Si svolge oggi la quarta edizione della Wine Run Lanzarote & Traditional Cuisine Festival, evento turistico-sportivo-gastronomico che prevede una corsa a piedi di 21,1 km + una prova di trekking di 10 km, un festival gastronomico di cucina tradizionale canaria, una mostra sportiva e di prodotti del territorio e, infine, esibizioni di musica tradizionale e folk locale dal vivo con attività ludiche. Si tratta di una manifestazione in continua crescita: si è passati infatti dai 300 partecipanti della prima edizione del 2009 ai 1200 dello scorso anno, e quest'anno si prevede possano essere circa 2 mila.
In particolare, la Corsa del Vino consentirà ai concorrenti di addentrarsi nel cuore del paesaggio protetto di La Geria, zona celebre per la produzione di vini pregiati di Lanzarote. Si svolgerà con partenza dalle cantine Rubicón e La Geria e con traguardo a la ermita di Los Dolores alla Mancha Blanca. Identico arrivo per la gara di trekking che partirà dalle cantine El Grifo. I vincitori delle categorie uomini e donne avranno in premio l'equivalente del loro peso in vino di Denominazione di origine di Lanzarote.
(in alto, un'immagine della corsa a piedi attraverso le vigne de La Geria scattata nell'edizione della Wine Run Lanzarote dell'anno scorso)
sabato 9 giugno 2012
lunedì 28 maggio 2012
L'ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI HA INCONTRATO I GIOVANI GRANCANARI RIMASTI IN CONTATTO CON LUI DURANTE LA SUA MISSIONE SPAZIALE
Incontro emozionante, istruttivo e anche un po' allarmante tra Paolo Nespoli, l'astronauta italiano della Stazione spaziale internazionale e gli alunni delle scuole e dell'Università di Las Palmas de Gran Canaria, che sono rimasti in contatto e hanno dialogato con lui nel corso della fortunata missione nello spazio durata cinque mesi e mezzo di cui è stato protagonista. Nei giorni scorsi Nespoli ha voluto conoscere personalmente i suoi giovani amici grancanari e rispondere alle loro domande. Ne è nata un'interessantissima “lezione”, punteggiata però, appunto, da notizie un po' inquietanti. Nespoli ha sottolineato infatti che i tagli di bilancio operati da vari Stati nel campo della cultura e della ricerca «ritarderanno il futuro», tanto che «non si sa se un giorno si potrà tornare sulla Luna o se si sbarcherà mai su Marte».
Nespoli ha anche aggiunto che «se la crisi non si vede dallo spazio, da lassù si possono comunque osservare microscopici cambiamenti in città, fiumi e laghi, cosa di cui bisogna tenere conto perché possono avere conseguenze negative in futuro».
Paolo Nespoli ha anche affermato che «nelle congiunture di crisi economiche si cerca sempre di tagliare il superfluo, tuttavia riguardo a ciò che alcuni Stati stanno facendo è come se la mano destra non sapesse quello che fa la sinistra». Perché «tagliare nel campo dell'educazione e della ricerca non è certo tagliare il superfluo».
Ma è proprio a causa della crisi che probabilmente la missione su Marte, prevista per il 2020, dovrà essere rimandata al 2030 o 2040.
Riguardo ai collegamenti stabiliti dalla navicella spaziale con gli studenti di varie parti del mondo, Nespoli ha sottolineato che gli astronauti sono seguiti con interesse dai giovani perché «per questi le loro missioni rappresentano sogni che si possono realizzare». Infine l'astronauta ha affermato che le Canarie si vedono molto bene dallo spazio perché queste isole «sono circondate da un grande oceano azzurro e situate in prossimità di una zona desertica, ossia quella del Sahara, posizione che le rende una meta molto interessante e appetibile per trascorrervi una bella vacanza.
Nespoli ha anche aggiunto che «se la crisi non si vede dallo spazio, da lassù si possono comunque osservare microscopici cambiamenti in città, fiumi e laghi, cosa di cui bisogna tenere conto perché possono avere conseguenze negative in futuro».
Paolo Nespoli ha anche affermato che «nelle congiunture di crisi economiche si cerca sempre di tagliare il superfluo, tuttavia riguardo a ciò che alcuni Stati stanno facendo è come se la mano destra non sapesse quello che fa la sinistra». Perché «tagliare nel campo dell'educazione e della ricerca non è certo tagliare il superfluo».
Ma è proprio a causa della crisi che probabilmente la missione su Marte, prevista per il 2020, dovrà essere rimandata al 2030 o 2040.
Riguardo ai collegamenti stabiliti dalla navicella spaziale con gli studenti di varie parti del mondo, Nespoli ha sottolineato che gli astronauti sono seguiti con interesse dai giovani perché «per questi le loro missioni rappresentano sogni che si possono realizzare». Infine l'astronauta ha affermato che le Canarie si vedono molto bene dallo spazio perché queste isole «sono circondate da un grande oceano azzurro e situate in prossimità di una zona desertica, ossia quella del Sahara, posizione che le rende una meta molto interessante e appetibile per trascorrervi una bella vacanza.
domenica 27 maggio 2012
FANTASTICO GAY PRIDE DI MASPALOMAS: VI HANNO PARTECIPATO PIÙ DI 100 MILA PERSONE
Successo sempre crescente per il Gay Pride di Maspalomas (Gran Canaria), considerato uno dei più grandi e famosi al mondo e giunto quest'anno alla decima edizione. Si calcola che siano state più di 100 mila le persone arrivate nei giorni scorsi sull'isola per partecipare all'importante manifestazione. Eventi e meeting a favore della causa gay si sono succeduti come sempre alle poolparty, alle crociere gay e, naturalmente, alla cabalcada finale per le strade principali di Playa del Inglés, come sempre affollatissima e coloratissima. Ecco una selezione di foto scattate da chi scrive durante quest'ultimo evento.
PIÙ VICINE GRAN CANARIA E LA GOMERA GRAZIE A UN VOLO DIRETTO DELLA CANARYFLY
Ecco un'ottima occasione per scoprire l'isola verde de La Gomera, un paradiso subtropicale ancora non molto conosciuto ma che ha tutte le carte in regola per diventare una delle mete preferite da chi ama la natura e la quiete. Dopo tre anni di assenza di collegamento diretto, nei giorni scorsi la compagnia aerea Canaryfly ha inaugurato la nuova rotta tra La Gomera, appunto, e la “sorella” più grande Gran Canaria. Il volo inaugurale si è svolto in due "fasi": dapprima, alle 8, 40, dall'aeroporto di Gando è decollato un aereo del tipo SW4 Metro Liner a diciannove posti (sarà quello usato normalmente) con a bordo i primi passeggeri che hanno in pratica inaugurato il nuovo volo, e pochi minuti dopo è stata la volta di un ATR-42 con a bordo 46 passeggeri tra autorità e giornalisti, aeromobile che verrà impiegato in occasione di un maggior afflusso di viaggiatori.
35 minuti dopo le rispettive partenze, i due velivoli atterravano già all'aeroporto di Alajeró, a La Gomera, al termine di un magnifico e tranquillo volo che ha dato modo a tutti gli occupanti di ammirare le cime montagnose di Gran Canaria ricoperte di lussureggianti pinete e, poco dopo, la svettante e superba cima del vulcano Teide, a Tenerife. Ad accoglierli all'aeroporto c'erano le autorità locali capeggiate dal sindaco de La Gomera, Casimiro Curbelo, che ha parlato di «un giorno molto importante per l'isola, atteso da anni, ma anche per la coesione sociale di tutto l'arcipelago».
Il nuovo collegamento (che si svolge con due voli al giorno da lunedì al sabato, e un solo volo la domenica, ed eviterà ai viaggiatori tra La Gomera e Gran Canaria e viceversa di fare scalo a Tenerife Nord), darà infatti un sicuro impulso al turismo e alle attività commerciali de La Gomera ed è dunque salutato come un avvenimento importante, che si è potuto concretizzare grazie soprattutto alla Canaryfly. Che finora si era specializzata in voli regolari tra Gran Canaria, Marocco e Mauritania, ma anche in voli charter e cargo tra le isole, la Spagna e la Mauritania, così come di servizi di aerotaxi e, infine, del trasporto di malati o infortunati con aerei specificatamente adattati. E presto, però, inaugurerà un nuovo volo anche tra La Gomera e Tenerife Sud.
(nella foto in alto, l'ATR-42 del volo inaugurale della Canaryfly tra Gran Canaria e La Gomera)
35 minuti dopo le rispettive partenze, i due velivoli atterravano già all'aeroporto di Alajeró, a La Gomera, al termine di un magnifico e tranquillo volo che ha dato modo a tutti gli occupanti di ammirare le cime montagnose di Gran Canaria ricoperte di lussureggianti pinete e, poco dopo, la svettante e superba cima del vulcano Teide, a Tenerife. Ad accoglierli all'aeroporto c'erano le autorità locali capeggiate dal sindaco de La Gomera, Casimiro Curbelo, che ha parlato di «un giorno molto importante per l'isola, atteso da anni, ma anche per la coesione sociale di tutto l'arcipelago».
Il nuovo collegamento (che si svolge con due voli al giorno da lunedì al sabato, e un solo volo la domenica, ed eviterà ai viaggiatori tra La Gomera e Gran Canaria e viceversa di fare scalo a Tenerife Nord), darà infatti un sicuro impulso al turismo e alle attività commerciali de La Gomera ed è dunque salutato come un avvenimento importante, che si è potuto concretizzare grazie soprattutto alla Canaryfly. Che finora si era specializzata in voli regolari tra Gran Canaria, Marocco e Mauritania, ma anche in voli charter e cargo tra le isole, la Spagna e la Mauritania, così come di servizi di aerotaxi e, infine, del trasporto di malati o infortunati con aerei specificatamente adattati. E presto, però, inaugurerà un nuovo volo anche tra La Gomera e Tenerife Sud.
(nella foto in alto, l'ATR-42 del volo inaugurale della Canaryfly tra Gran Canaria e La Gomera)
lunedì 30 aprile 2012
SENZA SOLDI PER LA CRISI? ORA L'ABITINO PER LA PRIMA COMUNIONE SI PUÒ AFFITTARE
Maggio è sempre stato sinonimo di matrimoni e comunioni, oltre che mese di grande lavoro per i settori dell'indotto. Ma dall'inizio della grande crisi economico-finanziaria le famiglie europee hanno cominciato un viaggio senza ritorno verso il risparmio anche in questo tipo di cerimonie.
«I tagli in particolare per le prime Comunioni riguardano il numero di invitati, i vestiti e ovviamente i ricordini offerti con le partecipazioni» dice Laura Santana, commessa di un negozio specializzato di Las Palmas de Gran Canaria. Ed è così che nelle vetrine di alcuni negozi ora sono apparsi cartelli in cui è indicato “si affitta per la prima Comunione” (come nella foto di Gerardo Montesdeoca da canarias7.es). Un piccolo segno, certo non bello, che dà la misura di quanto la crisi e le recessione stia riducendo in modo pesante il tenore di vita di molti cittadini europei.
Al momento non è dato ancora sapere se la proposta di quel negozio stia avendo successo.
Quello che non è cambiato, per fortuna, è il numero dei bambini che anche quest'anno festeggeranno le rispettive cerimonie, secondo i dati comunicati dal Vescovado della Diocesi delle Canarie. Per esempio, nella sola parrocchia Nuestra Señora del Carmen, nel quartiere storico de La Isleta a Las Palmas del Gran Canaria, questo mese faranno la loro prima comunione 60 bambini. E in tutte le isole Canarie si celebreranno circa 10 mila prime comunioni. Vita la situazione si può purtroppo prevedere che per i loro figlioletti alcuni genitori ricorreranno ad abitini presi proprio in affitto o ricicleranno quelli usati in passato dai fratelli ormai più grandicelli.
«I tagli in particolare per le prime Comunioni riguardano il numero di invitati, i vestiti e ovviamente i ricordini offerti con le partecipazioni» dice Laura Santana, commessa di un negozio specializzato di Las Palmas de Gran Canaria. Ed è così che nelle vetrine di alcuni negozi ora sono apparsi cartelli in cui è indicato “si affitta per la prima Comunione” (come nella foto di Gerardo Montesdeoca da canarias7.es). Un piccolo segno, certo non bello, che dà la misura di quanto la crisi e le recessione stia riducendo in modo pesante il tenore di vita di molti cittadini europei.
Al momento non è dato ancora sapere se la proposta di quel negozio stia avendo successo.
Quello che non è cambiato, per fortuna, è il numero dei bambini che anche quest'anno festeggeranno le rispettive cerimonie, secondo i dati comunicati dal Vescovado della Diocesi delle Canarie. Per esempio, nella sola parrocchia Nuestra Señora del Carmen, nel quartiere storico de La Isleta a Las Palmas del Gran Canaria, questo mese faranno la loro prima comunione 60 bambini. E in tutte le isole Canarie si celebreranno circa 10 mila prime comunioni. Vita la situazione si può purtroppo prevedere che per i loro figlioletti alcuni genitori ricorreranno ad abitini presi proprio in affitto o ricicleranno quelli usati in passato dai fratelli ormai più grandicelli.
lunedì 9 aprile 2012
SALVIAMO LE SALINE DI LANZAROTE, UNA DELLE PIÙ BELLE METE TURISTICHE LOCALI, A RISCHIO DI CHIUSURA

La proprietà della saline Janubio, situate nella località di Yaiza (Lanzarote) e attualmente in produzione, ha incassato l'appoggio del Consiglio della Riserva della Biosfera per ottenere dal Gobierno de Canarias e dallo Stato spagnolo il sostegno istituzionale al fine di evitare che questa attività artigianale chiuda definitivamente. Un conflitto di competenze tra il Ministero dell'agricoltura (cui secondo la proprietà spetterebbe il compito di preservare le saline, visto che vi si ottiene un prodotto agro-alimentare) e quello dell'industria (cui sono affidate attualmente le saline) e una mancanza di iniziative per incrementare il consumo e migliorare la competitività del sale marino prodotto hanno fatto sì che le saline di Janubio producano ogni anno tra un milione e mezzo e due milioni di chili di sale marina, ossia solamente un 20 per cento della capacità di produzione totale. E per il futuro si prospetta perfino la chiusura definitiva.
La visita alle saline di Janubio è anche un punto obbligato nell'itinerario che i turisti scelgono durante la visita alla zona Sud di Lanzarote. Lasciare che si deteriorino ulteriormente vorrebbe dire non solo chiudere per sempre questa importante attività, ma anche eliminare un importante elemento del patrimonio naturale e culturale dell'isola. Per questo motivo il Consiglio della biosfera si rivolgerà al Ministero dell'industria spagnolo perché crei appositamente l'istituzione “Zona di interesse ambientale e culturale con potenziale incidenza turistica” in cui includere appunto le saline di Janubio e La Geria situate a Lanzarote.
Nel 2010 il Parlamento de Canarias ha approvato, all'unanimità di tutti i gruppi presenti nella Camera autonomica, una proposta di legge con la quale si dava mandato al Gobierno regional di mettere in atto misure per proteggere le saline marine delle isole.
«Ma fino a questo momento non se ne è fatto nulla né tantomeno abbiamo ricevuto aiuti di qualunque natura» afferma Carlos Padrón, il proprietario delle saline di Janubio (nella foto, una veduta dello stabilimento).
EVVIVA IL PODENCO CANARIO! ESPOSIZIONI E CONCORSI PER PROMUOVERLO E DIFENDERLO




Si moltiplicano le manifestazioni per promuovere l'allevamento e la conservazione del Podenco canario, un cane snello e leggero, agile e veloce, e per questo utilizzato soprattutto per la caccia. A questa razza sono dedicate numerose manifestazioni che si stanno svolgendo proprio in queste settimane.
Giorni fa infatti si è tenuto a Fuerteventura il secondo concorso per l'elezione dei due migliori esemplari (maschio e femmina) della razza canina del Podenco canario. La manifestazione, organizzata dal “Club de Podenco canario Isla de Lobos”, si è svolta nella località di La Oliva e ha visto la partecipazione di un'ottantina di esemplari canini alla presenza di un folto pubblico. È stato arduo giungere alla proclamazione dei vincitori da parte del giudice specialista Tito Monzón e del suo assistente Pedro Falcón, dato il gran numero di bellissimi esemplari presentati, alcuni dei quali giunti dall'isola di Lanzarote, ma alla fine sono stati eletti come migliori Canelo e Keka.
E per il prossimo 15 aprile, sempre a Fuerteventura, è prevista la terza esposizione monografica del Podenco canario in occasione della Feria agrícola y ganadera (Feaga).
E allora, evviva il Podenco canario!
(Sopra, foto della manifestazione di Fuerteventura dei giorni scorsi da laprovincia.es e la locandina della prossima esposizione del Podenco canario che si terrà il 15 aprile a Fuerteventura)
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