mercoledì 26 giugno 2019
AL CORTOMETRAGGIO “GRAN CANARIA, ISLA DE CUENTO” L'ORO DI ECOTURISMO
Il cortometraggio Gran Canaria, isla de cuento continua ad accaparrarsi premi. Ultimamente ha ottenuto l'oro nella categoria Ecoturismo y Viaje Responsable del Festival del cinema de Deauville Green Awards, in Francia, e il Certificado de Excelencia Creativa del Festival International de Cine y Vídeo de Los Ángeles, in California (Stati Uniti). La fortunata campagna promozionale ha già ottenuto altri importanti riconoscimenti: primo premio alla Mejor Película de Promoción de una Region Española Fitur 2019, il primo premio nella categoria Ecoturismo al The Golden City Gate 2019 di Berlino, la Medalla de Oro Mundial en la categoria Turismo de Los Premios de Televisión y cine del Festival de Nueva York e altri ancora. Ma entrerà a far parte di numerosi altri circuiti promozionali in tutta Europa, per approdare, il 25 e 26 Settembre prossimo, al Cannes Corporate Media & TV Awards. Il suggestivo video si sta rivelando dunque uno straordinario veicolo pubblicitario per la splendida isola dell'arcipelago Canario, in cui si alternano paesaggi contrastanti e affascinanti. Indimenticabili per chi ha la fortuna di venire in vacanza qui.
mercoledì 19 giugno 2019
RILASSIAMOCI CON I SUONI DELLA NATURA DELLE ISOLE CANARIE
Il “marchio” Islas Canarias ha lanciato la nuova campagna Canaryfulness, the sound of nature, che invita al rilassamento mediante una serie di temi musicali in grado di favorire il distacco. Si tratta di melodie che si possono ascoltare in una lista di riproduzione di Spotify, ed è la prima volta che Islas Canarias si rivolge a questo canale per promuovere le sue mete turistiche. I brani musicali sono presenti comunque anche su You Tube, in cui le suggestive melodie sono associate a straordinarie immagini con scorci naturali che ispirano istintivamente una sensazione di calma e tranquillità, come spiagge, boschi, vulcani o scogliere che rappresentano ciascuna delle Isole Canarie. Inoltre esistono link con gli “altoparlanti intelligenti” di Amazon e Google Assistant, in modo tale che quando qualcuno voglia rilassarsi queste composizioni si possano attivare in modo particolare.
La produzione comprende sette pezzi ispirati alle singole isole, appunto, e un'ottava a mo' di riassunto, della durata di circa 45 minuti ciascuno, e in grado di indurre lo spettatore o l'ascoltatore a evadere e “staccare la spina” dalle preoccupazioni quotidiane in modo dolce e armonioso.
La colonna sonora è stata creata dal compositore lanzaroteño Samuel Aguilar, e si avvale di formazioni musicali reperite nelle stesse isole così come negli Stati Uniti e a Londra. Ha vinto, tra l'altro, il premio Réplica 2018 al “Mejor Espacio Sonoro”. Inoltre, Aguilar è l'autore di Música para Jameos del Agua e di musiche destinate a vari spettacoli di danza e teatro.
Attualmente è molto in voga quella che è definita mindfulness, una particolare forma di meditazione basata sulla consapevolezza, praticata da milioni di persone nel mondo che intendono ascoltare suoni naturali e melodie essenziali per concentrarsi, riposare, studiare, lavorare, meditare o rilassare la mente al meglio.
Con questa promozione, Promotour Turismo de Canarias, ente che dipende dalla Consejeria de Turismo, Cultura y Deportes del Gobierno de Canarias, ha voluto raggiungere un segmento emergente di popolazione realizzando un contenuto specifico che, oltre a essere utile per queste persone, posiziona il marchio Islas Canarias. In questo modo, regala al suo milione e più di followers un materiale musicale di cui questi possono usufruire in qualunque momento e luogo.
Per questi viaggiatori, che appartengono alla categoria di “turismo di spazi naturali”, dunque, Islas Canaria conta su una piattaforma propria, La energía que te espera, che offre contenuti allineati alle loro motivazioni, dal momento che tendono ad approfittare delle proprie vacanze per cercare spazi dall'alto valore ecologico e conoscere attrattive della natura autoctona.
Inoltre, questo profilo di visitatori ricerca la ricarica di energie interiori mediante un tipo di esercizio fisico che si ispira allo yoga, la cura del corpo e della mente attraverso il rilassamento, la contemplazione e la neutralizzazione dello stress.
La nuova iniziativa promozionale può contare sul finanziamento dell'85% da parte del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.
domenica 9 giugno 2019
ECCO COM'È GRAN CANARIA VISTA DAL DRONE A 360°
Che magnifiche immagini può catturare dall'alto un drone aereo! Eccone uno splendido esempio. In questo video potete ammirare in breve le straordinarie e selvagge bellezze di Gran Canaria. Si comincia dalle zone aspre e montagnose dei barranchi, si può poi quasi toccare con mano il Roque Nublo (il mastodontico sperone roccioso che domina l'isola e ne è un po' l'emblema), si ammirano i villaggi dalle case bianche sparse qua e là sulle colline e le magnifiche foreste di pini (non sembra d'essere sulle Alpi?), infine si passa alla “zona mare”, quella più conosciuta e “scontata”, ma pur sempre affascinante, soprattutto quando la si scopre per la prima volta. In particolare, si può ammirare la zona Sud dell'isola, quella frequentata da milioni di turisti ogni anno, dove agli scorci rocciosi su cui si ergono le case come fossero guardiane dell'isola si alternano le dune di Maspalomas, con il loro ambiente così particolare e alla cui estremità sorgono le grandi strutture alberghiere. È proprio come dicono: Gran Canaria è un'isola che racchiude un continente in miniatura. Ed è la meta ideale per una vacanza ricca di sorprese e avventure, da ricordare per sempre.
PROTESTA DEL WWF: LA PLASTICA "INGHIOTTE” LE SCULTURE DEL MUSEO SOMMERSO DI LANZAROTE
Le sculture umane del Museo sommerso di Lanzarote sono apparse nei giorni scorsi “soffocate” dalla plastica, in una performance realizzata in occasione del Giorno degli Oceani da subacquei volontari del WWF, per denunciare l'importanza del problema legato alla contaminazione delle acque marine. Ecco il video dalle immagini suggestive. E c'è anche l'indicazione di una petizione da firmare, se si vuole contribuire a bloccare lo scempio che si sta attuando a danno dei mari e dei suoi abitanti con questo mare di plastica che l'uomo vi riversa dissennatamente giorno dopo giorno, condannando l'ambiente e se stesso a gravissimi rischi per la stessa vita.
venerdì 1 marzo 2019
GRIDO D'ALLARME DA LA GRACIOSA: UN MARE DI PLASTICA TRA LE ONDE
L'arcipelago Chinijo (ossia quel gruppo di piccole isole - Montaña Clara, Alegranza e La Graciosa, oltre agli isolotti di Roque del Este e Roque del Oeste - situate a Nord-est di Lanzarote) è non solo il più esteso spazio di biodiversità delle Canarie, ma purtroppo potrebbe diventare anche un “paradiso” per le microplastiche, piccole particelle che derivano dalla decomposizione di oggetti più grandi fatti con questo materiale, che spesso giungono fino ai suoi litorali spinte dalle correnti marine da Nord Africa e Sud Europa continentale, oltre che dal Golfo del Messico. Ma il fatto che a volte giungano qui da lontane parti del mondo non può lasciare tranquilli gli abitanti che, seppure non siano responsabili diretti del problema, si stanno rendendo sempre più conto che il problema dell'inquinamento marino causato dalla microplastica è serio e globale. L'arcipelago è un po', in negativo ovviamente, il “laboratorio” in cui sembra potersi manifestare uno dei problemi più gravi della nostra era. In realtà tutti noi dovremmo riflettere con attenzione su questo fenomeno, che si sta rivelando sempre più preoccupante.
I volontari locali già da molti anni partecipano a iniziative per ripulire le spiagge, la più recente delle quali si è tenuta proprio nei giorni scorsi. E infatti le spiagge del piccolo arcipelago sono pulitissime, un vero eden per chi ha la fortuna di trascorrere qualche giorno di vacanza qui e, soprattutto, per i pochi abitanti.
«Il mare porta ogni giorno un po' di questi scarti, e dunque l'opera di pulizia deve essere continua» spiega Alexis Rivera, biologo responsabile di progetti di conservazione del WWF locale. «Ultimamente ha restituito, per esempio, il paraurti di una macchina, alcuni frigoriferi e diversi tubi al neon».
Sull'arenile di Playa Lambra, situata al Nord-Est di La Graciosa, sono arrivati però anche tappi di bottiglie e di tubetti da dentifricio, contenitori di collirio, blister di compresse, cotton fioc per le orecchie, e tanti altri oggetti ancora.
Si calcola che ogni marea porti in media sulle spiagge Canarie fino a 120 g di piccolissimi pezzetti di plastica per metro quadrato di sabbia. A riprova, ripeto, che ormai l'inquinamento degli Oceani da microplastica è arrivato a un livello davvero allarmante. Anche perché il plancton marino e altri organismi terrestri della catena trofica possono incorporare tali residui, e le sostanze tossiche associate, alla catena alimentare.
Inoltre, in particolare a La Graciosa, alla quantità di residui di microplastica portata dalle maree, si somma l'impatto ambientale che deriva dall'arrivo ogni giorno dei visitatori, non tutti attenti alla cura e conservazione dell'ambiente e alla raccolta dei propri rifiuti. Anche per questo recentemente si è deciso di razionalizzare gli arrivi sull'isola. Preservare questo autentico paradiso è una necessità urgente. Come è urgente la presa di consapevolezza da parte della popolazione mondiale di quanto sia necessario limitare il più possibile l'uso della plastica e, in ogni caso, permettere che venga riciclata, evitando in ogni caso di abbandonarla nell'ambiente, come ancora tante persone fanno, purtroppo.
venerdì 17 agosto 2018
UNA VITA DA ROMANZO QUELLA DI JOSÉ MANUEL GARCÍA PERUYERA, SFUGGITO DA RAGAZZO ALLE VIOLENZE DEI NAZISTI
È l'unico spagnolo ancora vivente tra coloro che sono sopravvissuti all'olocausto nazista. Ecco la straordinaria storia di un bambino spagnolo di parecchi decenni fa, ex orfano di guerra che, nella sua infanzia e adolescenza ha dovuto soffrire traversie e crudeltà di ogni genere, degne di un best seller della narrativa e che hanno messo tante volte a repentaglio la sua vita, anche se poi il protagonista è riuscito a rifarsi una vita e a diventare un simpatico signore di una certa età. Che però adesso, dalla sua casa di Las Palmas de Gran Canaria, mette giustamente in guardia dai pericoli e dalle crudeltà che comporta ogni tipo di conflitto armato soprattutto i giovani, perché non dimentichino quello che di terribile è accaduto. Parliamo di José Manuel García Peruyera, 90 anni compiuti il 24 maggio scorso. Vive in un appartamento vicino a Mesa y López, un'arteria stradale arcinota della capitale grancanaria, in pieno centro città.
Orfano a soli 8 anni di età, questo asturiano è stato vittima delle guerre che si sono succedute nel secolo scorso, fin dall'inizio della sua età della ragione. Una bomba mise fine alla sua famiglia durante l'assedio di Oviedo, in piena guerra civile spagnola, e ciò significò per lui trovarsi completamente solo in una terra di nessuno, come tanti altri figli della guerra. In fuga da Oviedo verso Gijón, alla ricerca di alcuni amici dei suoi genitori, fu prelevato assieme a tanti altri bambini come lui dai camion della CNT, ovvero dai repubblicani e dai socialisti, i quali volevano mettere in salvo questi sventurati ragazzini portandoli al porto di El Musel, a Gijón appunto, dove molte imbarcazioni erano in attesa di portali via, lontano dalla guerra. Nel 1937, circa 12 mila bambini asturiani furono messi in salvo in questo modo. In parte giunsero in Russia, altri in Inghilterra e altri ancora, come José Manuel, in Francia.
Ma i bimbi che riuscirono ad arrivare vivi in Francia lo fecero in un pessimo stato di salute. Furono trasferiti in un ospedale a Versailles, dove vennero messi in quarantena. Da lì, una volta rimesso in salute, José Manuel fu destinato a vari campi di concentramento, da Perpignan fino a Nizza, destinati agli spagnoli che uscivano dalla guerra. Lì la vita era dura, e si soffriva molto la fame e il freddo, ricorda José Manuel. Per tutto quel periodo visse in uno stato di vera vicinanza con la morte, che però non sopraggiunse mai, nonostante José Manuel si sentisse come “un morto vivente”.
Era sopravvissuto alla guerra nel suo Paese, ma altri pericoli peggiori erano in agguato per lui. Quando i tedeschi occuparono la Francia, misero le mani sui campi di concentramento e selezionarono prigionieri per mandarli come schiavi in Germania. Fu così che José Manuel cadde dalla padella nella brace.
In territorio nazista, venne incaricato di lavori che andavano dalle pulizie alla raccolta dei denti d'oro e dei gioielli dai corpi degli ebrei uccisi. Tutto ciò che i tedeschi, vere bestie, ordinavano i ragazzini terrorizzati dovevano eseguire. Ma soprattutto temevano le attenzioni morbose dei tedeschi pedofili. È questo uno dei peggiori ricordi di José Manuel. «Oggi che sono ancora vivo lo posso raccontare» afferma. «Quello che i tedeschi fecero ai bambini spagnoli nei campi di concentramento nazisti fu il peggio che un essere umano possa compiere. Io stesso fui violentato da uno spagnolo che obbediva ai tedeschi. Fu un vero incubo. Ma noi che colpa avevamo? Non eravamo noi ad aver fatto la guerra».
Il campo di sterminio di Mauthausen era uno dei già temuti, perché di solito chi entrava lì non ne usciva vivo. In quel posto orribile José Manuel potè vedere vari gerarchi nazisti, da Heirich Himmler a Josef Mengele. Quelli di alto rango come loro avevano l'ossessione di raccogliere tutto l'oro che potevano dai corpi delle vittime innocenti della loro barbarie. «Io stesso ho visto come Himmler entrava nella stanza dove era ammassato tutto quell'oro e ne usciva con delle borse piene» racconta José Manuel. «L'oro era l'unica cosa che importava a questi criminali».
Dopo essere stato miracolosamente liberato, per José Manuel è cominciata una lunga avventura per i mari di tutto il mondo. Si imbarcò infatti come addetto alla cucina su varie navi, e nel corso dei numerosi viaggi ha potuto mettere da parte una discreta fortuna. Durante le soste nei porti di così tanti Paesi ha potuto conoscere le Canarie, terra della quale si è innamorato. Nel corso della sua lunga esistenza è vissuto tra la Costa Rica, dove si è sposato, e Las Palmas de Gran Canaria. Ora riceve una pensione dalla Germania, per essere stato prigioniero nei campi di concentramento nazisti, dalla Spagna come orfano di guerra, e anche dalla Francia. Durante tutti questi anni ha tenuto numerose conferenze in vari Paesi europei, perfino in Germania, nel corso delle quali ha sempre raccontato la sua avventurosa esistenza e gli orrori delle guerre alle quali è sopravvissuto. Ancora adesso a distanza di tanti anni da quei fatti, racconta, i ricordi spesso si tramutano in incubi veri e propri.
«A Las Palmas de Gran Canaria sto molto bene» assicura però. «E per fortuna qui ho tanti amici e una famiglia che si prende molta cura di un uomo anziano come me».
mercoledì 8 agosto 2018
L'HOTEL PIÙ ROMANTICO DI SPAGNA? ECCOLO, È A LANZAROTE
È dotato di 25 camere che possono accogliere al massimo 60 ospiti (non sono ammessi i minori di 16 anni). A suo favore, la struttura dispone di un'ubicazione spettacolare, in prima linea sulla costa di San Valentín, di un ristorante di primo livello, di un centro benessere e di un personale attento, disponibilissimo e solerte nel rendere questo spazio un luogo piacevolissimo per gli ospiti, sotto la direzione di Víctor Rebollo.
A frequentarlo, oltre ai turisti provenienti dalla penisola iberica, sono soprattutto inglesi, tedeschi e francesi. Per maggiori informazioni: www.lanissuites.com
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