giovedì 26 novembre 2009

DALL'1 AL 7 DICEMBRE SETTIMANA DEL CICLOTURISMO A GRAN CANARIA


Il 21° Giro turistico internazionale Maspalomas - Gran Canaria
e la Scalata cicloturistica internazionale al Pico de la Nieves,
“El Pico mas duro de Europa”, sono già praticamente in marcia.
Dall'1 al 7 di dicembre, infatti, le strade di Gran Canaria accoglieranno un folto plotone cicloturistico, più internazionale che mai. La presentazione delle due importanti manifestazioni
si è svolta mercoledì scorso, 25 Novembre, in un grande hotel della capitale grancanaria, Las Palmas. Erano presenti David Delgado, Consigliere delegato al Benessere sociale del Municipio di San Bartolomé de Tirajana (in rappresentanza del Consiglio allo Sport di questa città), José Rios, Consigliere agli Sport del Municipio di Santa Lucia di Tirajana, e Antonio Pérez in rappresentanza dell'Assessorato agli Sport del Consiglio del Governo di Gran Canaria. Hanno partecipato inoltre Pedro Jonas Perez, product manager di Skoda Canarias, e Angel Bara, presidente del C.D. Sol+Bici, organizzatore del Giro.
Durante la presentazione, i componenti del tavolo presidenziale hanno sottolineato l'importanza di un evento come questo Giro, nell'ambiente ciclotursitico considerato come uno dei migliori di tutto il calendario nazionale e internazionale, e attualmente principale referente nell'ambito dei Giri a tappa per cicloturisti.
Angel Bara, dal canto suo, ha voluto mettere in rilievo l'importanza del turismo della bicicletta per l'isola di Gran Canaria.
«L'anno scorso il turismo legato al cicloturismo ha fatto registrare 2oo mila presenze nei nostri hotel – ha infatti dichiarato. – Gran Canaria dispone delle migliori condizioni per la pratica
di questo sport durante tutto l'anno. Si tratta di un settore nel quale dobbiamo investire ulteriormente».
David Delgado e José Rios hanno poi illustrato il percorso dell'attuale evento e sottolineato ancora una volta l'importanza che riveste per lo sport e il turismo di Gran Canaria.
Infine, Antonio Lopez ha fatto riferimento alla delicata situazione economica che il Paese attraversa, con ripercussioni anche sulla situazione finanziaria delle istituzioni. Con ciò ha voluto in pratica giustificare le ridotte sovvenzioni alla manifestazione.
In questa edizione, il tour grancanario sarà suddiviso in sei tappe, per un totale di 472 chilometri e un dislivello globale di 7400 metri. Tra queste, si distingue la terza tappa, una giornata inedita, con un tracciato spettacolare che porterà i cicloturisti fino ad Ayacata. Un'altra novità è rappresentata dalla quinta tappa, nella quale gli sportivi giungeranno fino
a Veneguera, dopo una salita da Puerto de Mogan.
Com'è ormai tradizione, il Giro comincerà con la salita ad Ayaguares e si concluderà con la dura ascensione fino a Guayadeque. Per quanto riguarda i restanti giorni, nella giornata di mercoledì 2 dicembre i ciclosportivi giungeranno fino a Santa Lucia e venerdì 4 pedaleranno sul percorso parallelo alla costa in direzione di Telde.
La durissima salita fino a Pico de Las Nieves, alla sua ottava edizione, si svolgerà sabato 5, giorno dedicato al riposo per quanto riguarda invece il Giro. Come sempre, i partecipanti partiranno dalla Plaza de la Candelaria di Ingenio. Saranno 23 chilometri durissimi alla conquista della zona più alta dell'isola, con pendenze del 23 per cento. Un'ascensione interminabile, che però rappresenta, nella sua essenza più pura, lo spirito del cicloturismo
e che per gli sportivi diventerà un'autentica lotta personale contro la strada e contro se stessi.
Una delle novità più rilevanti è la nuova ubicazione della Sede ufficiale del Giro, che sarà situata nel recinto di ExpoMeloneras, l'ex Palazzo dei Congressi di Maspalomas. Qui sarà avrà sede l'Ufficio permanente e si svolgeranno l'esposizione giornaliera di fotografie, le conferenze e le semplici chiacchierate tra sportivi, accompagnatori e visitatori.
Per il quarto anno consecutivo, Skoda sarà il Veicolo ufficiale del Giro. Nella sua costante politica di appoggio allo sport e al ciclismo in particolare (è il Veicolo ufficiale anche del Tour di Francia e della Vuelta ciclistica de Espana) Skoda torna a essere presente in questa importante manifestazione mettendo a disposizione, appunto, i veicoli ufficiali del Giro.
Per maggiori informazioni, www.sportcanarias.com

sabato 21 novembre 2009

ECOSISTEMI MINACCIATI NELLE CANARIE: LA UE BACCHETTA LA SPAGNA


La Commissione europea ha denunciato la Spagna davanti al Tribunale di giustizia dell'Unione europea per non aver adottato adeguate misure di conservazione di 174 spazi protetti della rete Natura 2000 sulle isole Canarie. L'Esecutivo della UE ha spiegato in un comunicato che la Spagna sta accumulando un ritardo di due anni nella realizzazione delle necessarie misure di protezione.
«Le Canarie ospitano numerosi habitat che non esistono in alcun altro ambiente del pianeta ed è irrinunciabile preservarle – ha dichiarato il commissario europeo per l'ambiente Stavros Dimas – perciò chiedo ufficialmente alla Spagna di realizzare opere di protezione di tali zone il più presto possibile».
Bruxelles ha ricordato che nelle Canarie si trovano ecosistemi unici, caratteristici delle zone vulcaniche, alcuni dei quali sono evidentemente minacciati. Queste regioni vulcaniche rappresentano solo lo 0,3 per cento del territorio della UE, però ospitano circa il 20 per cento dei principali tipi di habitat e il 28 per cento di piante protette, ha precisato la Comunità europea.
Prima di ricorrere al Tribunale di giustizia della UE, la Commissione aveva chiesto in varie occasioni alla Spagna di prendere le necessarie misure di conservazione, senza però ricevere risposte adeguate. Dopo la denuncia dei giorni scorsi, in cui ha confermato che la Spagna ha infranto la legislazione comunitaria, il Tribunale di giustizia ha dichiarato che nel caso in cui l'irregolarità continui, la Commissione europea potrà comminare un'adeguata multa ai danni dello Stato spagnolo.

SI TERRA' IL PROSSIMO 18 DICEMBRE A MASPALOMAS LA MADRE DI TUTTE LE FESTE


Uno spazio complessivo di 11.000 metri, 4.000 metri quadrati di superficie coperta, 10 tonnellate di elettronica appesa al soffitto, 7 enormi banchi da bar, poi decine di giocolieri, maghi, equilibristi, clown, buttafuoco, ballerini e tanto altro ancora. Sono soltanto alcune delle cifre in grando di dare un'idea della Madre di tutte le feste, il Gran Canaria South Party-Circus, che si terrà nella grande installazione di ExpoMeloneras a Maspalomas (al Sud di Gran Canaria, appunto), il prossimo 18 dicembre a partire dalle 23 fino alle 5 del mattino.
Nei giorni scorsi la grande struttura di ExpoMeloneras, l'ex palazzo dei Congressi di Maspalomas, ha già accolto un gran numero di artisti, che aspirano ad animare la kermesse sotto la direzione artistica di Israel Reyes, per la necessaria selezione.
All'interno dello spazio coperto, che sarà una vero caleidoscopio di luci, suoni e performances, si stanno allestendo strutture colossali, tra cui una grande discoteca in cui daranno prova
di sé alcuni dei migliori dj locali come Cesar del Rio,
Cesar de Melero e Java.
Si può già prenotare la propria partecipazione e scegliere il tipo di pacchetto preferito nel sito internet www. grancanariasouthparty.com oppure telefonando al numero (0034) 928 128000. (Foto flickr.com).

sabato 10 ottobre 2009

TRIBUTO ALL'OPERA ITALIANA NELLA STAGIONE LIRICA DI LAS PALMAS

Opera per tutti i gusti, nella prossima stagione teatrale, al Perez Galdos di Las Palmas de Gran Canaria. Il cartellone, dedicato in buona parte all'opera italiana, spazia da Porgy and Bess (interpreti del New York Harlem Theatre, direttore musicale William Barkhyemer), la celebre opera di Gershwin che ha come base la musica tradizionale afroamericana e rappresentata nei giorni scorsi, fino all'Olandese volante di Richard Wagner (17, 20 e 23 luglio 2010, interpreti John Lundgrene Johann Tilli, direttore Pedro Halffter), con i tormenti del protagonista, condannato a vagare senza meta fino a incontrare un amore fedele. Gli altri titoli del cartellone: Salomé di Richard Strauss (9 e 10 ottobre 2009, interpretata da Roman Sadnik e Graciela Araya, direttore d'orchestra Lu Jia); Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (1, 23 e 25 novembre 2009, interpretati Markus Werba, Dominique Labelle, direttore Ivan Fischer); Tristano e Isotta di Richard Wagner (19, 22, 25 e 28 febbraio 2010, interpreti Jon Fredric West, Jeanne-Michèle Charbonnet, direttore Gunter Neuhold); La Sonnambula di Vincenzo Bellini (14, 16, 18 e 20 marzo 2010, interpreti Annic Massis, Celso Albelo, direttore Erci Hull); Tosca di Giacomo Puccini (18, 20, 22 e 24 aprile 2010, interpreti Norma Fantini, Thiago Arancam, direttore Pier Giorgio Morandi); L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini (23, 25, 27 e 29 maggio 2010, interpreti Nancy Fabiola Herrera e Carlo Lepore, direttore José Miguel Perez Sierra); I masnadieri di Giuseppe Verdi (13, 15, 17 e 19 giugno 2010 nell'ambito del festival d'Opera Alfredo Kraus, interpreti Massimiliano Pisapia e Carmen Giannattasio, direttore Riccardo Frizza).

lunedì 5 ottobre 2009

BORSE DELLA SPESA: FINALMENTE SI PASSA DALLA PLASTICA ALLA PATATA


Il prossimo 15 novembre, i clienti che faranno le loro compere nei centri Carrefour delle isole Canarie avranno una sorpresa. Infatti non potranno più disporre delle borse di plastica (a un prezzo di 5 centesimi), ma avranno anche la possibilità di scegliere tra varie alternative, tutte orientate comunque verso il rispetto dell'ambiente. L'iniziativa è stata adottata dalla multinazionale nell'ambito di un'importante campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di informare il pubblico sui rischi rappresentati dalla plastica per l'ecosistema. Il consumo massivo di questi sacchetti per un unico uso infatti provoca veri disastri ecologici. Secondo uno studio realizzato da esperti nel settore, il consumo mondiale di plastica supererà i 300 milioni di tonnellate nel 2010, con un impatto ambientale facilmente immaginabile se si tiene conto che un recipiente di questo tipo impiega circa 400 anni per decomporsi, dopo una vita utile stimata di 15 minuti in media. Un danno esagerato, dunque, per un uso così limitato.
Ma non è tutto: l'uso medio delle borse di plastica è di 238 pezzi circa per cittadino, e dunque la loro fabbricazione comporta l'utilizzo di 441 mila tonnellate di CO2 nell'atmosfera solo in Spagna. Per non parlare del costo enorme che comporta il riciclaggio di questo materiale perché non venga immesso con gravi danni nell'ambiente. Inoltre, più di 200 specie marine si vedono minacciate da questi residui, che si potrebbero notevolmente ridurre se al loro posto si usassero borse riutilizzabili o biodegradabili.
In particolare, queste ultime si realizzano impiegando amido di patata industriale (non commestibile), sono biodegradabili e compostabili al 100 per cento e consentono di ottenere nel loro ciclo finale residui biodegradabili oppure bio-metano. Contemporaneamente, dunque, con il loro uso si riducono sia le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra sia l'utilizzo di combustibili. Inoltre si degradano in 180 giorni, cosa che elimina l'impatto sull'ambiente e i problemi connessi con il loro uso indiscriminato.
Il consumo di borse di plastica è diventato nel tempo un tira e molla tra governi, associazioni ambientali, fabbricanti del settore e grandi catene di supermercati. La difesa degli interessi di ciascuna parte ha finito con il procurare un'infinità di dubbi presso la maggior parte della popolazione riguardo alla realtà dei sacchetti di plastica. Ciononostante in Europa e in America, varie sono le nazioni (tra cui l'Italia) ad avere già adottato misure specifiche. In Spagna, invece, non c'è ancora una normativa precisa in merito, neppure riguardo al riciclaggio della plastica.
Tuttavia occorre sapere che la grande sfida futura in difesa dell'ambiente non è rappresentata solo dall'uso dei sacchetti biodegradabili. Sia Carrefour sia i collettivi ecologisti sia le istituzioni pubbliche invitano infatti i consumatori a utilizzare anche borse multiuso. Si tratta, in pratica, di tornare alle vecchie abitudini: andare al supermercato con una borsa, uno zaino a spalla o un carrello e così evitare la spesa (peraltro molto contenuta) relativa ai sacchetti biodegradabili e nello stesso tempo impegnarsi per la difesa dell'ambiente ogni volta che si va a fare la spesa.

sabato 3 ottobre 2009

TUTTI INSIEME PER UNA STAMPA DAVVERO LIBERA


Questo blog non può che associarsi pienamente alla manifestazione indetta per oggi, sabato 3 ottobre, in Piazza del Popolo a Roma dalla Federazione nazionale della stampa, in difesa di una stampa libera in Italia. Anche noi, come migliaia di giornalisti italiani, vogliamo sottolineare e denunciare gli attacchi alla stampa libera messa in atto da alte cariche istituzionali per mettere un bavaglio alla libera circolazione delle idee e, soprattutto, alla legittima critica degli eventuali errori o della eventuale condotta non irreprensibile di chi governa in Italia, cosa più che normale in qualsiasi effettiva democrazia.
Attualmente la situazione della stampa in Italia sta degenerando sempre più, come fanno notare gli organismi internazionali preposti a vigilare sulla situazione dei singoli Paesi del mondo, che hanno segnalato un'ulteriore discesa dell'Italia nella classifica internazionale quanto a libertà di stampa. Ora il nostro Paese è quasi agli ultimi posti, in compagnia di altri Paesi in cui la democrazia non si è mai realizzata pienamente. Un segno di involuzione che dovrebbe preoccupare tutti i cittadini, a qualunque schieramento politico si sentano vicini. In gioco c'è, appunto, la democrazia, per realizzare la quale in passato migliaia e migliaia di nostri connazionali si sono battuti e si sono sacrificati e che serve a garantire tutti i cittadini, di destra, di centro o di sinistra. Querele e intimidazioni contro giornali nazionali e perfino stranieri, incitamento a non investire pubblicitariamente su quelle pubblicazioni che dissentono dalla “voce unica” (cosa di una gravità incredibile per chi inneggia al libero mercato!), censura preventiva (operata con il premeditato silenzio) su certe notizie troppo scomode per il potere si sommano alla perdurante, scandalosa situazione che pone il primo ministro italiano (unico caso al mondo), al centro di un irrisolto conflitto di interessi che lo vede proprietario di tre canali generalisti commerciali Mediaset e, in pratica, controllore di altri due canali generalisti del servizio pubblico italiano (oltre che della più importante Casa editrice italiana e, indirettamente, di un quotidiano). Può essere definito democratico un simile Paese?
Ultimo dato preoccupante, l'evidente tentativo dello schieramento politico più reazionario di distruggere il servizio pubblico televisivo italiano, con la recente incitazione a non pagare il canone. Se tutti seguissero questa indicazione, si toglierebbero di mezzo automaticamente le ultime voci “scomode” ancora esistenti in Italia, lasciando spazio libero soltanto alle reti di cui è proprietario il primo ministro e ai telegiornali a lui asserviti.
Per denunciare tutto questo e mobilitarsi allo scopo di bloccare questo tentativo autoritario e garantire una stampa libera, è importante che i giornalisti italiani (intendiamo coloro che fanno il loro dovere di informare i cittadini e non quelli dichiaratamente schierati e prezzolati come fossero semplici “uffici stampa” inginocchiati davanti ai potenti) si mobilitino e vigilino perché il potere non guadagni ulteriori spazi e non condizioni, più di quanto faccia già attualmente, la libera informazione in Italia.

sabato 26 settembre 2009

LA PALMA, UNA DESTINAZIONE TURISTICO-ASTRONOMICA UNICA IN EUROPA


La possibilità di osservare le stelle da un punto di osservazione unico al mondo può essere la premessa ideale per un turismo culturale e di qualità. Per svilupparla sempre più, nell'isola di La Palma, che sul suo Roque de Los Muchachos, a più di 2 mila metri di altezza sul livello del mare, ospita il Grantecan ossia il più grande osservatorio astronomico del mondo, nei giorni scorsi le autorità locali (in particolare il Consigliere e l'Associazione che si occupano dello Sviluppo rurale di La Palma) hanno organizzato il seminario “Sentierismo sotto le stelle”, dedicato agli agenti turistici locali, per illustrare loro un prodotto vincolato all'astronomia.
«La Palma deve sfruttare al meglio le opportunità che il turismo astronomico le offre dal punto di vista del paesaggio e della conoscenza» ha dichiarato al quotidiano Canarias 7 Antonio Gonzalez, presidente del Gruppo astronomico di las Palmas nel “Foro astronomia para tod@s”, che si è svolto nel Museo Benahorita di Los Llanos di Aridane, nell'ambito della decima edizione dei corsi estivi dell'Università ambientale di La Palma.
Gonzalez ha riconosciuto che «anche se c'è molta strada ancora da percorrere, la comunità di La Palma è sempre più cosciente delle ripercussioni socioeconomiche che l'osservazione e lo studio del cielo offrono, soprattutto tenendo conto che l'isola gode del privilegio di avere uno dei cieli più limpidi d'Europa. Dunque, saranno organizzati nuovi seminari per diffondere nella comunità di la Palma i vantaggi che comportano sia, appunto, l'osservazione del cielo sia la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, che devono convincere tutti quanti della necessità di sfruttare le sinergie tra questi due ambiti».
Nel corso del seminario organizzato appunto in quest'ottica, si è parlato «delle idee e dei progetti nei quali stanno lavorando imprese, associazioni ed enti pubblici locali per creare a La Palma una destinazione di stelle» ha dichiarato il Consigliere allo sviluppo rurale. In particolare, il seminario ha puntato sull'abbinamento sentierismo-astronomia, che sicuramente può rivelarsi una formula valida e redditizia per la popolazione locale.