Maggio è sempre stato sinonimo di matrimoni e comunioni, oltre che mese di grande lavoro per i settori dell'indotto. Ma dall'inizio della grande crisi economico-finanziaria le famiglie europee hanno cominciato un viaggio senza ritorno verso il risparmio anche in questo tipo di cerimonie.
«I tagli in particolare per le prime Comunioni riguardano il numero di invitati, i vestiti e ovviamente i ricordini offerti con le partecipazioni» dice Laura Santana, commessa di un negozio specializzato di Las Palmas de Gran Canaria. Ed è così che nelle vetrine di alcuni negozi ora sono apparsi cartelli in cui è indicato “si affitta per la prima Comunione” (come nella foto di Gerardo Montesdeoca da canarias7.es). Un piccolo segno, certo non bello, che dà la misura di quanto la crisi e le recessione stia riducendo in modo pesante il tenore di vita di molti cittadini europei.
Al momento non è dato ancora sapere se la proposta di quel negozio stia avendo successo.
Quello che non è cambiato, per fortuna, è il numero dei bambini che anche quest'anno festeggeranno le rispettive cerimonie, secondo i dati comunicati dal Vescovado della Diocesi delle Canarie. Per esempio, nella sola parrocchia Nuestra Señora del Carmen, nel quartiere storico de La Isleta a Las Palmas del Gran Canaria, questo mese faranno la loro prima comunione 60 bambini. E in tutte le isole Canarie si celebreranno circa 10 mila prime comunioni. Vita la situazione si può purtroppo prevedere che per i loro figlioletti alcuni genitori ricorreranno ad abitini presi proprio in affitto o ricicleranno quelli usati in passato dai fratelli ormai più grandicelli.
lunedì 30 aprile 2012
lunedì 9 aprile 2012
SALVIAMO LE SALINE DI LANZAROTE, UNA DELLE PIÙ BELLE METE TURISTICHE LOCALI, A RISCHIO DI CHIUSURA

La proprietà della saline Janubio, situate nella località di Yaiza (Lanzarote) e attualmente in produzione, ha incassato l'appoggio del Consiglio della Riserva della Biosfera per ottenere dal Gobierno de Canarias e dallo Stato spagnolo il sostegno istituzionale al fine di evitare che questa attività artigianale chiuda definitivamente. Un conflitto di competenze tra il Ministero dell'agricoltura (cui secondo la proprietà spetterebbe il compito di preservare le saline, visto che vi si ottiene un prodotto agro-alimentare) e quello dell'industria (cui sono affidate attualmente le saline) e una mancanza di iniziative per incrementare il consumo e migliorare la competitività del sale marino prodotto hanno fatto sì che le saline di Janubio producano ogni anno tra un milione e mezzo e due milioni di chili di sale marina, ossia solamente un 20 per cento della capacità di produzione totale. E per il futuro si prospetta perfino la chiusura definitiva.
La visita alle saline di Janubio è anche un punto obbligato nell'itinerario che i turisti scelgono durante la visita alla zona Sud di Lanzarote. Lasciare che si deteriorino ulteriormente vorrebbe dire non solo chiudere per sempre questa importante attività, ma anche eliminare un importante elemento del patrimonio naturale e culturale dell'isola. Per questo motivo il Consiglio della biosfera si rivolgerà al Ministero dell'industria spagnolo perché crei appositamente l'istituzione “Zona di interesse ambientale e culturale con potenziale incidenza turistica” in cui includere appunto le saline di Janubio e La Geria situate a Lanzarote.
Nel 2010 il Parlamento de Canarias ha approvato, all'unanimità di tutti i gruppi presenti nella Camera autonomica, una proposta di legge con la quale si dava mandato al Gobierno regional di mettere in atto misure per proteggere le saline marine delle isole.
«Ma fino a questo momento non se ne è fatto nulla né tantomeno abbiamo ricevuto aiuti di qualunque natura» afferma Carlos Padrón, il proprietario delle saline di Janubio (nella foto, una veduta dello stabilimento).
EVVIVA IL PODENCO CANARIO! ESPOSIZIONI E CONCORSI PER PROMUOVERLO E DIFENDERLO




Si moltiplicano le manifestazioni per promuovere l'allevamento e la conservazione del Podenco canario, un cane snello e leggero, agile e veloce, e per questo utilizzato soprattutto per la caccia. A questa razza sono dedicate numerose manifestazioni che si stanno svolgendo proprio in queste settimane.
Giorni fa infatti si è tenuto a Fuerteventura il secondo concorso per l'elezione dei due migliori esemplari (maschio e femmina) della razza canina del Podenco canario. La manifestazione, organizzata dal “Club de Podenco canario Isla de Lobos”, si è svolta nella località di La Oliva e ha visto la partecipazione di un'ottantina di esemplari canini alla presenza di un folto pubblico. È stato arduo giungere alla proclamazione dei vincitori da parte del giudice specialista Tito Monzón e del suo assistente Pedro Falcón, dato il gran numero di bellissimi esemplari presentati, alcuni dei quali giunti dall'isola di Lanzarote, ma alla fine sono stati eletti come migliori Canelo e Keka.
E per il prossimo 15 aprile, sempre a Fuerteventura, è prevista la terza esposizione monografica del Podenco canario in occasione della Feria agrícola y ganadera (Feaga).
E allora, evviva il Podenco canario!
(Sopra, foto della manifestazione di Fuerteventura dei giorni scorsi da laprovincia.es e la locandina della prossima esposizione del Podenco canario che si terrà il 15 aprile a Fuerteventura)
martedì 20 marzo 2012
LE SPIAGGE DELL'ARCIPELAGO CANARIO TRA LE PIÙ BELLE AL MONDO SECONDO GLI UTENTI DI TRIP ADVISOR

Giorni fa TripAdvisor ha annunciato i vincitori dei suoi premi annuali Travellers' Choice località mare 2012. Nella lista Top 25 delle migliori destinazioni marine del mondo sono state elette molte località spagnole. Prima classificata per la prima volta è la spiaggia di Puerto Alcudia. All'ottavo, nono e decimo posto si distinguono tre spiagge canarie, rispettivamente Playa del Inglés (Gran Canaria), Corralejo (Fuerteventura) e Puerto del Carmen (Lanzarote). Anche a livello nazionale spagnolo, le spiagge dell'arcipelago canario si sono fatte molto onore. Playa del Inglés, Corralejo e Puerto del Carmen si sono classificate rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto, mentre Puerto Rico (Gran Canaria) ha guadagnato il nono posto.
In totale hanno vinto 181 località costiere scelte tra Africa, Asia, Australia, Brasile, Caraibi, Europa, Spagna, Regno Unito, Francia, Grecia, Italia, Turchia, India, Messico, Stati Uniti, Centro America, Sud America, Medio Oriente, Pacifico Sud e Tailandia.
(nella foto in alto, una veduta della spiaggia di Corralejo a Fuerteventura)
martedì 6 marzo 2012
CARNEVALE 2012 A PLAYA DEL INGLÉS. È STATA UN'ALTRA VOLTA UNA GRAN FESTA (RECORD) - 2





Sabato scorso l'euforia a Playa del Inglés - Maspalomas (sud Gran Canaria) era tanta. L'appuntamento era per il pomeriggio, quando si sarebbe svolta la storica “cabalgata” ossia la sfilata dei carri e delle maschere di Carnevale. Quest'anno si sono battuti i record precedenti. I carri pieni di gente festante erano addirittura in un centinaio C'è voluta fino a mezzanotte perché finissero di sfilare per la via principale) e si stima che abbiano partecipato alla gran festa 200 mila persone tra abitanti, venuti anche dalla capitale Las Palmas per replicare le follie già vissute nei giorni precedenti, e turisti, molti dei quali giunti apposta sull'isola per le celebrazioni di rito. Ecco, in alto, una selezione necessariamente limitata di immagini, pubblicate su laprovincia.es, che danno più di tante parole l'idea di che cos'è stato ed è ogni anno il Carnevale a Gran Canaria.
domenica 4 marzo 2012
PER IL CARNEVALE, COME OGNI ANNO A LA PALMA, SI È CELEBRATO EL DÍA DE LOS INDIANOS




Ogni anno a Santa Cruz de La Palma si celebra una singolare festa per commemorare il ritorno dalle terre cubane degli emigranti palmeros divenuti ricchi con il loro fortunato lavoro oltreoceano. La tradizione vuole che persone e cose che si trovano nelle vie della capitale dell'isola debbano essere ricoperte di talco, sino a formare uno strato immacolato e una nube che avvolge tutto quanto con il suo candore.
La festa, che ha avuto come teatro principale la Plaza de la Constitución e che si è svolta lungo tutto l'arco della giornata fino a notte fonda, ha visto la partecipazione di varie decine di migliaia di abitanti dell'isola di La Palma e turisti giunti qui da vari Paesi apposta per ammirare e immortalare con le loro foto la singolare manifestazione.
Spettacoli musicali con artisti cubani, pubblico rigorosamente abbigliato con abiti tradizionali cubani o coloniali: tutto si è svolto all'insegna dell'omaggio alla lontana terra che ha segnato la fortuna di tanti abitanti originari di qui. E, poi, su tutto e su tutti appunto la fine pioggia bianca sgorgata da oltre 5 mila barattoli distribuiti ai partecipanti dal Municipio.
L'anno prossimo si replica, naturalmente. E posso assicurarvi che varrà la pena fare una scappatina a La Palma per ammirare questo incredibile spettacolo.
(nelle foto in alto da laprovincia.es, alcuni momenti del Día de Los Indianos, celebrato giorni fa a Santa Cruz de La Palma in occasione del Carnevale)
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