sabato 5 dicembre 2009

IL FARO DI MASPALOMAS CELEBRA LA “FESTA DELLE STELLE“


Domenica 6 Dicembre il Faro di Maspalomas accoglierà varie attività di osservazione astronomica sotto la denominazione "La festa delle stelle". La manifestazione è organizzata dal Museo Elder di Scienza e Tecnologia in collaborazione con il Consiglio di Cultura del Municipio di San Bartolomé de Tirajana, il Consiglio di Turismo del Governo delle Canarie e il programma Septenio.
Le attività, guidate da tecnici e divulgatori scientifici, si svolgeranno dalle 10 alle 22 e sono dirette ad appassionati astrofili di ogni età, che potranno utilizzare i telescopi forniti dal Museo. Inoltre si realizzeranno osservazioni solari grazie a telescopi speciali o datati di filtri, sempre sotto la guida del personale tecnico.
Per bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni sono previste attività manuali e laboratori relativi, tra l'altro, all'elaborazione di modellini di pianeti, disegni e magliette.
Durante tutto il giorno, poi, si terranno sessioni di planetario della durata di dieci minuti, con semplici spiegazioni su astronomia, meccanica celeste, sistema solare e costellazioni.
Alle 19 comincerà uno scambio di idee divulgativo su argomenti relativi all'astronomia riservato a persone con più di 14 anni e infine, al calare della notte, cominceranno le osservazioni del firmamento mediante i telescopi.
Contemporaneamente, verranno proiettate immagini captate in diretta da uno dei telescopi installati.

mercoledì 2 dicembre 2009

UNO SPORT CANARIO AUTOCTONO, "INVENTATO" DAGLI ANTICHI GUANCHES


Le sue origini risalgono al tempo degli aborigeni canari, detti "guanches", che vivevano alle Canarie prima della conquista spagnola del XVI secolo ed erano essenzialmente pastori. Per accompagnare i loro greggi attraverso gli aspri dislivelli che le montagne di queste isole presentano, i pastori si servivano di aste lunghe 4-5 metri, e dotate di punte di ferro, per "saltare" dai terreni più alti a quelli più bassi. Era un modo per semplificarsi la vita che è stato tramandato da una generazione all'altra e che da qualche tempo è diventato anche uno spettacolare sport da montagna, che unisce tradizione
ad agilità atletica.
Dal 4 all'8 dicembre, ad Ayaguaures, una suggestiva località incastonata in un "barranco" della zona Sud di Gran Canaria, si terrà il XVIII Incontro nazionale del Salto del Pastor canario, al quale parteciperanno saltatori provenienti da tutte le isole Canarie. Questo incontro, considerato il principale forum di riunione per tutti gli appassionati di questo sport autoctono, si tiene dal 1991, ogni anno in un'isola diversa. Quest'anno, però, Gran Canaria ne è la sede per la seconda volta.
L'incontro, hanno sottolineato le autorità locali, rappresenta un'ottima occasione sia per l'isola sia per Ayagaures in particolare (i cui abitanti si sono mostrati molto collaborativi nell'organizzarlo), per farsi conoscere non solo a livello nazionale. Inoltre, rappresenta anche un'occasione molto efficace per la diffusione delle tradizioni locali soprattutto tra i turisti.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione e su questo sport, è possibile il sito della Federazione del salto del Pastor canario, www.saltodelpastorcanario.org, oppure vedere i seguenti video su You Tube: www.youtube.com/watch?v=mOUwIOZ39i4,

domenica 29 novembre 2009

IL MOJO: UNA SALSA DI SPEZIE DELLA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA

Peperoncino, aglio, olio e cumino. Sono questi gli elementi base utilizzati per preparare il mojo canario, una salsa di spezie utilizzata dalle popolazioni di questo arcipelago per insaporire piatti a base di carne, pesce e le appetitose papas arrugadas, piccole patate cotte con la buccia, che rappresentano un piatto tipico locale. Ma nella preparazione del mojo ci si può sbizzarrire a piacere: a partire da questa formula base, infatti, si possono variare le quantità degli ingredienti o aggiungerne altri, come per esempio peperone rosso, pomodoro, mandorle, zucca, avocado o gofio (una farina di cereali tostati tipica delle isole Canarie) per variare la ricetta e creare varietà comunque apprezzate e ricercate.
«Può servire anche come condimento per le verdure alla griglia o per accompagnare un piatto di pasta – spiega José Navarro, cuoco dell'Associazione di professionisti della Hosteleria Mojo Picon. – In questi casi possiamo utilizzare per esempio un mojo verde con cilantro, ovvero coriandolo».
In questi giorni ad Arguineguin, nei pressi di Maspalomas (sud di Gran Canaria), si tiene una tenzone culinaria che vede il mojo come condimento protagonista di tante preparazioni culinarie canarie, sia per gli antipasti sia per i piatti principali. Vi partecipano professionisti e semplici amanti dell'arte del cucinare, tutti concordi sulla necessità di rinnovare costantemente il mojo in base alla propria fantasia per adattarlo ai propri gusti personali e ai piatti che via via preparano.
«Il mojo ha tuttora un mercato abbastanza limitato, che però sta costantemente crescendo anche grazie al suo rinnovamento fatto in modo professionale – aggiunge Navarro. – Ma attenzione: non bisogna mai dimenticare le sue radici, le formule base tradizionali»

VIA DALLE CANARIE: I BARCONI DI IMMIGRATI SI DIRIGONO VERSO IL SUDAMERICA


Cambio di rotta per i barconi (las "pateras") che ogni anno portano migliaia di africani lontano da fame e miseria alla ricerca di una vita migliore. Negli anni scorsi si erano verificati migliaia di sbarchi sulle coste delle isole Canarie e quelle meridionali della penisola iberica, adesso i barconi si dirigono sempre più frequentemente verso il Sudamerica, in particolare Brasile e Argentina. Secondo gli ultimi dati dell'Acnur, Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, i due Paesi stanno registrando livelli crescenti di immigrati africani, attirati anche dall'ospitalità e dalla sensibilità delle rispettive popolazioni. Secondo la fonte ufficiale dell'informazione pubblica dell'Acnur, Carolina Podestà, l'indurimento delle misure migratorie in Paesi tradizionalmente scelti come asilo contribuiscono all'incremento di questa tendenza. Ma anche la crisi finanziaria e la mancanza di lavoro in tali Paesi stanno condizionando la scelta di dirigersi altrove da parte degli immigrati africani. Podestà afferma che questi giungono in Sudamerica dall'Africa occidentale, in particolare Senegal e Costa di Marfil. Nell'arco di due anni, l'agenzia regionale dell'Onu ha registrato un raddoppio nelle richieste di asilo. Secondo Podestà, la tendenza si confermerà nei prossimi anni e potrà riguardare anche altri Paesi del continente americano come Messico, Guatemala e Cile.

UN GRANDE PRESEPIO DI SABBIA SULLA SPIAGGIA DI LAS CANTERAS A LAS PALMAS


Sono già cominciati i lavori per la realizzazione del più grande presepio da spiaggia di Spagna, per il quarto anno consecutivo organizzato dal Consiglio del Turismo del Municipio di Las Palmas de Gran Canaria sulla suggestiva a ampia spiaggia di Las Canteras.
Sabbia per un totale di 300 tonnellate sarà utilizzata da alcuni dei migliori scultori provenienti da Canadà, Stati Uniti, Olanda, Irlanda e Russia per modellare undici paesaggi biblici legati al Natale che faranno parte del grande presepio. Le sculture occuperanno una superficie di 600 m2 e torneranno a essere le protagoniste nello scenario di fronte alla Plaza Saulo Toròn.

giovedì 26 novembre 2009

DALL'1 AL 7 DICEMBRE SETTIMANA DEL CICLOTURISMO A GRAN CANARIA


Il 21° Giro turistico internazionale Maspalomas - Gran Canaria
e la Scalata cicloturistica internazionale al Pico de la Nieves,
“El Pico mas duro de Europa”, sono già praticamente in marcia.
Dall'1 al 7 di dicembre, infatti, le strade di Gran Canaria accoglieranno un folto plotone cicloturistico, più internazionale che mai. La presentazione delle due importanti manifestazioni
si è svolta mercoledì scorso, 25 Novembre, in un grande hotel della capitale grancanaria, Las Palmas. Erano presenti David Delgado, Consigliere delegato al Benessere sociale del Municipio di San Bartolomé de Tirajana (in rappresentanza del Consiglio allo Sport di questa città), José Rios, Consigliere agli Sport del Municipio di Santa Lucia di Tirajana, e Antonio Pérez in rappresentanza dell'Assessorato agli Sport del Consiglio del Governo di Gran Canaria. Hanno partecipato inoltre Pedro Jonas Perez, product manager di Skoda Canarias, e Angel Bara, presidente del C.D. Sol+Bici, organizzatore del Giro.
Durante la presentazione, i componenti del tavolo presidenziale hanno sottolineato l'importanza di un evento come questo Giro, nell'ambiente ciclotursitico considerato come uno dei migliori di tutto il calendario nazionale e internazionale, e attualmente principale referente nell'ambito dei Giri a tappa per cicloturisti.
Angel Bara, dal canto suo, ha voluto mettere in rilievo l'importanza del turismo della bicicletta per l'isola di Gran Canaria.
«L'anno scorso il turismo legato al cicloturismo ha fatto registrare 2oo mila presenze nei nostri hotel – ha infatti dichiarato. – Gran Canaria dispone delle migliori condizioni per la pratica
di questo sport durante tutto l'anno. Si tratta di un settore nel quale dobbiamo investire ulteriormente».
David Delgado e José Rios hanno poi illustrato il percorso dell'attuale evento e sottolineato ancora una volta l'importanza che riveste per lo sport e il turismo di Gran Canaria.
Infine, Antonio Lopez ha fatto riferimento alla delicata situazione economica che il Paese attraversa, con ripercussioni anche sulla situazione finanziaria delle istituzioni. Con ciò ha voluto in pratica giustificare le ridotte sovvenzioni alla manifestazione.
In questa edizione, il tour grancanario sarà suddiviso in sei tappe, per un totale di 472 chilometri e un dislivello globale di 7400 metri. Tra queste, si distingue la terza tappa, una giornata inedita, con un tracciato spettacolare che porterà i cicloturisti fino ad Ayacata. Un'altra novità è rappresentata dalla quinta tappa, nella quale gli sportivi giungeranno fino
a Veneguera, dopo una salita da Puerto de Mogan.
Com'è ormai tradizione, il Giro comincerà con la salita ad Ayaguares e si concluderà con la dura ascensione fino a Guayadeque. Per quanto riguarda i restanti giorni, nella giornata di mercoledì 2 dicembre i ciclosportivi giungeranno fino a Santa Lucia e venerdì 4 pedaleranno sul percorso parallelo alla costa in direzione di Telde.
La durissima salita fino a Pico de Las Nieves, alla sua ottava edizione, si svolgerà sabato 5, giorno dedicato al riposo per quanto riguarda invece il Giro. Come sempre, i partecipanti partiranno dalla Plaza de la Candelaria di Ingenio. Saranno 23 chilometri durissimi alla conquista della zona più alta dell'isola, con pendenze del 23 per cento. Un'ascensione interminabile, che però rappresenta, nella sua essenza più pura, lo spirito del cicloturismo
e che per gli sportivi diventerà un'autentica lotta personale contro la strada e contro se stessi.
Una delle novità più rilevanti è la nuova ubicazione della Sede ufficiale del Giro, che sarà situata nel recinto di ExpoMeloneras, l'ex Palazzo dei Congressi di Maspalomas. Qui sarà avrà sede l'Ufficio permanente e si svolgeranno l'esposizione giornaliera di fotografie, le conferenze e le semplici chiacchierate tra sportivi, accompagnatori e visitatori.
Per il quarto anno consecutivo, Skoda sarà il Veicolo ufficiale del Giro. Nella sua costante politica di appoggio allo sport e al ciclismo in particolare (è il Veicolo ufficiale anche del Tour di Francia e della Vuelta ciclistica de Espana) Skoda torna a essere presente in questa importante manifestazione mettendo a disposizione, appunto, i veicoli ufficiali del Giro.
Per maggiori informazioni, www.sportcanarias.com

sabato 21 novembre 2009

ECOSISTEMI MINACCIATI NELLE CANARIE: LA UE BACCHETTA LA SPAGNA


La Commissione europea ha denunciato la Spagna davanti al Tribunale di giustizia dell'Unione europea per non aver adottato adeguate misure di conservazione di 174 spazi protetti della rete Natura 2000 sulle isole Canarie. L'Esecutivo della UE ha spiegato in un comunicato che la Spagna sta accumulando un ritardo di due anni nella realizzazione delle necessarie misure di protezione.
«Le Canarie ospitano numerosi habitat che non esistono in alcun altro ambiente del pianeta ed è irrinunciabile preservarle – ha dichiarato il commissario europeo per l'ambiente Stavros Dimas – perciò chiedo ufficialmente alla Spagna di realizzare opere di protezione di tali zone il più presto possibile».
Bruxelles ha ricordato che nelle Canarie si trovano ecosistemi unici, caratteristici delle zone vulcaniche, alcuni dei quali sono evidentemente minacciati. Queste regioni vulcaniche rappresentano solo lo 0,3 per cento del territorio della UE, però ospitano circa il 20 per cento dei principali tipi di habitat e il 28 per cento di piante protette, ha precisato la Comunità europea.
Prima di ricorrere al Tribunale di giustizia della UE, la Commissione aveva chiesto in varie occasioni alla Spagna di prendere le necessarie misure di conservazione, senza però ricevere risposte adeguate. Dopo la denuncia dei giorni scorsi, in cui ha confermato che la Spagna ha infranto la legislazione comunitaria, il Tribunale di giustizia ha dichiarato che nel caso in cui l'irregolarità continui, la Commissione europea potrà comminare un'adeguata multa ai danni dello Stato spagnolo.

SI TERRA' IL PROSSIMO 18 DICEMBRE A MASPALOMAS LA MADRE DI TUTTE LE FESTE


Uno spazio complessivo di 11.000 metri, 4.000 metri quadrati di superficie coperta, 10 tonnellate di elettronica appesa al soffitto, 7 enormi banchi da bar, poi decine di giocolieri, maghi, equilibristi, clown, buttafuoco, ballerini e tanto altro ancora. Sono soltanto alcune delle cifre in grando di dare un'idea della Madre di tutte le feste, il Gran Canaria South Party-Circus, che si terrà nella grande installazione di ExpoMeloneras a Maspalomas (al Sud di Gran Canaria, appunto), il prossimo 18 dicembre a partire dalle 23 fino alle 5 del mattino.
Nei giorni scorsi la grande struttura di ExpoMeloneras, l'ex palazzo dei Congressi di Maspalomas, ha già accolto un gran numero di artisti, che aspirano ad animare la kermesse sotto la direzione artistica di Israel Reyes, per la necessaria selezione.
All'interno dello spazio coperto, che sarà una vero caleidoscopio di luci, suoni e performances, si stanno allestendo strutture colossali, tra cui una grande discoteca in cui daranno prova
di sé alcuni dei migliori dj locali come Cesar del Rio,
Cesar de Melero e Java.
Si può già prenotare la propria partecipazione e scegliere il tipo di pacchetto preferito nel sito internet www. grancanariasouthparty.com oppure telefonando al numero (0034) 928 128000. (Foto flickr.com).

sabato 10 ottobre 2009

TRIBUTO ALL'OPERA ITALIANA NELLA STAGIONE LIRICA DI LAS PALMAS

Opera per tutti i gusti, nella prossima stagione teatrale, al Perez Galdos di Las Palmas de Gran Canaria. Il cartellone, dedicato in buona parte all'opera italiana, spazia da Porgy and Bess (interpreti del New York Harlem Theatre, direttore musicale William Barkhyemer), la celebre opera di Gershwin che ha come base la musica tradizionale afroamericana e rappresentata nei giorni scorsi, fino all'Olandese volante di Richard Wagner (17, 20 e 23 luglio 2010, interpreti John Lundgrene Johann Tilli, direttore Pedro Halffter), con i tormenti del protagonista, condannato a vagare senza meta fino a incontrare un amore fedele. Gli altri titoli del cartellone: Salomé di Richard Strauss (9 e 10 ottobre 2009, interpretata da Roman Sadnik e Graciela Araya, direttore d'orchestra Lu Jia); Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (1, 23 e 25 novembre 2009, interpretati Markus Werba, Dominique Labelle, direttore Ivan Fischer); Tristano e Isotta di Richard Wagner (19, 22, 25 e 28 febbraio 2010, interpreti Jon Fredric West, Jeanne-Michèle Charbonnet, direttore Gunter Neuhold); La Sonnambula di Vincenzo Bellini (14, 16, 18 e 20 marzo 2010, interpreti Annic Massis, Celso Albelo, direttore Erci Hull); Tosca di Giacomo Puccini (18, 20, 22 e 24 aprile 2010, interpreti Norma Fantini, Thiago Arancam, direttore Pier Giorgio Morandi); L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini (23, 25, 27 e 29 maggio 2010, interpreti Nancy Fabiola Herrera e Carlo Lepore, direttore José Miguel Perez Sierra); I masnadieri di Giuseppe Verdi (13, 15, 17 e 19 giugno 2010 nell'ambito del festival d'Opera Alfredo Kraus, interpreti Massimiliano Pisapia e Carmen Giannattasio, direttore Riccardo Frizza).

lunedì 5 ottobre 2009

BORSE DELLA SPESA: FINALMENTE SI PASSA DALLA PLASTICA ALLA PATATA


Il prossimo 15 novembre, i clienti che faranno le loro compere nei centri Carrefour delle isole Canarie avranno una sorpresa. Infatti non potranno più disporre delle borse di plastica (a un prezzo di 5 centesimi), ma avranno anche la possibilità di scegliere tra varie alternative, tutte orientate comunque verso il rispetto dell'ambiente. L'iniziativa è stata adottata dalla multinazionale nell'ambito di un'importante campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di informare il pubblico sui rischi rappresentati dalla plastica per l'ecosistema. Il consumo massivo di questi sacchetti per un unico uso infatti provoca veri disastri ecologici. Secondo uno studio realizzato da esperti nel settore, il consumo mondiale di plastica supererà i 300 milioni di tonnellate nel 2010, con un impatto ambientale facilmente immaginabile se si tiene conto che un recipiente di questo tipo impiega circa 400 anni per decomporsi, dopo una vita utile stimata di 15 minuti in media. Un danno esagerato, dunque, per un uso così limitato.
Ma non è tutto: l'uso medio delle borse di plastica è di 238 pezzi circa per cittadino, e dunque la loro fabbricazione comporta l'utilizzo di 441 mila tonnellate di CO2 nell'atmosfera solo in Spagna. Per non parlare del costo enorme che comporta il riciclaggio di questo materiale perché non venga immesso con gravi danni nell'ambiente. Inoltre, più di 200 specie marine si vedono minacciate da questi residui, che si potrebbero notevolmente ridurre se al loro posto si usassero borse riutilizzabili o biodegradabili.
In particolare, queste ultime si realizzano impiegando amido di patata industriale (non commestibile), sono biodegradabili e compostabili al 100 per cento e consentono di ottenere nel loro ciclo finale residui biodegradabili oppure bio-metano. Contemporaneamente, dunque, con il loro uso si riducono sia le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra sia l'utilizzo di combustibili. Inoltre si degradano in 180 giorni, cosa che elimina l'impatto sull'ambiente e i problemi connessi con il loro uso indiscriminato.
Il consumo di borse di plastica è diventato nel tempo un tira e molla tra governi, associazioni ambientali, fabbricanti del settore e grandi catene di supermercati. La difesa degli interessi di ciascuna parte ha finito con il procurare un'infinità di dubbi presso la maggior parte della popolazione riguardo alla realtà dei sacchetti di plastica. Ciononostante in Europa e in America, varie sono le nazioni (tra cui l'Italia) ad avere già adottato misure specifiche. In Spagna, invece, non c'è ancora una normativa precisa in merito, neppure riguardo al riciclaggio della plastica.
Tuttavia occorre sapere che la grande sfida futura in difesa dell'ambiente non è rappresentata solo dall'uso dei sacchetti biodegradabili. Sia Carrefour sia i collettivi ecologisti sia le istituzioni pubbliche invitano infatti i consumatori a utilizzare anche borse multiuso. Si tratta, in pratica, di tornare alle vecchie abitudini: andare al supermercato con una borsa, uno zaino a spalla o un carrello e così evitare la spesa (peraltro molto contenuta) relativa ai sacchetti biodegradabili e nello stesso tempo impegnarsi per la difesa dell'ambiente ogni volta che si va a fare la spesa.

sabato 3 ottobre 2009

TUTTI INSIEME PER UNA STAMPA DAVVERO LIBERA


Questo blog non può che associarsi pienamente alla manifestazione indetta per oggi, sabato 3 ottobre, in Piazza del Popolo a Roma dalla Federazione nazionale della stampa, in difesa di una stampa libera in Italia. Anche noi, come migliaia di giornalisti italiani, vogliamo sottolineare e denunciare gli attacchi alla stampa libera messa in atto da alte cariche istituzionali per mettere un bavaglio alla libera circolazione delle idee e, soprattutto, alla legittima critica degli eventuali errori o della eventuale condotta non irreprensibile di chi governa in Italia, cosa più che normale in qualsiasi effettiva democrazia.
Attualmente la situazione della stampa in Italia sta degenerando sempre più, come fanno notare gli organismi internazionali preposti a vigilare sulla situazione dei singoli Paesi del mondo, che hanno segnalato un'ulteriore discesa dell'Italia nella classifica internazionale quanto a libertà di stampa. Ora il nostro Paese è quasi agli ultimi posti, in compagnia di altri Paesi in cui la democrazia non si è mai realizzata pienamente. Un segno di involuzione che dovrebbe preoccupare tutti i cittadini, a qualunque schieramento politico si sentano vicini. In gioco c'è, appunto, la democrazia, per realizzare la quale in passato migliaia e migliaia di nostri connazionali si sono battuti e si sono sacrificati e che serve a garantire tutti i cittadini, di destra, di centro o di sinistra. Querele e intimidazioni contro giornali nazionali e perfino stranieri, incitamento a non investire pubblicitariamente su quelle pubblicazioni che dissentono dalla “voce unica” (cosa di una gravità incredibile per chi inneggia al libero mercato!), censura preventiva (operata con il premeditato silenzio) su certe notizie troppo scomode per il potere si sommano alla perdurante, scandalosa situazione che pone il primo ministro italiano (unico caso al mondo), al centro di un irrisolto conflitto di interessi che lo vede proprietario di tre canali generalisti commerciali Mediaset e, in pratica, controllore di altri due canali generalisti del servizio pubblico italiano (oltre che della più importante Casa editrice italiana e, indirettamente, di un quotidiano). Può essere definito democratico un simile Paese?
Ultimo dato preoccupante, l'evidente tentativo dello schieramento politico più reazionario di distruggere il servizio pubblico televisivo italiano, con la recente incitazione a non pagare il canone. Se tutti seguissero questa indicazione, si toglierebbero di mezzo automaticamente le ultime voci “scomode” ancora esistenti in Italia, lasciando spazio libero soltanto alle reti di cui è proprietario il primo ministro e ai telegiornali a lui asserviti.
Per denunciare tutto questo e mobilitarsi allo scopo di bloccare questo tentativo autoritario e garantire una stampa libera, è importante che i giornalisti italiani (intendiamo coloro che fanno il loro dovere di informare i cittadini e non quelli dichiaratamente schierati e prezzolati come fossero semplici “uffici stampa” inginocchiati davanti ai potenti) si mobilitino e vigilino perché il potere non guadagni ulteriori spazi e non condizioni, più di quanto faccia già attualmente, la libera informazione in Italia.

sabato 26 settembre 2009

LA PALMA, UNA DESTINAZIONE TURISTICO-ASTRONOMICA UNICA IN EUROPA


La possibilità di osservare le stelle da un punto di osservazione unico al mondo può essere la premessa ideale per un turismo culturale e di qualità. Per svilupparla sempre più, nell'isola di La Palma, che sul suo Roque de Los Muchachos, a più di 2 mila metri di altezza sul livello del mare, ospita il Grantecan ossia il più grande osservatorio astronomico del mondo, nei giorni scorsi le autorità locali (in particolare il Consigliere e l'Associazione che si occupano dello Sviluppo rurale di La Palma) hanno organizzato il seminario “Sentierismo sotto le stelle”, dedicato agli agenti turistici locali, per illustrare loro un prodotto vincolato all'astronomia.
«La Palma deve sfruttare al meglio le opportunità che il turismo astronomico le offre dal punto di vista del paesaggio e della conoscenza» ha dichiarato al quotidiano Canarias 7 Antonio Gonzalez, presidente del Gruppo astronomico di las Palmas nel “Foro astronomia para tod@s”, che si è svolto nel Museo Benahorita di Los Llanos di Aridane, nell'ambito della decima edizione dei corsi estivi dell'Università ambientale di La Palma.
Gonzalez ha riconosciuto che «anche se c'è molta strada ancora da percorrere, la comunità di La Palma è sempre più cosciente delle ripercussioni socioeconomiche che l'osservazione e lo studio del cielo offrono, soprattutto tenendo conto che l'isola gode del privilegio di avere uno dei cieli più limpidi d'Europa. Dunque, saranno organizzati nuovi seminari per diffondere nella comunità di la Palma i vantaggi che comportano sia, appunto, l'osservazione del cielo sia la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, che devono convincere tutti quanti della necessità di sfruttare le sinergie tra questi due ambiti».
Nel corso del seminario organizzato appunto in quest'ottica, si è parlato «delle idee e dei progetti nei quali stanno lavorando imprese, associazioni ed enti pubblici locali per creare a La Palma una destinazione di stelle» ha dichiarato il Consigliere allo sviluppo rurale. In particolare, il seminario ha puntato sull'abbinamento sentierismo-astronomia, che sicuramente può rivelarsi una formula valida e redditizia per la popolazione locale.

domenica 20 settembre 2009

LA REGINA SOFIA APPOGGIA I PROGETTI AMBIENTALISTI DI FUERTEVENTURA


Nei giorni scorsi, Fuerteventura ha vissuto un evento davvero storico: la visita di Sua Maestà la regina Sofia di Spagna. Con la sua presenza sull'isola dell'arcipelago canario, la regina Sofia ha voluto ufficializzare il suo appoggio a due progetti ambientalisti molto importanti: quello che vuole tutelare la riproduzione della tartaruga Caretta caretta e quello che promuove la difesa e lo sviluppo dell'isola come Biosfera marina. Doña Sofia, accompagnata dalle maggiori autorità centrali e locali canarie, si è recata prima di tutto sulla spiaggia di Corralejo e sull'isoletta di Lobos (municipio di La Oliva, nord di Fuerteventura), inserite nella riserva della Biosfera approvata proprio recentemente dall'Unesco. Subito dopo, in elicottero, è giunta sulla splendida spiaggia di Cofete, inserita nell'ambito del Parco naturale di Jandia (municipio di Pàjara, zona sud dell'isola), e ha partecipato alla messa in mare di alcuni giovanissimi esemplari di tartaruga Caretta caretta, attorniata da volontari e collaboratori del progetto stesso. Con i quali si è intrattenuta cordialmente, com'è consuetudine della democraticissima Casa reale spagnola nei confronti dei propri sudditi.

martedì 15 settembre 2009

TORNA IN AUGE IL GUARAPO, PRODIGIOSO MIELE DEGLI ABORIGENI


Se ne nutrivano già gli aborigeni delle Canarie prima della conquista spagnola e per secoli è rimasto uno degli alimenti della cucina tradizionale canaria. Ora però il guarapo, deto anche miele di palma, è stato riscoperto e rivalutato, e il suo utilizzo potrebbe espandersi presto anche molto al di là dell'arcipelago, in particolar modo nei Paesi arabi.
Tutto merito di una felice intuizione, unita a un pizzico di fortuna, avuta da Edoardo Franquiz, un abitante dell'isola di La Gomera che un anno fa circa lavorava nella finca di un principe degli Emirati arabi a Marbella, e gli fece assaggiare il celebre guarapo che lui stesso produceva in quantità artigianali per uso familiare. Questo alimento ha trovato subito il massimo gradimento nell'ambito della famiglia e tra gli amici del principe, che ne hanno ordinato quantità sempre crescenti alla piccola azienda, fondata appositamente in fretta e furia a La Gomera da Franquiz e da un socio (www.mieldepalma.com). Da allora, la produzione di guarapo è in costante aumento e fa di questa impresa artigianale di La Gomera un piccolo miracolo in piena recessione economica.
Il guarapo sta avendo molto successo nei Paesi arabi anche perché quelle popolazioni ricorrono frequentemente al miele per addolcire i propri piatti (per esempio per accompagnare l'agnello al forno) o in pasticceria.
Ora Eduardo Franquiz e il suo socio in affari intendono affidare a una ditta spagnola il compito di distribuire il loro prodotto in tutta la penisola e in Europa.
«I giovani cuochi sanno imparando a utilizzarlo nella loro cucina creativa – affermano. – E così il guarapo potrà uscire finalmente dal ristretto ambito della cucina tradizionale canaria».
Le prime cronache dopo la conquista delle Canarie da parte degli spagnoli riferiscono come gli aborigeni estraevano e usavano la linfa della palma come risorsa alimentare e medicinale. A Gran Canaria il suo utilizzo è tuttora diffuso nelle zone interne, da Tejeda a San Roque, da Tirajana a Tafira. Ma ora è La Gomera a rilanciare il suo uso.
Il guarapo viene estratto goccia dopo goccia durate la notte grazie a incisioni praticate nella sommità della palma. La linfa viene incanalata in piccoli tubi e portata nei contenitori posti a terra, e infine raccolta.
Una piccola notazione di tipo nutritivo. Il miele di palma, oltre a essere un prodotto naturale e biologico al 100 per cento, è un ottimo ricostituente. È l'ideale per sportivi grazie al suo alto contenuto in magnesio e potassio. Da un'analisi realizzata da Alberto Castilla e Pedro Abreu per confrontare le qualità di miele di palma e quello di api, è risultata una netta superiorità del primo quanto al contenuto di calcio, sodio, zinco, fosforo, ferro, rame e potassio.
«Ora stiamo studiando più a fondo il suo potenziale nell'ambito della medicina popolare canaria e quale può essere il suo utilizzo in medicina sportiva – afferma Eduardo Franquiz. – Ma è sicuro che, oltre a essere un alimento squisito, è anche un ottimo mezzo per applicare in modo dolce e biologico l'oligoterapia, in quanto fornisce un notevole apporto di sostanze energetiche e minerali».

UNA VOCE CHE INCANTA CON LA SUA PUREZZA


È tornato nella “sua” isola, Gran Canaria, dopo una lunga e acclamata tournée che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sedi dell'arte e della musica della penisola iberica, tra cui il Casino di Murcia, il Palazzo del Negralejo, il Palazzo di Cristallo di Madrid, il Palazzetto dei Marchesi di Villaba, il Palazzo di Salinas e, come ultima tappa, il palazzo di Aranjuez. E ora José Antonio Betancort (nella foto in una copertina del magazine di Canarias 7, quotidiano di Las Palmas di Gran Canaria), il “divino” controtenore che affascina con la sua voce acuta e intensa come quella dei celebri castrati e in particolare del celeberrimo Farinelli, si sta godendo il meritato riposo. Ma sono ancora nell'aria le sue insuperabili interpretazioni di brani tratti dalle opere di musicisti del calibro di Haendel e Monteverdi, che Betancort ha proposto al pubblico accompagnato dalla Camerata barocca del Palazzo del Pardo di Madrid e dal clavicembalista italiano Andrea Nacarelli, i quali hanno utilizzato strumenti e abiti originali del secolo XVIII, sullo sfondo di meravigliosi scenari dell'epoca.
È la seconda volta che il bravissimo controtenore propone con grande successo questa tournée. Già l'anno scorso ha ottenuto riconoscimenti e premi per le sue memorabili esibizioni e neppure quest'anno il successo è mancato. Ora altre sfide lo attendono allo scopo di far conoscere la musica e il canto lirico barocco in tutta Europa attraverso i concerti e le incisioni discografiche che lo attendono.

domenica 13 settembre 2009

I VINI CANARI SONO MOLTO APPREZZATI, ANCHE IN GIAPPONE

Reportages audiovisivi periodici su cantine selezionate, interviste alle principali personalità del mondo del vino in Spagna e, in particolare, nelle Canarie (principalmente enologi, produttori di vino, critici e sommelier). E, poi, promozione di viaggi a tema enologico nonché di incontri dei più quotati esperti nei migliori ristoranti delle più suggestive località spagnole e canarie. È questo, in estrema sintesi, il contenuto di un nuovo sito, Spain Monogatari, aperto da Juan S. Betancor, un apprezzato documentarista di Gran Canaria, dedicato ai sempre più numerosi appassionati dei vini spagnoli che risiedono nel Paese del Sol Levante, e cioè il Giappone. Qui il consumo di vino made in Spain sta aumentando notevolmente anche grazie al traino della cucina iberica, sempre più apprezzata dai nipponici, con la conseguente apertura di un centinaio di bar e ristoranti in stile spagnolo. Il sito vuole essere, dunque, un punto di riferimento per tutti gli entusiasti del vino e per i giovani giapponesi che incominciano a interessarsi ai vini di queste terre. Per questo si dedica in particolare anche a mostrare i possibili legami tra i vini spagnoli e la cucina giapponese.
«Nel nostro portale non mancheremo di promuovere anche gli eccellenti vini canari, come il bianco di Lanzarote o i rossi di Tenerife e Gran Canaria. – ha dichiarato Juan S. Betancor al quotidiano Canarias 7 – I nostri vini infatti hanno molto da offrire all'esigente consumatore giapponese quanto a qualità a prezzo, e inoltre perché sono di vario taglio, freschi e corposi. Tuttavia devono competere con gli altri eccellenti vini francesi, italiani e cileni».
Attualmente sono 490 le cantine spagnole che esportano i loro vini in Giappone, tra cui 50 con denominazione di origine. E secondo i dati delle Camere di commercio e dell'Istituto di commercio estero di Spagna, l'importazione di vino spagnolo in Giappone è passata da 7.149 kilolitri del 2006 a 8.237 del 2007.

FUERTEVENTURA: È APERTA LA MOSTRA SUI CETACEI


Nel faro della Punta di Jandia è aperta al pubblico l'esposizione temporanea sulle risorse marine di Fuerteventura. L'orario di apertura è dalle 10,30 alle 17,30 da martedì a domenica. La mostra della Rete di Musei del Cabildo (Consiglio comunale) è incentrata sulla ricchezza dei fondi marini dell'isola, specialmente per quanto riguarda la costa di sottovento, nelle cui acque profonde si localizza una grande varietà di famiglie di cetacei che vivono e si alimentano nella fascia di mare che va dal faro de La Entallada fino, appunto, al faro di Jandia.
Si tratta di uno spazio considerato come il più importante delle Canarie riguardo alla presenza di cetacei che qui vengono chiamati “zifios”, “cachalotes” e “calderones”.
Proprio lo scheletro di un enorme “zifio” couvier campeggia all'ingresso di questa mostra, la cui sistemazione va a completare il "Sentiero dei cetacei”.

mercoledì 12 agosto 2009

A LA PALMA FINALMENTE INCENDIO DOMATO


Si calcola che in soli tre giorni l'incendio che si è sviluppato tre settimane fa sull'isola di La Palma abbia distrutto circa 2700 ettari di terreno e di verde, mandando in fumo grandi estensioni di pinete e tutta la vegetazione presente sul terreno. Per estinguerlo definitivamente lungo il perimetro di territorio di 15 km investito dalle fiamme, hanno lavorato giorno e notte, per una ventina di giorni, un centinaio di persone tra cui pompieri, personale del Parque Nacional de la Caldera e del Medio Ambiente, nonché volontari locali. E sono molti i privati, molte le associazioni e le autorità locali che hanno dimostrato concretamente la loro solidarietà alla popolazione colpita, portandole soccorso e istituendo fondi di sostegno per le necessità più urgenti.
Tutti abbiamo visto sulle televisioni nazionali e italiane le drammatiche immagini di quest'incendio, uno tra i più gravi che abbiamo riguardato l'arcipelago delle Canarie. Ma tutti qui ricordano ancora anche quello di due anni fa, che colpì invece la zona centro-sud dell'isola di Gran Canaria, provocando anche allora danni ingenti a vegetazione e case rurali.
In questi giorni, un velivolo di Grafcan sta sorvolando La Palma per captare immagini aeree di alta precisione delle zone colpite, utili per valutare con precisione i danni provocati. Il viceconsigliere all'Assessorato al Medio Ambiente locale, Candido Padron, ha visitato in particolare due località tra quelle più colpite, quelle di Mazo e Fuencaliente, e ha affermato che, in seguito all'analisi delle immagini ottenute dalle ricognizioni aeree, sarà possibile stabilire i danni alle specie autoctone e prendere le decisioni opportune per la loro conservazione e il loro recupero, anche allo scopo di evitare l'erosione del terreno.

martedì 11 agosto 2009

AL VIA A PLAYA DEL INGLES LA TERZA EDIZIONE DEL DUNAS FESTIVAL


Si apre oggi, martedì 11 agosto, a Playa del Ingles la 3a edizione del Dunas Festival, un meeting socio-culturale che spazia tra espressioni artistiche, presentazione di libri e momenti di creatività in generale ad argomento gay, ma include anche momenti di divertimento e piacevole svago. Scopo del Festival è soprattutto favorire l'incontro tra artisti e pubblico e creare momenti di discussione e approfondimento dei temi trattati grazie a una serie di attività cui i vacanzieri presenti in questi giorni nella famosa località di Gran Canaria a vocazione gay sono calorosamente invitati.
Per questa edizione sono stati invitati cinque scrittori che si sono particolarmente distinti nell'ambito letterario-artistico negli ultimi tempi: Karim Nasseri, Bruno Bisaro, Alexis Tournier, Julien Leyre (per l'occasione in arrivo nientemeno che dall'Australia) e Jeff Keller. Tutti incontreranno il pubblico in diverse occasioni durante la settimana (il Festival chiuderà il 16 agosto) e firmeranno le copie dei rispettivi libri.
Per la prima volta, poi, il Dunas Festival prevede una rappresentazione teatrale. L'attore-cantante-ballerino Bruno Bisaro, infatti, interpreterà il proprio testo Arthur Rimbaud ne s'est pas trompé(e), tratto dal poema Octavie ou la deuxième mort du Minotaure di Geneviève Pastre e selezionato nella competizione ufficiale del Festival parigino del Teatro gay e lesbico 2008. La rappresentazione sarà seguita da un incontro-dibattito con l'autore.
Non mancheranno, come ho già accennato, momenti di svago e divertimento. Parallelamente alla programmazione culturale, infatti, il Dunas Festival (organizzato dallo scrittore e critico letterario Pierre Salducci con la collaborazione di Pablo Cruz) propone anche una serie di attività che consentiranno al pubblico di approfittare di tutto ciò che di piacevole offre Gran Canaria, come una crociera in catamarano e una visita guidata di Las Palmas, la capitale dell'isola, senza dimenticare le serate al ristorante e alcuni vernissage e cocktail. Tra queste iniziative, c'è anche una novità: la buvette del Festival, ovvero uno spazio chill out che dispone di piscina, jacuzzi, terrazza e bar, aperto in giorni e orari stabiliti presso il complesso di bungalows Nayra, nel pieno centro di Playa del Ingles ed esattamente di fronte al Centro commerciale Yumbo, cuore dei locali di incontro gay.
Per un calendario dettagliato del Festival e maggiori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale www.dunasfestival.com

venerdì 17 luglio 2009

GREENPEACE: LE CANARIE MALTRATTANO LE LORO COSTE


Preoccupante denuncia di Greenpeace. Nella nuova edizione del rapporto “Distruzione della costa” emerge che neppure gli Spazi naturali protetti spagnoli e canari in particolare, tutelati appunto dalla legislazione, sono al riparo dalla distruzione del litorale attuato negli ultimi anni. Circa 120 su 233, infatti, sono minacciati in qualche modo a causa di urbanismo, creazione di infrastrutture o crescente inquinamento.
Per quanto riguarda le isole Canarie, che vantano più di 600 km di coste protette, Greenpeace denuncia che le amministrazioni locali non si preoccupano affinché la protezione legislativa sia reale. E ha annunciato la richiesta di sanzioni alla Spagna per questo motivo da parte della Commissione europea.
Per esempio, il meraviglioso ecosistema dello Spazio naturale delle dune di Maspalomas (sud di Gran Canaria) soffre di un processo accelarato di erosione sia marina sia a causa dell'influenza dell'uomo. E si stima che, se non si attueranno interventi adeguati, gli resterà soltanto un secolo di vita.
E sulla spiaggia di Corralejo, a Fuerteventura, la costruzione di enormi hotel in questo Spazio naturale protetto sta creando progressivamente una modificazione dell'habitat che, denuncia ancora Greenpeace, va contro la vigente legge sulle coste.
Infine, Greenpeace guarda con grande preoccupazione alle modificazioni dell'ambiente submarino per la costruzione del macroporto di Granadilla, nel sud di Tenerife, e di una piattaforma per l'estrazione del gas naturale nello spazio protetto della Playa del Cabron e della Punta del Sol (Gran Canaria), accanto al luogo dove si stanno facendo lavori di ampliamento del porto di Arinaga.

METTI LA PALMA IN TAVOLA: SULL'ISOLA UN PROGETTO PER UN'AGRICOLTURA DI QUALITA'

Recuperare la biodiversità agricola per ottenere un'agricoltura differenziata e di qualità, incentivando gli studi riguardo alle risorse filogenetiche dell'isola. È questo l'obiettivo del Centro di Agrodiversità di la Palma, che sta creando un laboratorio per eliminare dai semi tutti quegli elementi, come eventuali virus presenti nel loro materiale genetico, allo scopo di incrementale la produttività e la redditività agricola.
«Le varietà agricole locali come le patate o i fagioli avranno un ruolo importante non solo nell'abito dell'agricoltura, ma anche in quello della gastronomia e del turismo» sostiene il consigliere del Municipio di La Palma César Martin.
Va libera, dunque, al progetto Metti La Palma in tavola, allo scopo di promuovere i prodotti agricoli locali. I turisti possono stare tranquilli: a La Palma si lavora perché nei loro piatti arrivino prodotti agricoli di qualità.


ESTATE NERA, MA PER L'INVERNO ANDRA' UN PO' MEGLIO

Un'annata nera per il turismo anche alle Canarie. Gli arrivi degli stranieri negli aeroporti dell'arcipelago sono diminuiti in media del 15 per cento a giugno, con punte del 22 per cento a Lanzarote e Fuerteventura, le isole che più stanno risentendo degli effetti della crisi economica. Questi dati negativi d'inizio estate confermano i peggiori presagi dell'amministrazione pubblica e degli impresari turistici, i quali avevano già previsto che i prossimi mesi sarebbero stati i peggiori della storia per il principale motore economico delle Canarie. Certo, la cifra dei passeggeri non corrisponde esattamente a quella dei turisti, tuttavia la percentuale nel calo segue un andamento molto simile (meno 15 per cento circa rispetto al 2008). In particolare si è avuta una minore presenza di inglesi (meno 19 per cento).
In controtendenza, le presenze nel turismo crocieristico sono in sensibile aumento (più 24 per cento rispetto al 2008) grazie al calo dei prezzi nei viaggi via mare e alla maggiore competitività degli attracchi canari, fattori che hanno creato il piccolo miracolo. Ma si tratta di una notizia buona a metà: parallelamente, infatti, i crocieristi che sbarcano nei porti locali hanno speso circa 20 per cento in meno rispetto a un anno fa.
Per fortuna, le previsioni per il prossimo inverno sembrano un po' più rosee: rappresentanti del settore turistico e di varie amministrazioni locali, che si sono riuniti recentemente in occasione della Conferenza settoriale del turismo, hanno previsto, per esempio, un aumento complessivo del 21 per cento di posti aerei verso le Canarie, cosa che fa supporre un discreto aumento anche delle presenze di turisti per l'alta stagione.

giovedì 16 luglio 2009

A EL HIERRO DOPO LA “BAJADA” È COMINCIATA LA “SUBIDA” DELLA VIRGEN DE LOS REYES


Si svolge in questi giorni il periplo della statua della Virgen de los Reyes (Vergine dei Magi), la patrona di El Hierro, attraverso le principali località dell'isola. La processione segue la celebre “bajada” (discesa) dell'oggetto del culto di tanti fedeli dal santuario in cui è abitualmente ospitata, nella località di La Dehesa, fino alla capitale Valverde, per un percoRso di 28 chilometri.
Manifestazione molto sentita dagli abitanti di El Hierro che si svolge ogni anno a luglio, la “bajada” è giunta alla sua 67a edizione ed è stata seguita da oltre 25 mila fedeli. Numerose, tra i partecipanti, le cadute, le scottature e i colpi di calore a causa della forte insolazione, che hanno richiesto gli interventi degli operatori della Croce Rossa spagnola e anche diversi ricoveri in ospedale.
Ora però è cominciata la “subida” (la risalita) della Virgen de los Reyes fino al santuario che è la “sua” casa, attraverso un cammino un po' diverso da quello della “bajada”.
Il mese di intensi festeggiamenti dedicati alla Vergine culminerà nella cerimonia finale, che si celebrerà il 1° agosto, quando migliaia di fedeli le renderanno omaggio stringendosi attorno a lei nel “suo” santuario. E anche per quel giorno si prevede una nuova, grande affluenza di pubblico, proveniente anche dalle altre isole dell'arcipelago canario. Una vera marea di persone, che crea qualche problema per un'isola piccola e raccolta come El Hierro, per fortuna superato grazie alla perfetta organizzazione.

mercoledì 15 luglio 2009

LANZAROTE SCOMMETTE SULLA PROMOZIONE TURISTICA “ON LINE”


I tradizionali canali di promozione turistica stanno cambiando. Infatti sono milioni gli utenti nel mondo che utilizzano il formato digitale per la ricerca delle mete ideali per le vacanze. Per adattarsi alle nuove possibilità di comunicazione, la Società di promozione di Lanzarote e il Patronato del Turismo hanno dato il via a una campagna nelle reti sociali Facebook e Twitter e nelle piattaforme digitali dei propri touroperator destinata agli utilizzatori finali, ossia ai turisti (per ulteriori dettagli consultare anche www.turismolanzarote.com).
Ma parallelamente la Società di promozione sta convocando gli agenti dei principali touroperator per illustrare loro le bellezze dell'isola e i numerosi servizi offerti al turismo familiare e sportivo.
Ultimamente, poi, Lanzarote sta puntando anche sul turismo gay. Infatti, alla recente manifestazione per il Giorno dell'orgoglio gay di Madrid, per la prima volta è sfilato anche un carro con l'immagine di Lanzarote. L'iniziativa è stata finanziata dal Patronato del turismo in collaborazione con l'Associazione Lgtb di Lanzarote e l'agenzia di viaggi specializzata La Lupe. A Lanzarote, infatti, sono convinti che i visitatori gay possono spendere e inoltre nel corso delle vacanza ricercano anche cultura e natura.

A MELENARA (GRAN CANARIA) IN AZIONE I ”SAMARITANI DEL MARE”


Sono gli “angeli protettori” (certo, senza ali e con i pantaloni corti!) di coloro che fanno il bagno nel mare di fronte a Telde, anzi per l'esattezza a Melenara, località sulla costa a pochi chilometri da Las Palma de Gran Canaria. Sono 13 giovani soccorritori membri della Croce Rossa più un nutrito gruppo di volontari, in servizio a turno 365 giorni l'anno a Melenara e, durante l'estate, anche a Salinetas, La Garita e nel resto del litorale adiacente. Salvano bagnanti spinti lontano dalle correnti, curano traumi e punture di meduse, consentono ai disabili di beneficiare dei bagni di mare su speciali “tricicli anfibi”, vigilano su qualunque incidente possa capitare ai frequentatori di queste spiagge e, soprattutto, informano senza sosta i bagnanti sui rischi cui possono andare incontro e sulle precauzioni da adottare. Tra i servizi offerti ai bagnanti, anche la distribuzione di braccialetti ai bambini in spiaggia, per evitare che si perdano: a ogni colore corrisponde una zona della spiaggia, e inoltre ogni braccialetto è dotato di un codice al quale si abbina un numero di telefono. In questo modo, un bambino può essere localizzato in ogni momento. Per tutto ciò, la Fondazione europea di Educazione ambientale, la stessa che attribuisce le bandiere blu alle spiagge che si sono distinte particolarmente, ha conferito a questi “samaritani del mare” del Posto di soccorso della Croce Rossa di Melenara una menzione speciale.

giovedì 9 luglio 2009

CONDANNATO A 13 ANNI PER TRAFFICO DI DROGA L'ITALIANO DELL'IDROVOLANTE

13 anni, sei mesi e un giorno di detenzione per reato contro la salute pubblica. Ecco la sentenza emessa dalla Seconda sezione del tribunale di Las Palmas ai danni di Giulio Bernardi, 51 nni, il torinese accusato di traffico di eroina. Il Tribunale infatti ha dichiarato provato che i 161,84 kg di cocaina di alta purezza (75,06 per cento) rinvenuti mentre galleggiavano in otto involucri nel mare di Playa del Aguila, sulla costa a Sud di Gran Canaria, la notte del 22 luglio 2007, furono trasportati fin lì da Bernardi a bordo del suo idrovolante, durante un viaggio dal Nord della Mauritania, allo scopo di immetterli nel mercato della droga spagnolo.
Numerosi indizi hanno convinto il Tribunale di questa tesi, nonostante l'imputato si sia difeso con argomentazioni che alla fine non sono state ritenute plausibili. Per esempio, per giustificare il suo allontanamento dalla costa sull'idrovolante dopo aver scorto la presenza della polizia che lo stava aspettando, Bernardi ha dichiarato di aver avuto difficoltà nell'atterrare all'aeroporto. Invece gli inquirenti sono convinti che si allontanò per liberarsi del carico di droga prima di ammarare nuovamente.
Se fosse stata immessa nel mercato, secondo il Tribunale la droga avrebbe potuto fruttare un guadagno di 5,3 milioni di euro.
Ora Bernardi ha la possibilità di fare ricorso contro la sentenza presso il Tribunale Supremo.

TOPLESS: SIMBOLO DI LIBERTA' O MANCANZA DI PUDORE?


Mostrare il topless su una spiaggia familiare, alla presenza di bambini, è o no sconveniente? È questa la disputa politica che anima le calde giornate estive a Melenara (Telde), una località a pochi chilometri da Las Palmas de Gran Canaria, a nord est dell'isola. La cui spiaggia, requentata per lo più dalla popolazione locale, il PP (Partito popolare, schieramento politico di centro-destra) vorrebbe fosse vietate alle donne d'ogni età desiderose di prendere la tintarella anche al seno, che dunque dovrebbero “emigrare” verso lidi più permissivi e dotati di zone naturiste (ma anche più scomodi da raggiungere), come quelle del sud dell'isola (leggi Playa del Ingles e Maspalomas). Il PP vorrebbe infatti promuovere un referendum tra gli abitanti del comune per stabilire se la maggioranza è d'accordo sull'anacronistico veto.
Chiara la risposta del PSOE (Partito socialista operaio spagnolo) locale.
«Contrariamente a quanto crede il PP, la cittadinanza di Telde è aperta, libera, plurale e tollerante - dicono i dirigenti dello schieramento di sinistra. - Questa proposta viene da un partito puritano e retrogrado. Con la crisi incombente, che anche qui ha creato tanti disoccupati, non vogliamo perderci in un dibattito surreale».
Intanto, in questi giorni basta una rapida occhiata sulla spiaggia di Melenara, per vedere che le donne in topless sono più numerose di quelle che optano per il costume intero. Non vale già questo come referendum?

martedì 7 luglio 2009

ITALIANO PROGETTAVA FUGA AVVENTUROSA DAL CARCERE DI GRAN CANARIA


Ha confessato il tentativo di fuga dal carcere Giulio Bernardi, torinese in trasferta a Gran Canaria e, secondo l'accusa della giustizia locale, dedito in modo avventuroso, degno di un carambolico film americano d'azione, a traffico di stupefacenti e in modo altrettanto fantasmagorico sul punto di svignarsela dalla prigione grazie a un ingegnosissimo sistema messo a punto con i suoi complici, due canari e un'uruguaiana. Già in stato di detenzione, assieme ai tre amici, condannati con lui, aveva architettato la fuga. Ma aveva bisogno di attrezzi per forzare le sbarre e fuggire di notte, come corde, moschettoni, tenaglie, vernice per camouflage e perfino uno speciale apparecchio per la visione nottura. Dunque, niente di meglio che fornirgli detti strumenti attraverso un dirigibile di quattro metri, acquistato presso una ditta di Bergamo e richiesto tramite le poste, che gli altri tre progettavano di telecomandare da una postazione situata su una collinetta a soli 600 m dall'edificio carcerario di Salto del Negro, fino a farlo arrivare di fronte alla finestra della cella di Bernardi. La “centrale” era situata in una tenda mimetizzata e attrezzata con un telescopio grandangolare per osservare i movimenti all'interno delle mura del carcere e un dispositivo di allarme per segnalare chiunque si avvicinasse al punto di osservazione. Secondo gli investigatori del Greco, Gruppo di risposta specializzata contro il crimine organizzato, facente parte della Polizia nazionale spagnola, Bernardi era in contatto con i complici mediante il telefono cellulare e li informava riguardo alle misure di sicurezza, ai turni dei funzionari e ad altri dati essenziali per la fuga. Ma non ha fatto i conti con le intercettazioni telefoniche operate dai funzionari di polizia. E con il reperimento del pacco in arrivo dall'Italia.
Bernardi sarebbe dovuto fuggire all'estero e secondo l'accusa da lì sperava di continuare a svolgere i suoi traffici illeciti con la Spagna. Ora, dopo un rapido processo, è stato condannato a quattro mesi di detenzione, una sentenza da molti ritenuta ridicola, ma tuttavia conforme al vigente Codice penale. Tanto ridicola che il giudice ha stabilito di sospenderla, anche perché al momento l'imputato non ha ancora precedenti penali.
Ma non sarà scarcerato perché è in attesa della condanna a 18 anni di detenzione per l'accusa di traffico di cocaina, di provenienza colombiana, tra la Mauritania e le Canarie, che secondo il pubblico ministero Javier Gacia Cabañas l'italiano ha effettuato a bordo di un proprio idrovolante. Cabañas considera provato infatti che alle 22 del 19 giugno 2007 Bernardi ammarò in prossimità della Playa del Aguila su un idrovolante di sua proprietà trasportando 162 kg di cocaina, ricevuta il giorno stesso dalle mani di trafficanti colombiani in una zona del Nord della Mauritania. Il torinese, tuttavia, ammette di essere ammarato in quella zona, ma nega di aver trafficato droga. La cocaina infatti sembra non sia stata trovata a bordo dell'idrovolante, ma in una località della costa prossima alla zona di ammaraggio.

giovedì 2 luglio 2009

FUERTEVENTURA: SEMPRE PIU' VOLI LA COLLEGANO ALL'EUROPA


9 collegamenti aerei in più il prossimo inverno per l'isola di Fuerteventura, operati da 6 compagnie aeree che consentiranno l'arrivo di 45 mila nuovi visitatori. È il risultato di particolari accordi raggiunti dal Patronato del turismo del Consiglio comunale dell'isola, che da tempo lavora in questo senso. Le convenzioni riguardano mercati importanti come Germania e Regno Unito, ma anche la Francia, da qualche tempo in costante progressione, e l'Irlanda, che dopo i forfeit di Ryanair ha stabilito un nuovo collegamento operato da Air Lingus. Con la collaborazione di questa compagnia, il prossimo inverno a Fuerteventura si spera di recuperare la quota di turisti irlandesi (circa 17 mila) persi nel solo febbraio di quest'anno, del resto motivo della rinuncia di Ryanair. Ma anche per i prossimi mesi estivi sono previsti nuovi collegamenti operati da Hidrotur e Fitotur (Cecoslovacchia), Quantum Air (Isole Baleari) e Thomas Cook (Regno Unito), con una disponibilità di quasi 15 mila posti più del previsto. Se come si spera la stagione estiva sarà positiva, alcuni di questi collegamenti saranno confermati anche per quella invernale.

VINO CANARIO COME SOUVENIR? CON IMBALLAGGI SPECIALI ORA VIAGGIA IN AEREO

Fino a pochi giorni fa per un turista era impossibile tornare a casa portando con sé in aereo una o più bottiglie di vino autoctono delle Canarie come bagaglio a mano, essendo tuttora in vigore la norma che vieta di tenere con sé sostanze liquide ai controlli. Ma d'ora in poi non sarà più così. Con l'obiettivo di rivitalizzare la vendita di vino canario, La Gestione dell'ambiente rurale delle Canarie ha messo a punto e lanciato nuovi imballaggi, omologati per controlli di qualità e resistenza dall'Istituto tecnologico degli imballaggi di Valencia, che appunto consentono di portare le bottiglie di vino assieme al resto del bagaglio a mano. L'iniziativa è stata presentata ufficialmente a Lanzarote, in occasione delle recenti Giornate ecologiche, manifestazione alla quale hanno partecipato rappresentanti del mondo vitivinicolo e turistico. Si è calcolato che lo scorso anno, la sola isola di Lanzarote (quella in cui si vende più vino come souvenir), ha mancato la vendita di 800 mila bottiglie a causa delle restrizioni, cifra che sale a 1,2 se si considerano tutte le isole Canarie. Gli imballaggi, fatti di cartone resistente e sigillabile che porta stampati marchi delle Isole Canarie, diciture come “ammesso al check in” e il simbolo di un aereo che decolla, sopportano un peso ragguardevole sia al loro interno sia nel manico e sono prodotti in due formati di due o tre bottiglie. Inoltre possono accogliere la pubblicità e sono riutilizzabili. In vendita a un prezzo di 0,70 e 0,90 euro, in un primo momento verranno prodotti in 20 mila unità.

mercoledì 24 giugno 2009

SOUVENIR: IN MOSTRA L'INCONTRO TRA ARTIGIANATO E RICHIESTE DEI TURISTI


Si inaugurano giovedì 25 giugno alle 20,30 e venerdì 26, rispettivamente a Lanzarote e Tenerife, le due mostre parallele a tema unico “Souvenir souvenir: la collezione dei turisti”. Sono accolte rispettivamente nella sede della Fondazione César Manrique di Taro de Tahiché e in quella del Museo de historia y antropologia di Santa Cruz, i due enti organizzatori. Entrambe sono integrate visivamente mediante un sistema di web cams, che consente a un visitatore presente in una sede di osservare in tempo reale un aspetto dell'altra. Le mostre, aperte fino a metà ottobre, espongono numerosi oggetti artigianali, espressione della ricca e differenziata produzione che è frutto di un intercambio culturale tra gli artigiani locali e i turisti. I primi legittimamente tendono a offrire oggetti che esprimano la propria cultura e tradizione, i secondi invece hanno aspettative diverse, a volte più commerciali o banali. E, dunque, spingono gli artigiani a modificare gli stereotipi della propria cultura. In tal modo, i turisti trovano una soddisfazione alla propria domanda, ma portano stravolgimenti alla cultura locale.
Insomma, spesso i souvenir dicono molte cose del turista che acquista i souvenir così come sulla cultura del luogo. Per questo le due mostre dovrebbero essere visitate non solo dai turisti ma anche dai nativi.

HAI GENGIVE SANE? SCOPRILO GRATIS DA UN ODONTOIATRA


Fino al prossimo 24 luglio 30 stomatologi della provincia di Las Palmas esamineranno gratuitamente le gengive ai cittadini all'interno della campagna nazionale tuttora in corso. Preoccupa l'incremento, registrato negli ultimi anni, di malattie come gengiviti (infiammazioni e sanguinamento delle gengive causate da batteri) o periodontiti (forme più gravi di tali infiammazioni, che provocano perdita dell'osso di sostegno dei denti, che così possono arrivare a cadere).
«La maggior parte delle gengiviti sono silenti, cioè non causano disturbi se non quando sono ormai a uno stadio molto avanzato» ha spiegato a Canarias 7 Ettore Rodriguez, presidente della Scuola ufficiale dei dentisti di Las Palmas (Coelp) e organizzatore della campagna nazionale a difesa della salute delle gengive. «Con il tempo, possono infatti scatenare problemi cardiovascolari e aggravarsi in concomitanza con il diabete. Per questo è essenziale diagnosticarle per tempo».
Il test consiste in un esame periodontale di base e gratuito, che dura pochi minuti. Il dentista analizza le gengive del paziente per scoprire se sono colpite da una malattia o se sanguinano. Nel caso il paziente abbia bisogno di un trattamento, viene indirizzato a un odontoiatra.
«Una volta in possesso della diagnosi, se necessario potrà rivolgersi al proprio dentista di fiducia» aggiunge Rodriguez.
La campagna si avvale della collaborazione di 3 mila odontoiatri a livello nazionale. Per maggiori informazioni e per le indicazioni sui nominativi dei medici che aderiscono all'iniziativa, si può chiamare il 928273424 o consultare il sito internet www.coelp.es.

lunedì 22 giugno 2009

COMPIE 20 ANNI LA GIOVANE ORCHESTRA DI GRAN CANARIA


Concerti in quasi tutti gli angoli di Gran Canaria; quasi 500 allievi, alcuni dei quali si sono particolarmente distinti tanto da confluire a pieno diritto nelle fila dell'Orchestra Filarmonica locale. Ecco il brillante bilancio della Giovane Orchestra di Gran Canaria, fondata nel 1998 e da una decina d'anni diretta dal maestro Zdzislaw Tytlak, professore di violoncello. L'orchestra è formata da un'ottantina di giovanissimi musicisti “pre-professionisti”, come sono stati definiti dal presidente della Fondazione dell'Orchestra, Roberto Moreno. Sono tutti di età compresa tra i 14 e i 25 anni e ogni sabato si riuniscono per studiare ed eseguire musiche sotto la guida del maestro Tytlak. Di base, studiano presso i due conservatori della città di Las Palmas, ma anche in scuole di musica di altri Comuni dell'isola.
«Soltanto una decina di loro sono potuti entrare a far parte della Filarmonica, tuttavia adesso molti lavorano già come professori di musica in scuole di musica o continuano la formazione musicale in Francia, Belgio, Germania o Stati Uniti».
Ieri la Giovane Orchestra ha celebrato il suo ventennale con un concerto gratuito all'Auditorio Alfredo Kraus di las Palmas, con un programma definito dallo stesso Tytlak come “ambizioso” e “impegnativo”, che comprendeva la Sinfonia n. 3 di Camille Saint-Saens e una elaborazione della Serenata spagnola di Joaquin Malats a opera di Francisco Guerreo, primo direttore della Giovane Orchestra. E davvero tanti sono stati gli applausi per questi ragazzi, che rendono orgogliosa Las Palmas e tutta Gran Canaria.

sabato 20 giugno 2009

SPIAGGIA LAS TERESITAS A SANTA CRUZ: UN REFERENDUM PER IL SUO FUTURO

Una bellissima spiaggia di sabbia dorata in stato di quasi abbandono, con opere iniziate e mai terminate a causa di battaglie legali che intendono bloccare quella che molti definiscono «una cementificazione eccessiva», del resto voluta da un progetto dell'architetto francese Dominique Perrault avvallato da alcuni dirigenti del Comune. E così Las Teresitas, l'unico punto del litorale di Santa Cruz di Tenerife libero dal cemento, è ancora un cantiere a cielo aperto, con la costruzione di un complesso commerciale e di parcheggi iniziato e bloccato dai tribunali. Ora la coalizione socialista formata da PSC-PSOE ha annunciato che proporrà al Comune di istituire un referendum tra i cittadini di Santa Cruz, la capitale di Tenerife, per decidere democraticamente quale sarà il futuro di Las Teresitas e in particolare se sia giusto demolire il "mamotreto”, cioè il complesso mai completato a causa di una denuncia da parte della Fiscalia per i reati contro l'ambiente nei confronti di alcuni esponenti del Comune, per reato di prevaricazione urbanistica. Ma, avvertono nella segreteria della coalizione socialista, contrariamente a ciò che vuole far credere il Comune, «l'imbroglio giuridico della spiaggia non avrà certo soluzione in tempi brevi». Intanto molti definiscono appunto Las Teresitas, magari esagerando un po', una spiaggia abbandonata. Purtroppo.

mercoledì 17 giugno 2009

SANTA LUCIA E INGENIO (GRAN CANARIA): VA ALLA GRANDE LA “BANCA DEL TEMPO”

Uno strumento utile e prezioso, che incentiva i servizi di cooperazione e solidarietà tra le persone, migliorando la qualità di vita e la salute di tutti. Ecco come è stato definito il progetto comunitario denominato Banca del tempo da Juana Maria Alvarado, consigliere per le Pari opportunità e uguaglianza del municipio di Santa Lucia de Tirajana (Gran Canaria), che assieme a quello di Ingenio già da tempo vi ha aderito con una cinquantina di famiglie complessivamente. Per ora, questi sono gli unici due municipi coinvolti nell'iniziativa, ma si spera che il suo buon esito possa convincere le famiglie di altre località grancanarie ad adottarla e altri Comuni a sostenerla. 
Come si sa, le banche del tempo hanno lo scopo di promuovere l'interscambio di aiuti e servizi tra le persone senza il ricorso al denaro: uno strumento di cooperazione che risulta ancora più prezioso in momenti di crisi economica globale come quella che stiamo vivendo e che vede molte famiglie alle prese con difficoltà economiche straordinarie.
La Banca del tempo prevede scambi che riguardano molti settori come per esempio riparazioni domestiche, assistenza ai bambini o corsi di vario genere (informatica, lingua inglese, ceramica, massaggio e manicure, giardinaggio, pittura, espressione corporale e così via). 
Informazioni presso i rispettivi uffici dei due Comuni.   

LAS PALMAS: DAL 2010 EDIFICI COMUNALI IN FUNZIONE CON ENERGIA PULITA


Sempre maggiore attenzione all'energia pulita. È ciò che si propone il municipio di Las Palmas de Gran Canaria che, attraverso l'Agenzia locale di energia, in quest'ultimo anno ha già raggiunto un importante obiettivo: la riduzione di 2.600 tonnellate nell'emissione di CO2, con un risparmio per le casse municipali di circa 350 mila euro. Ciò è stato possibile, come hanno spiegato i responsabili municipali, grazie a un programma «basato sul risparmio e sull'efficienza energetici», con progetti come la sostituzione delle luci in tutti i semafori e in varie fonti luminose della città  e dei centri sportivi comunali con lampade a basso consumo, così come un'attenta analisi dei consumi di acqua. 
Un nuovo obiettivo, secondo l'Agenzia locale di energia, è quello di elaborare un piano di energie rinnovabili che prevede la collocazione di pannelli fotovoltaici nelle istallazioni municipali. In un prossimo futuro uffici, asili, scuole, piscine ed edifici industriali comunali dovranno funzionare con energia pulita. Per l'attuazione di questo progetto è previsto un investimento che supera gli 83 milioni di euro e che il municipio spera di poter realizzare grazie all'iniziativa privata. In concreto, il municipio ha già redatto il testo delle norme del concorso che sarà alla base dell'aggiudicazione del progetto. Il via è previsto per il 2010. Unica condizione: la preventiva approvazione della nuova ordinanza sull'energia fotovoltaica e solare, che comunque avverrà nelle prossime settimane. Secondo Nestor Fernandez, consigliere dell'Ordinamento del territorio, questo «convertirà Las Palmas de Gran Canaria in una città pioniera in Spagna riguardo alle energie rinnovabili». 

LA GOMERA: CON LE SUE BELLEZZE VUOLE SEDURRE GLI AMERICANI


L'isola di La Gomera, una delle isole Canarie più preservata dal turismo di massa e apprezzata dai turisti maggiormente attenti alla qualità e alla tranquillità della vacanza, si appresta a conquistare gli americani. Nei prossimi giorni, infatti, arriverà da Miami una delegazione di tour operator, giornalisti del settore ed esponenti politici per visitare l'isola e scoprire la ricchezza delle sue bellezze naturali e l'offerta delle sue strutture turistiche. 
Il consigliere del turismo de La Gomera, la signora Nieves Gonzales, annuncia che l'iniziativa si inserisce nel progetto di avvicinamento della Florida alle Canarie, caratterizzato anche dalla prossima inaugurazione della tratta aerea diretta Miami-Tenerife sud e viceversa, che potrebbe aprire possibilità molto interessanti anche per la Gomera, isola che si trova vicino a Tenerife. 

lunedì 15 giugno 2009

OSPEDALE GRANCANARIO ALL'AVANGUARDIA CURERA' ANCHE BIMBI DEI PAESI POVERI


Mentre in Europa si è ridotta drasticamente la mortalità infantile associata alle cardiopatie, nei Paesi in via di sviluppo 15 milioni di bambini possono andare incontro alla morte a causa di questa patologia. Per esempio, l'Africa, con un centro ogni 33 milioni di abitanti, realizza ogni anno solo 16 casi di cardiochirurgia per milione di abitanti, mentre l'Europa ne pratica 569 e dispone di 1 centro ogni milione di abitanti. Si calcola che attualmente più di 5 milioni di bambini abbiamo bisogno urgente di un intervento di chirurgia cardiaca, soprattutto in Paesi in via di sviluppo, 70 casi su cento dei quali non possono neppure essere diagnosticati. 
Se ne è discusso nei giorni scorsi nell'ambito del I Congresso di cardiopatie congenite, che si è svolto nel Palazzo dei Congressi di Maspalomas (Gran Canaria), alla presenza di 120 partecipanti arrivati da 23 Paesi, e che riconosce la patologia cardiaca infantile come una priorità sanitaria del XXI secolo. 
Un congresso nel quale, secondo il professor Alessandro Frigiola, membro del comitato scientifico dell'evento e direttore del Reparto di Cardiochirurgia infantile del Policlinico San Donato (Milano) che da due anni collabora con l'Ospedale materno infantile di Las Palmas de Gran Canaria, si sono poste le basi di concreti accordi di cooperazione con alcuni dei Paesi partecipanti, così che i loro pazienti possano venire a farsi operare alle Canarie. 
«La fotografia mondiale è triste e drammatica – ha dichiarato il professor Frigiola al quotidiano locale Canarias 7. – Ci sono 5 milioni di bambini che per sperare di vivere la vita a livelli accettabili necessitano di un intervento chirurgico che per loro mai ci sarà. Ma esistono motivi per sperare nel futuro. Il recente congresso di Maspalomas è servito a sensibilizzare i partecipanti e a mostrare loro l'esempio delle Canarie, dove la situazione iniziale è cambiata radicalmente. Qui adesso tutti i bambini malati possono trovare una soluzione ai loro problemi di cuore. E quello che abbiamo fatto qui lo potremo fare anche in Paesi meno sviluppati, ma ora saranno le Canarie il punto di riferimento per lo sviluppo della cardiochirgia in altri Paesi. Queste isole non rappresentano più solo una regione turistica molto importante, ma anche un centro di riferimento essenziale per la medicina professionale di livello internazionale. E il loro ruolo nei prossimi cinque anni è quello di preparare professionalmente i medici, soprattutto africani, in virtù di accordi istituzionali e progetti di formazione internazionali».  
Un'eredità importante per l'Ospedale materno infantile di Las Palmas de Gran Canaria, lasciata appunto dal Policlinico San Donato di Milano. Prima della cooperazione con il San Donato, che può vantare una grande esperienza medica, tra le più significative in Europa, con 3500 interventi ogni anno, oltre che umanitari, il Servizio di cardiochirurgia infantile dell'Ospedale materno infantile di Las Palmas de Gran Canaria eseguiva solo interventi di bassa complessità, quindi per la quasi la metà dei piccoli pazienti affetti da cardiopatia seria era necessario il ricovero in centri esistenti nella penisola iberica. Ma a partire dal 2007, anno di inizio della cooperazione con il centro italiano, all'Ospedale grancanario sono stati operati 207 bambini con cardiopatie congenite, metà dei quali di età inferiore a un anno e 12 su cento neonati, e per la maggior parte affetti da patologie molto complesse. Ciò conferma che l'ospedale grancanario si situa ormai tra i centri europei in grado di affrontare cardiopatie altamente complesse.
  

SARANNO I CHAMBAO L'ATTRAZIONE DI “FUERTEVENTURA IN MUSICA”


Nel cartellone del Festival Fuerteventura in musica 2009-La Caja de Canarias, previsto per la sera del prossimo 4 luglio sulle spiagge di El Cotillo, un nome celebre: quello dei Chambao. Il gruppo malagueño è tra i migliori esponenti della musica flamenca elettronica. È nato dall'incontro del musicista olandese Henrik Takkenberg con tre malagueños, Maria del Mar, Eledi e Dani, gli attuali componenti del gruppo. Insieme cominciarono a sperimentare, appunto, una fusione tra flamenco e suoni elettronici. Il loro primo cd, Flamenco Chill, ha avuto un grande successo di vendite. Il secondo, Endorfinas en la mente, realizzato senza l'apporto di Takkenberg, li ha confermati nel panorama musicale ed è valso loro un Premio Ondas. Il brano Ahi estas tu è stato un altro grande successo in Spagna ed è stato scelto come colonna sonora di un celebre spot pubblicitario dall'ente turismo dell'Andalucia. 

RE JUAN CARLOS INAUGURA A LA PALMA IL PIU' GRANDE TELESCOPIO DEL MONDO


Il prossimo 24 luglio, saranno re Juan Carlos I e la regina Sofia di Spagna a inaugurare con una cerimonia ufficiale il Gran telescopio delle Canarie (Grantecan o GTC) nell'osservatorio astronomico di Roque de Los Muchachos sull'isola di La Palma. Lo ha annunciato l'Istituto di astrofisica delle Canarie. 
Il GTC, costato 130 milioni di euro e finanziato dal Ministero di Educazione e scienza e dal Governo delle Canarie, per mezzo dell'impresa pubblica Grantecan, è il telescopio ottico a infrarossi più grande del mondo ed è dotato di uno specchio primario di 10,4 metri di diametro. È stato orientato verso il cielo la prima volta il 13 luglio 2007, alla presenza del figlio di re Juan Carlos, il principe delle Asturie, che ha introdotto i codici di messa a punto. Da allora, è stato sottoposto a prove e aggiustamenti. E ora, finalmente, l'inaugurazione ufficiale.

LA MEZZOSOPRANO CANARIA NANCY FABIOLA HERRERA ALL'ARENA DI VERONA


Interessante scambio musicale tra Canarie e Italia. Dopo l'annuncio che il prossimo febbraio, con un recital che si preannuncia memorabile, la mezzosoprano italiana Cecilia Bartoli sarà tra gli artisti protagonisti della prossima stagione del teatro Galdos di Las Palmas del Gran Canaria, ora quello che nei prossimi giorni la mezzosoprano canaria Nancy Fabiola Herrera sarà Carmen nella celeberrima opera di Bizet, nel fantastico scenario dell'Arena di Verona e con la direzione orchestrale di Placido Domingo.
Con Carmen, Nancy Fabiola Herrera ha costruito la propria carriera cantando nei più prestigiosi teatri, come il Royal Opera House di Londra, il Metropolitan di New York o il Teatro nazionale di Tokyo. 
Quanto a Carmen, in un'intervista pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano italiano La Stampa, Herrera ammette che non si tratta di un'opera destinata a teatri monumentali, come appunto l'Arena di Verona, anfiteatro romano del primo secolo dopo Cristo. 
«È adatta piuttosto a un ambiente piccolo, raccolto, molto francese, quasi mozartiano – ha dichiarato. – Qui si converte in tutt'altra cosa. Ma comunque tutti amano Carmen e vogliono vederla comunque, in qualsiasi versione. Dunque sia benvenuta all'Arena».
Sempre nell'anfiteatro veronese, il prossimo 24 luglio Placido Domingo riceverà un omaggio al suo  quarantesimo anniversario dal debutto tra quegli spalti. Per l'occasione, interpreterà brani da Otello di Giuseppe Verdi, Cyrano di Franco Alfano e Carmen. 
Nel 2010, infine, Placido Domingo e Nancy Fabiola Herrera torneranno a collaborare con l'adattazione operistica del celebre film Il postino (e Pablo Neruda), che si chiamerà semplicemente Il postino e verrà messa in scena all'Opera di Los Angeles, di cui Domingo è il direttore generale. Nella rappresentazione, il celebre tenore (oltre che apprezzato direttore d'orchestra) interpreterà il ruolo che sullo schermo fu di Philippe Noiret (e cioè il poeta Neruda), mentre alla Herrera toccherà quello recitato da Maria Grazia Cucinotta, la fidanzata del postino. 


sabato 13 giugno 2009

DAL 22 LUGLIO ANCHE A GRAN CANARIA DEBUTTA IL DIGITALE TERRESTRE


Il prossimo 22 luglio a Gran Canaria termineranno le trasmissioni televisive analogiche per lasciare il posto a quelle in digitale terrestre, ma l'82,7 per cento delle famiglie che risiedono nei 21 comuni di Gran Canaria già possono accedere ai nuovi canali della TDT . Grazie anche alla campagna di informazione attuata dalle autorità locali, 99 cittadini su cento di questi comuni già conoscono il nuovo sistema di trasmissione audiovisiva. Il Ministero dell'Industria ricorda comunque ai cittadini che, per non subire interruzioni nella ricezione delle trasmissioni televisive, è necessario adattare (meglio se con un po' di anticipo sulla data storica del 22 luglio) la propria antenna al sistema digitale terrestre e munirsi di un decoder specifico, a meno che si disponga di un televisore già dotato di decoder incorporato. 

giovedì 11 giugno 2009

PIU' ENERGIE RINNOVABILI, PIU' SALUTE PER TUTTI


Nei giorni scorsi si è svolta a Las Palmas de Gran Canaria la XI Giornata della Commissione di governo e sviluppo territoriale dell'Ocde, Organizzazione per la cooperazione allo sviluppo economico. L'ambasciatrice spagnola nell'ambito di questa istituzione, Cristina Narbona, ha affermato giustamente che «le Canarie hanno molte potenzialità nel percorso di sviluppo delle energie rinnovabili». 
Basti pensare, per esempio, alla grande disponibilità di ore solari annue, tra le più alta al mondo, e di energia eolica, che del resto ha già spinto le autorità locali a consentire la costruzione di un parco eolico di ragguardevoli dimensioni nella zona del Sudest, in armonia con le direttive nazionali che fanno della Spagna uno degli Stati all'avanguardia in questo settore in Europa e nel mondo. 
«Bisogna sconfiggere il luogo comune che vede nell'attitudine allo sviluppo di energie rinnovabili solo una bizzarria ecologista e far capire invece che può creare impiego e mantenere un'economia infinitamente più salutare di quella imperante, recentemente entrata in crisi» ha spiegato al quotidiano locale Canarias 7.
L'ambasciatrice ha affermato anche che la Spagna è uno dei Paesi che come soluzione alla crisi ha presentato uno dei progetti di investimento più importanti in appoggio alla riforestazione e allo sviluppo delle energie rinnovabili. Il governo spagnolo sta incentivando il controllo delle emissioni con una promozione rivolta verso i veicoli meno inquinanti, come le auto elettriche, che, ha sottolineato Cristina Narbona, devono diventare sempre più numerose in quanto la tecnologia per produrle esiste già.  
L'ambasciatrice ed ex ministra dell'ambiente, infine, si è detta fiduciosa che il convegno abbia contribuito a promuovere anche l'azione dei municipi locali relativa alla regolamentazione del traffico, alla mobilità all'interno delle città e all'incorporazione delle energie rinnovabili in ambito urbano.    

GRAN CANARIA, UN'ISOLA CHE DIVENTA SEMPRE PIU' “VERDE”


Fare della seconda isola (per estensione) dell'arcipelago canario un luogo sempre più rispettoso dell'ecologia e della salute degli abitanti. È questo lo sforzo delle autorità locali, che attuato mediante diverse iniziative di rilievo. 
Cominciamo dalla prima. La Commissione di sviluppo sostenibile della Giunta municipale di Las Palmas de Gran Canaria ha approvato la nuova ordinanza, che entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Provincia, allo scopo di regolare l'installazione di antenne per radiocomunicazioni nella città. La nuova normativa prevede l'allontanamento delle relative antenne radiotrasmittenti dai nuclei urbani e ne promuove la riduzione del numero nei luoghi dove esiste una loro forte concentrazione, grazie alla compartecipazione da parte dei vari operatori. 
Come ha spiegato Nestor Hernandez, consigliere della Commissione di sviluppo sostenibile e del Servizio di regolamentazione del territorio del Municipio di Las Palmas, per poter allontanare dall'abitato le antenne di telefonia mobile bisognerà consentire l'installazione provvisoria di queste infrastrutture su terreni urbanizzabili (ma nei quali non siano ancora previsti progetti di urbanizzazione) oppure rurali (dove la legislazione delle Canarie lo permetta). 
Il nuovo documento prevede l'installazione di antenne per radiocomunicazioni a un minimo di 40 metri dagli edifici protetti. L'articolo 20 dell'ordinanza vieta però l'installazione di antenne in zone dove sorgono centri scolastici e sanitari, come anche dove sono presenti spazi ritenuti sensibili (come asili e parchi pubblici), salvo per quelle installazioni la cui installazione venga adeguatamente giustificata.
Altra interessante iniziativa, un sistema di raccolta dell'olio domestico da riciclare, deciso dai tre municipi dell'Area del Sudest di Gran Canaria, e cioè Ingenio, Santa Lucia de Tirajana e Agüimes. Antonio Morales, che presiede l'ente, ha firmato un accordo con un'impresa locale per l'installazione  di 45 contenitori, 30 dei quali con una capacità di 240 litri e 15 di 450, che verranno distribuiti nei tre comuni proporzionalmente al numero degli abitanti. 
Morales ha sottolineato che questo accordo è «un nuovo passo del Sudest nella scommessa fatta da parte delle sue autorità politiche e amministrative per un sviluppo sostenibile». 

 

martedì 9 giugno 2009

UN PAESINO DI EL HIERRO ESEMPIO DI CIVILTA' ECOLOGICA


Una coscienza ecologica di base per i ragazzi, perché crescano nel rispetto dell'ambiente in cui vivono, interagendo in modo sano e positivo con esso. È quanto si sforza di insegnare, come fa ormai da otto anni, José Luis Brito, insegnante della scuola di El Pinar, una piccola località sull'isola di El Hierro. Grazie a a lui, nei programmi di studio che si volgono nella piccola scuola, e di conseguenza nel curriculum educativo dei ragazzi, ha un posto di rilievo l'Educazione ambientale.
Nel piccolo paese, costituito da non più di un migliaio di famiglie, il legame tra comunità educativa e abitanti è diventato via via sempre più forte fino a diventare una simbiosi difficilmente riproducibile nelle città. E sono soprattutto gli adulti e i nonni, che hanno figli e nipoti in età scolare, a essere coinvolti in questo progetto educativo. A loro è richiesto, per esempio, di aiutare i ragazzi a conoscere fiori, piante, animali caratteristici del luogo, come anche le tradizioni contadine più sentite o i più importanti avvenimenti del passato che hanno interessato la comunità nel bene e nel male, lasciando in essa un segno. 
In questi otto anni, l'opera di educazione ambientale si è sempre più perfezionata e ora approda a un progetto più preciso, denominato “Case verdi”, che si inserisce nel Piano canario di formazione familiare. Il progetto prevede il coinvolgimento di 165 famiglie canarie e due scuole, e ha lo scopo di passare da una sensibilizzazione di base a un vero e proprio impegno nell'adottare determinate abitudini che aiutino a ridurre gli effetti del cambio climatico e incentivare il risparmio di energie e l'uso di materiali riciclabili. 
El Hierro sarà l'isola che vedrà la maggiore partecipazione in questo progetto. E così circa 50 famiglie di El Pinar sfrutteranno l'esperienza della “scuola sostenibile” del paese per applicarla nelle proprie case. In un primo momento, in coincidenza con la formazione di risparmio energetico e di agua, le famiglie interessate riceveranno un kit con una lampadina a basso consumo e un dispositivo da applicare al rubinetto dell'acqua, con la possibilità di cambiare tutte le lampadine di casa grazie a una convenzione con alcuni negozi che le forniranno a prezzi scontati. Successivamente, quando si passerà alla fase del riciclaggio dei rifiuti, la famiglie riceveranno contenitori per la raccolta differenziata. I risultati del progetto verranno resi noti in forma continuativa mediante i dati che i suoi coordinatori forniranno alle famiglie.