON IL PADRE STEFANO, IN SCENA A LAS PALMAS

Nelle foto, alcuni momenti della rappresentazione Parkin'son
con Giulio e Stefano D'Anna.
In occasione della manifestazione 17MasDanza si è tenuta recentemente al teatro Guiniguada di Las Palmas de Gran Canaria la rappresentazione dello spettacolo Parkin'son del coreografo e ballerino italiano (marchigiano di San Benedetto del Tronto) Giulio D'Anna, laureato in danza e coreografia presso l'Università delle Arti di Amsterdam, città dove è impegnato prevalentemente, e ora in tour europeo proprio con questa coreografia. Ne sono protagonisti lo stesso Giulio, 32 anni, e il padre Stefano, terapista sessantatreenne senza formazione di danza (“un corpo danzante non convenzionale”, come l'ha definito lo stesso Giulio): due generazioni a confronto, un padre e suo figlio impegnati a mettere in scena quella che è una storia d'amore più che il racconto di una malattia (quella del padre, la malattia di Parkinson appunto).
Sul palco padre e figlio si spogliano, letteralmente e metaforicamente, per raccontarsi con il corpo in modo intimo e commovente. I due si rincorrono e si aggrovigliano, accennano a carezze e si abbracciano, ma poi litigano colpendosi con le rispettive giacche, infine i loro corpi si sovrappongono l'uno all'altro, come uteri accoglienti. Sono, ha scritto un critico, due corpi legati da intimità familiare, da complicità conquistata, da visioni private che non temono lo sguardo altrui.
Sulla scena s'intrecciano momenti drammatici e gioiosi, ricordi d'infanzia, attimi presenti e sogni futuri, e prendono forma intrecci e posture che sono preludio a movimenti di danza dove il corpo del padre ha la lentezza e il contegno del passato (simboleggiato dalla canzone Il mondo di Jimmy Fontana) e quello del figlio la dinamicità e l'apertura del presente e del futuro (cui corrisponde invece L'ombelico del mondo di Jovanotti). Musica e parole che provengono dal fuoriscena sottolineano passato e presente, ricordi e sogni dei due rispettivi protagonisti.
Spettacolo vincitore del Premio Equilibrio 2011, Parkin'son ha riscosso grande emozione e successo qui a Las Palmas e confermato i favori del pubblico grancanario per Giulio D'Anna, che ha danzato già in un recente Festival de Arte Contemporánea de Canarias.
La biografia di Giulio D'Anna è ricca di episodi e fatti straordinari. Dalla sua scoperta della danza, giovanissimo, intrapresa per sconfiggere una forma di scoliosi, alla formazione ad Amsterdam fino al suo ritorno in Italia, al matrimonio e all'adozione di un bambino, il tutto con il padre Stefano sempre accanto.
«Un giorno me ne andrò, serenamente, tra le braccia di mio padre» dice a volte Giulio. Forse perché, al di là di ogni malattia, un figlio cresce sempre con l'idea che il genitore esisterà sempre, anche dopo di lui.
Per ulteriori informazioni su Giulio D'Anna, www.giuliodanna.com

lunedì 8 ottobre 2012

AL JANDÍA PRINCESS DI FUERTEVENTURA I PICCOLI TURISTI FANNO ORTICOLTURA E CURANO GLI ANIMALI

Due bimbi nell'orto del Jandía Princess e, sotto, due vedute
dell'hotel di Butihondo, nel sud di Fuerteventura.
Ogni anno Fuerteventura riceve sul proprio territorio più di un milione e mezzo di turisti. Un territorio che a partire degli anni 70 del secolo scorso in alcune zone è diventato un amalgama di hotel e appartamenti. Poi, per fortuna, è cominciato il riscatto, con le numerose iniziative a difesa dell'ambiente coronate, nel 2009, con la proclamazione di Fuerteventura come Riserva della biosfera. Ed è così che ora l'isola studia sempre nuove iniziative per proporsi come meta per un turismo ecosostenibile. Questo grazie anche a contributi come quello di un hotel della zona sud, il Jandía Princess, nel quale alle piscine e alle zone “chill out” si abbina una piccola fattoria biologica che consente ai più piccoli ospiti di conoscere da vicino la natura dell'isola.
Il Jandía Princess, nella zona di Butihondo, è stato il primo hotel ad aderire alle raccomandazioni della Riserva della Biosfera in un momento in cui la preoccupazione di diversificare l'offerta turistica è il cavallo di battaglia non solo delle autorità, ma anche dell'iniziativa privata dell'isola. Dopo il restyling dell'hotel avvenuta recentemente, la catena cui appartiene ha deciso di suddividere la struttura in due parti: una destinata al solo turismo adulto, un'offerta in voga in questi ultimi tempi, e l'altra a quello familiare, con una fattoria biologica come fiore all'occhiello del complesso. E in zone attrezzate dell'hotel convivono conigli, galline e pecore di razze locali. Così, tra un tuffo e l'altro in piscina, i più piccoli possono anche raccogliere le uova delle galline, accudire gli animali e vigilare sui loro piccoli, tutte attività controllate da due addetti dell'hotel e da veterinari che visitano periodicamente gli animali. In questa area dedicata alla natura i bambini, attraverso pannelli divulgativi, imparano di ogni animale data di nascita, nome attribuito dagli addetti all'hotel, caratteristiche, habitat, tipo di alimentazione. Accanto, un orto accoglie piantagioni di pomodori, angurie, ravanelli e altri ortaggi nelle quali vengono spiegate ai bambini le proprietà di ogni prodotto mentre sono sensibilizzati all'importanza di consumare prodotti biologici. Nell'orto i piccoli abbandonano per qualche momento la piscina e, provvisti di pale e vanghe fatte su misura per loro, scavano solchi nella terra o imparano come funziona l'irrigazione goccia a goccia. Verso sera, infine, nella fattoria si piega loro come è la vita nei campi dell'isola e le difficoltà storiche incontrate per poter disporre di acqua, sconosciute nei loro paesi ricchi di fiumi e laghi.
Lo scopo è, naturalmente, sensibilizzare i ragazzi sui problemi ambientali ma, soprattutto, far sì che da adulti diventino i migliori custodi del territorio.
Il direttore del Jandía Princess, Tomas de Vera, spiega che questa esperienza è la prima in un hotel delle Canarie e, probabilmente, anche della Penisola e che ha incontrato i favori incondizionati delle famiglie ospiti. Inoltre diversi operatori turistici come Thomson si sono entusiasmati all'iniziativa e chiedono costantemente informazioni sul progetto.
Ora il Jandía Princess si prepara a ricevere i turisti europei che stanno per arrivare in cerca di mare e sole in occasione della stagione fredda, ma sta attrezzando anche spazi per accogliere due nuovi inquilini: una capra e un cucciolo di cammello, animale da secoli compagno di lavoro dei contadini di Fuerteventura.

A LANZAROTE LABORATORI DI CERAMICA PER CURARE L'ALZHEIMER

Un giorno a settimana il laboratorio del noto ceramista lanzaroteño Juan Brito di Mozaga (località nel municipio di San Bartolomé a Lanzarote) diventa un'aula adibita alla lavorazione dell'argilla per alcuni pazienti ammalati di Alzheimer e i loro familiari. In linea con la tradizione della ceramica tipica della sua terra e impegnato con tenacia nel diffondere la propria conoscenza dell'arte aborigena, Brito va ben al di là del dare forma a vari oggetti servendosi dell'argilla che raccoglie dalla Montana de Las Nieves. In queste occasioni, non solo trasmette le sue profonde conoscenze di più di mezzo secolo ma, quasi senza rendersene conto, contribuisce a far sì che le persone con deterioramento cognitivo evochino ricordi del loro passato o riconoscano strumenti che utilizzavano nel lavoro prima di ammalarsi o che, semplicemente hanno visto. Da tutto ciò, emerge il carattere terapeutico di questa attività, assicura Manuel Ruiz, presidente della Asociación de Familiares de enfermos de Alzheimer de Lanzarote. Altro vantaggio è che viene favorita la socializzazione tra i pazienti, visto che l'attività si svolge in gruppi ristretti. Il programma di laboratorio di ceramica, ha spiegato ancora Ruiz, si basa sul metodo educativo messo a punto dall'educatrice italiana Maria Montessori, che lo applicò ai suoi scolari alla fine del XIX secolo. Consente tra l'altro di mantenere o migliorare nei malati di Alzhieimer abilità per la realizzazione di attività di base nella vita quotidiana, li stimola con manualità che assumono un certo significato per loro, contribuisce insomma a migliorarne l'esistenza.

GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA "CROCIERA DELL'AMORE” DI eDARLING E SOLTEROS DE VIAJE NEI MARI DELLE CANARIE

Una nave della compagnia armatrice Iberocruceros al molo
L'itinerario scelto passava per il Mediterraneo e l'Atlantico, con partenza da Malaga il 23 settembre scorso e una lunga navigazione con scali a Casablanca, Agadir, Tenerife, La Palma, Funchal e arrivo di nuovo a Malaga. Ma non si trattava di una delle tante, normalissime crociere d'autunno, a prezzi super scontati. Era piuttosto una bellissima occasione per viaggiare a bordo di una vera love boat, riservata a tutti coloro (single, separati, divorziati e vedovi) che sono alla ricerca di una persona da amare. E infatti ha avuto un successo straordinario, a indicare che la ricerca dell'amore, nonostante i tempi e le apparenze, non è mai in alto mare. La prima “Crociera dell'amore”, organizzata dai portali eDarling e Solteros de Viaje in collaborazione con la compagnia armatrice Iberocruceros che per l'occasione ha messo a disposizione la sua prestigiosa nave “Grand Mistral”, prevedeva spettacoli a bordo con l'intervento di attori e attrici spagnoli di fama, pranzo e cena a tavoli di due e quattro persone, e animazioni studiate apposta per facilitare la conoscenza tra loro di tutti i partecipanti, oltre al concorso Miss e Mister Single. A iscriversi sono stati davvero in molti, tanto che si sta già studiando la possibilità di effettuare la seconda edizione nel settembre del prossimo anno. Gli organizzatori, ovviamente, sono soddisfatissimi. In particolare lo sono a eDarling, che conta su 12 milioni di utenti in tutta Europa (900 mila in Spagna, 18 mila dei quali canari). Ma ancora di più lo sono tutti i single (e pare che siano tanti) ad aver trascorso momenti indimenticabili a bordo. Chissà se qualcuno avrà trovato l'amore della propria vita?