martedì 8 febbraio 2011

I CONFLITTI IN TUNISIA ED EGITTO DIROTTANO MIGLIAIA DI TURISTI VERSO LE CANARIE


I conflitti sociali e politici in corso in Tunisia ed Egitto si stanno rivelando un'occasione unica per le Canarie. I touroperator europei hanno infatti sospeso la richiesta di pacchetti viaggio per quei Paesi e stanno dirottando la loro domanda per i prossimi mesi verso le strutture dell'arcipelago spagnolo. Si stima che, fino ad aprile, abbiano sollecitato alle Canarie 300 mila posti addizionali per turisti italiani, francesi, inglesi e olandesi, che inizialmente avevano optato per vacanze nei Paesi del Nord-Africa ora diventati out. Per una buona parte di queste migliaia di visitatori, abituati a trascorrere le vacanze nei Paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo o sul Mar Rosso, il soggiorno qui sarà un'autentica scoperta. L'ottimo clima (uno dei migliori al mondo), le straordinarie bellezze naturali, l'immenso patrimonio culturale e tradizionale che le Canarie offrono sono i punti forti di queste isole e certamente non li deluderanno. Inoltre esiste la reale possibilità di creare con loro un rapporto di fedeltà, così che in futuro potranno diventare clienti abituali delle strutture locali.
Tutte le autorità sono al lavoro per concertare un programma di accoglienza di alto livello per tutti questi turisti. Qui il turismo può contare su strutture molto ben organizzate e all'avanguardia, dove nei prossimi mesi non ci dovrebbero essere problemi nell'accogliere un flusso di visitatori che potrebbe decuplicare. Ci sono solo alcuni problemi con i touroperator che hanno chiesto agli albergatori locali di abbassare i prezzi ai livelli adottati in Tunisia ed Egitto. Per ora la risposta è stata “no”, ma i touroperator potrebbero finire con l'adeguarsi, per non perdere del tutto il business di questa primavera di fuoco, inizialmente previsto con i Paesi del Nord Africa.
(nelle foto, una parte dell'immensa spiaggia di Playa del Ingles, nel sud di Gran Canaria)

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